
Airbus A380, crepe nelle ali: ispezioni urgenti per 16 superjumbo
L’Agenzia europea per la sicurezza aerea ha ordinato controlli immediati su cinque velivoli Emirates dopo il rilevamento di fessurazioni in una trave strutturale critica.
L’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (EASA) ha emesso il 22 giugno una direttiva di aeronavigabilità d’emergenza che impone ispezioni immediate su sedici Airbus A380, dopo che controlli di routine avevano rivelato crepe nella trave centrale dell’ala, un componente che sopporta gran parte del carico aerodinamico in volo. Cinque esemplari, tutti operati da Emirates, devono essere verificati prima del prossimo decollo; gli altri undici – quindici in totale della compagnia di Dubai e uno di Qantas – andranno ispezionati entro venticinque cicli di volo. Emirates ha comunicato che le verifiche inizieranno entro quarantotto ore e che ogni intervento sarà completato prima del rientro in servizio.
Le fessurazioni interessano il longherone mediano dell’ala, una struttura che, se compromessa, «potrebbe ridurre l’integrità strutturale del velivolo», secondo la formulazione del regolatore europeo. Il problema non è inedito per il superjumbo: già nel 2012 EASA ordinò ispezioni sull’intera flotta dopo il manifestarsi di crepe nei collegamenti tra rivestimento alare e centine interne, dando avvio a un costoso programma di riparazioni e a modifiche progettuali sugli esemplari prodotti successivamente. Controlli mirati sui longheroni erano stati disposti anche nel 2019 e avevano comportato, nel 2022, ritardi nel rientro in servizio di alcuni A380 di Emirates, come dichiarato all’epoca dal presidente della compagnia, Tim Clark.
La direttiva attuale tocca in modo asimmetrico il panorama degli operatori. Emirates, che gestisce oltre la metà dei superjumbo attivi nel mondo con una flotta di più di centoquindici esemplari, concentra quindici dei sedici velivoli individuati. Qantas, con dieci A380 in servizio sulle rotte intercontinentali, ha un solo apparecchio interessato, già fermo a Dresda per manutenzione pesante e quindi senza impatto sull’operativo. Le altre compagnie che utilizzano il modello – da Singapore Airlines a Lufthansa, da British Airways a Qatar Airways – non rientrano in questo specifico lotto produttivo. Airbus, con sede a Tolosa, ha precisato che tutti gli aerei con la medesima storia di fabbricazione sono stati identificati e che discuterà con EASA l’eventuale necessità di riparazioni dopo le ispezioni.
Per il vettore di Dubai, il rispetto della direttiva rappresenta un banco di prova organizzativo, data la capillarità della rete servita dall’A380. La compagnia ha assicurato di essere in stretto contatto con il costruttore e con le autorità per contenere possibili ripercussioni sugli orari. Il prossimo passaggio concreto sarà l’esito delle ispezioni immediate e la successiva valutazione tecnica congiunta tra Airbus ed EASA, dalla quale dipenderà l’estensione di eventuali lavori correttivi e la possibile emissione di ulteriori prescrizioni per la flotta globale.
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Airbus ispezionerà 16 A380 dopo che durante la manutenzione ordinaria sono state trovate crepe in un longherone alare. L'agenzia europea per la sicurezza aerea ha ordinato controlli urgenti: cinque velivoli saranno esaminati immediatamente. Quindici dei jet interessati sono operati da Emirates, uno da Qantas.
Nuove preoccupazioni per la sicurezza della flotta A380 dopo la comparsa di crepe in un longherone alare critico. Airbus ispezionerà 16 velivoli, cinque con urgenza, su ordine dell'EASA. Le fessurazioni, scoperte durante controlli di routine, interessano una trave che sopporta forti carichi aerodinamici e sollevano interrogativi sulla durabilità del superjumbo.
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