
Ucraina, il Parlamento nomina Koretskyi premier: proteste per il siluramento di Fedorov
Con 289 voti, l'ex capo di Naftogaz guiderà il governo per preparare il paese all'inverno, mentre la destituzione del ministro della Difesa accende la piazza.
Il Parlamento ucraino ha approvato giovedì 16 luglio 2026 la nomina di Serhii Koretskyi a primo ministro, con 289 voti favorevoli su 318. L'ex amministratore delegato della compagnia energetica statale Naftogaz, scelto dal presidente Volodymyr Zelensky per la sua esperienza nella gestione delle crisi energetiche, ha assunto l'incarico nel quadro di un ampio rimpasto di governo. Contestualmente, la decisione di rimuovere il ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, in carica da soli sei mesi, ha innescato proteste di piazza a Kiev e in altre città, con dimostranti che hanno scandito slogan come «Vergogna» e «Reinsediate Fedorov».
Secondo la presidenza ucraina, la scelta di Koretskyi risponde alla necessità di preparare il paese a un nuovo inverno di guerra, durante il quale si prevede che la Russia intensifichi i bombardamenti contro le infrastrutture energetiche. Zelensky ha definito il nuovo premier «la persona più preparata» per questo compito. Sul fronte opposto, ambienti della società civile e alcuni parlamentari hanno criticato l'allontanamento di Fedorov, figura popolare che aveva guidato l'espansione dell'uso di droni e l'ammodernamento del settore difensivo, guadagnandosi la fiducia dei partner occidentali. Fonti diplomatiche europee hanno espresso perplessità per una mossa che, a loro avviso, rischia di interrompere riforme militari cruciali in piena guerra.
Le implicazioni del rimpasto toccano diversi piani. Sul versante energetico, Koretskyi dovrà garantire la resilienza della rete del gas, già messa a dura prova dai raid russi, in un contesto in cui Naftogaz ha perso parte della produzione nazionale. Sul piano della difesa, la sostituzione di Fedorov con il ministro dell'Interno uscente Ihor Klymenko – attesa a breve – potrebbe modificare gli equilibri tra leadership politica e vertici militari, già segnati, secondo analisti di Kiev, da attriti tra il ministro uscente e il capo delle forze armate Oleksandr Syrskyi. La protesta pubblica, inoltre, segnala una crescente insofferenza verso decisioni percepite come accentratrici, in un momento in cui si discute della possibile convocazione di elezioni presidenziali anticipate.
Il rimpasto si inserisce in una serie di avvicendamenti ai vertici dello Stato che dall'inizio dell'invasione russa nel 2022 hanno ridisegnato la squadra di Zelensky. L'ex premier Yulia Svyrydenko, dimissionaria, aveva guidato l'esecutivo per meno di un anno. Il voto parlamentare sulle altre nomine di governo, incluso il nuovo ministro della Difesa, è atteso nelle prossime ore. La tenuta del consenso interno e la continuità del sostegno occidentale restano i fattori che, secondo osservatori europei, condizioneranno la capacità di Kiev di affrontare la prossima fase del conflitto.
| Stampa indiana e sudasiatica | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.50 | critical |
| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
Il parlamento ucraino agisce con regolarità, approvando un premier tecnico per affrontare le sfide energetiche. Le proteste sono un effetto collaterale minore.
Presentando la nomina come una scelta tecnica e necessaria, si normalizza un evento potenzialmente controverso, riducendo la portata delle proteste.
Non menziona le critiche interne al partito di Zelensky né l'accusa di voler circondarsi di 'yes men'.
Zelensky sta accentrando il potere, silurando chiunque non sia un 'yes man'. La rivolta popolare e interna dimostra che il suo controllo si sta incrinando.
Attraverso la personificazione dello stato nella figura di Zelensky, si trasforma una riorganizzazione di governo in un conflitto personale tra il presidente e le forze democratiche.
Non dà spazio alla giustificazione ufficiale di Zelensky basata sull'esperienza energetica di Koretskyi per l'inverno di guerra.
Il presidente Zelensky ha cambiato governo senza spiegare perché, mentre la gente protesta per la perdita di un ministro popolare. La scelta di un uomo d'affari solleva dubbi.
Sottolineando la mancanza di spiegazioni e le proteste, si lascia il giudizio in sospeso, invitando il lettore a chiedersi se la decisione sia giusta.
Non menziona le critiche interne al partito di Zelensky né l'accusa di volere 'yes men'.
Allarga lo sguardo
Petrolio oltre 90 dollari: lo scontro nel Golfo paralizza lo Stretto di Hormuz
8 lingue · 21 testate
Da TechnologyEsami, guerra e bullismo: i sistemi scolastici sotto stress ripensano valutazione e sicurezza
6 lingue · 10 testate
Da Science & HealthCinque minuti di danza, yoga o Pilates: la scienza riscopre il movimento breve e consapevole
3 lingue · 6 testate