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Geopolitica e Politicavenerdì 19 giugno 2026

Intelligence Usa nel caos: Gabbard accusa Fauci, Pulte taglia, Clayton bloccato

L'uscita di scena con dossier sul Covid, l'arrivo di un fedelissimo di Trump e lo scontro con il Senato paralizzano la guida dell'Oni a ridosso delle elezioni di metà mandato.

L'Ufficio del direttore dell'intelligence nazionale (ODNI) attraversa una crisi di leadership senza precedenti. Nel suo ultimo giorno in carica, Tulsi Gabbard ha diffuso documenti desecretati in cui accusa Anthony Fauci, ex consigliere medico di Biden, di aver finanziato ricerche gain-of-function a Wuhan e di aver manipolato le valutazioni dell'intelligence sull'origine del Covid-19. Contestualmente, il nuovo direttore ad interim Bill Pulte, fedelissimo di Trump privo di esperienza nei servizi, ha chiesto l'elenco completo dei dipendenti con l'obiettivo di tagliare centinaia di posti, dopo che Gabbard aveva già ridotto l'organico del 40%. La nomina permanente di Jay Clayton, ex presidente della Sec, è stata congelata dal presidente Trump, che ha annullato a sorpresa l'audizione di conferma al Senato per usarla come leva al fine di ottenere una legge più restrittiva sull'identificazione degli elettori. Il triplice scossone lascia l'agenzia che coordina Cia e Nsa senza una guida stabile e politicamente esposta a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato.

Secondo fonti dell'amministrazione, la Casa Bianca sta agendo per mettere in sicurezza le elezioni e smascherare insabbiamenti del passato. Il rapporto dell'ODNI sulle vulnerabilità delle macchine per il voto, ritardato da divergenze interne, si inserisce in un'offensiva più ampia avviata da un ordine esecutivo di Trump che mira ad accrescere il controllo federale su un ambito tradizionalmente gestito dagli Stati. Nell'ottica dei democratici al Congresso e di alcuni repubblicani, tra cui il leader della maggioranza al Senato John Thune, l'incarico affidato a Pulte rischia di politicizzare l'intelligence e di colpire avversari politici. Da Bruxelles, analisti europei osservano che l'instabilità ai vertici dell'ODNI potrebbe ripercuotersi sulla cooperazione transatlantica in materia di sicurezza, in un momento di accresciuta tensione geopolitica.

Lo studio sulle macchine elettorali, che individua falle nei software ma nessuna prova di manipolazione dei voti, è rimasto ostaggio delle fazioni interne alla Casa Bianca: alcuni temono possa minare la fiducia degli elettori, altri lo giudicano insufficiente ad avvalorare le contestate denunce di brogli nel 2020. Il rinvio complica il necessario coordinamento con gli Stati in vista del voto. Sul fronte Covid, i documenti diffusi da Gabbard includono testimonianze di whistleblower che denunciano ritorsioni contro analisti favorevoli alla teoria della fuga dal laboratorio, ma diversi osservatori notano che gran parte del materiale era già noto e manca di una prova definitiva. Il caso Fauci riaccende lo scontro partigiano e può influenzare il dibattito globale sulle origini della pandemia, con possibili ripercussioni sulle relazioni tra Washington e Pechino e sulle politiche di sicurezza sanitaria europee.

La commissione Intelligence del Senato ha rinviato a data indefinita l'audizione di Clayton, mentre parlamentari di entrambi gli schieramenti annunciano un attento scrutinio su ogni decisione di Pulte in materia di personale. Il destino del rapporto sulle macchine per il voto resta incerto: Pulte è stato informato del dossier, ma non è stata fissata alcuna data di pubblicazione. Lo scontro più ampio tra Casa Bianca e Congresso su leggi elettorali e supervisione dell'intelligence è destinato a intensificarsi con l'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato, mentre le capitali europee monitorano la tenuta delle istituzioni democratiche statunitensi.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa indiana e sudasiaticaStampa cinese
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I media indiani e sudasiatici presentano la vicenda come una rivelazione esplosiva: Tulsi Gabbard, capo dell'intelligence uscente, accusa Anthony Fauci di aver finanziato ricerche pericolose a Wuhan e di aver insabbiato le prove di una fuga dal laboratorio. La narrazione enfatizza documenti 'mai visti prima' che svelerebbero un insabbiamento ai vertici sanitari statunitensi, dipingendo Gabbard come una whistleblower che porta finalmente la verità.

Stampa cinese/ Business
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I media in lingua cinese al di fuori della Cina continentale trattano le accuse come un grande scoop, sottolineando che Gabbard, nel suo ultimo giorno, ha puntato il dito contro Fauci per aver usato fondi pubblici per finanziare ricerche pericolose sul coronavirus a Wuhan e per aver mentito al Congresso. La copertura enfatizza la tesi che l'origine della pandemia sia un incidente di laboratorio deliberatamente nascosto, inquadrando la diffusione dei documenti come un passo verso la responsabilità.

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venerdì 19 giugno 2026

Intelligence Usa nel caos: Gabbard accusa Fauci, Pulte taglia, Clayton bloccato

L'uscita di scena con dossier sul Covid, l'arrivo di un fedelissimo di Trump e lo scontro con il Senato paralizzano la guida dell'Oni a ridosso delle elezioni di metà mandato.

L'Ufficio del direttore dell'intelligence nazionale (ODNI) attraversa una crisi di leadership senza precedenti. Nel suo ultimo giorno in carica, Tulsi Gabbard ha diffuso documenti desecretati in cui accusa Anthony Fauci, ex consigliere medico di Biden, di aver finanziato ricerche gain-of-function a Wuhan e di aver manipolato le valutazioni dell'intelligence sull'origine del Covid-19. Contestualmente, il nuovo direttore ad interim Bill Pulte, fedelissimo di Trump privo di esperienza nei servizi, ha chiesto l'elenco completo dei dipendenti con l'obiettivo di tagliare centinaia di posti, dopo che Gabbard aveva già ridotto l'organico del 40%. La nomina permanente di Jay Clayton, ex presidente della Sec, è stata congelata dal presidente Trump, che ha annullato a sorpresa l'audizione di conferma al Senato per usarla come leva al fine di ottenere una legge più restrittiva sull'identificazione degli elettori. Il triplice scossone lascia l'agenzia che coordina Cia e Nsa senza una guida stabile e politicamente esposta a pochi mesi dalle elezioni di metà mandato.

Secondo fonti dell'amministrazione, la Casa Bianca sta agendo per mettere in sicurezza le elezioni e smascherare insabbiamenti del passato. Il rapporto dell'ODNI sulle vulnerabilità delle macchine per il voto, ritardato da divergenze interne, si inserisce in un'offensiva più ampia avviata da un ordine esecutivo di Trump che mira ad accrescere il controllo federale su un ambito tradizionalmente gestito dagli Stati. Nell'ottica dei democratici al Congresso e di alcuni repubblicani, tra cui il leader della maggioranza al Senato John Thune, l'incarico affidato a Pulte rischia di politicizzare l'intelligence e di colpire avversari politici. Da Bruxelles, analisti europei osservano che l'instabilità ai vertici dell'ODNI potrebbe ripercuotersi sulla cooperazione transatlantica in materia di sicurezza, in un momento di accresciuta tensione geopolitica.

Lo studio sulle macchine elettorali, che individua falle nei software ma nessuna prova di manipolazione dei voti, è rimasto ostaggio delle fazioni interne alla Casa Bianca: alcuni temono possa minare la fiducia degli elettori, altri lo giudicano insufficiente ad avvalorare le contestate denunce di brogli nel 2020. Il rinvio complica il necessario coordinamento con gli Stati in vista del voto. Sul fronte Covid, i documenti diffusi da Gabbard includono testimonianze di whistleblower che denunciano ritorsioni contro analisti favorevoli alla teoria della fuga dal laboratorio, ma diversi osservatori notano che gran parte del materiale era già noto e manca di una prova definitiva. Il caso Fauci riaccende lo scontro partigiano e può influenzare il dibattito globale sulle origini della pandemia, con possibili ripercussioni sulle relazioni tra Washington e Pechino e sulle politiche di sicurezza sanitaria europee.

La commissione Intelligence del Senato ha rinviato a data indefinita l'audizione di Clayton, mentre parlamentari di entrambi gli schieramenti annunciano un attento scrutinio su ogni decisione di Pulte in materia di personale. Il destino del rapporto sulle macchine per il voto resta incerto: Pulte è stato informato del dossier, ma non è stata fissata alcuna data di pubblicazione. Lo scontro più ampio tra Casa Bianca e Congresso su leggi elettorali e supervisione dell'intelligence è destinato a intensificarsi con l'avvicinarsi delle elezioni di metà mandato, mentre le capitali europee monitorano la tenuta delle istituzioni democratiche statunitensi.

Divergenza delle fonti

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Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

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Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa indiana e sudasiaticaStampa cinese
Stampa indiana e sudasiatica
AllarmeIndignazioneUrgenza

I media indiani e sudasiatici presentano la vicenda come una rivelazione esplosiva: Tulsi Gabbard, capo dell'intelligence uscente, accusa Anthony Fauci di aver finanziato ricerche pericolose a Wuhan e di aver insabbiato le prove di una fuga dal laboratorio. La narrazione enfatizza documenti 'mai visti prima' che svelerebbero un insabbiamento ai vertici sanitari statunitensi, dipingendo Gabbard come una whistleblower che porta finalmente la verità.

Stampa cinese/ Business
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I media in lingua cinese al di fuori della Cina continentale trattano le accuse come un grande scoop, sottolineando che Gabbard, nel suo ultimo giorno, ha puntato il dito contro Fauci per aver usato fondi pubblici per finanziare ricerche pericolose sul coronavirus a Wuhan e per aver mentito al Congresso. La copertura enfatizza la tesi che l'origine della pandemia sia un incidente di laboratorio deliberatamente nascosto, inquadrando la diffusione dei documenti come un passo verso la responsabilità.

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