
Shakira, il duetto con Ed Sheeran e l’eco del Mondiale al Barclays Center
Dopo l’esibizione al Mondiale 2026, la cantante colombiana ha infiammato Brooklyn con ospiti a sorpresa, mentre la presenza di Piqué in tribuna riaccendeva i riflettori sul passato.
La chitarra acustica di Ed Sheeran ha disegnato le prime note di “Underneath Your Clothes” sotto le luci del Barclays Center di Brooklyn, e per un istante il tempo è sembrato sospeso. Shakira, a poche ore dall’aver infiammato l’intervallo della finale del Mondiale 2026, ha invitato il cantautore britannico a duettare su quella ballata che nel 2001 scrisse per l’allora compagno Antonio de la Rúa. Il pubblico newyorkese ha trattenuto il fiato quando Sheeran ha aggiunto la sua impronta melodica al ritornello, mentre la voce della colombiana riportava in vita una pagina sentimentale lontana, in una serata che mescolava presente e memoria.
Non è stata l’unica sorpresa di una notte che ha trasformato il concerto in un crocevia di mondi. Sul palco sono saliti anche la sudafricana Tyla, per un “Hips Don’t Lie” danzato con abiti coordinati, e il nigeriano Burna Boy, con cui Shakira ha intonato “Dai Dai”, l’inno ufficiale della Coppa del Mondo che in quelle stesse ore scalava le classifiche britanniche fino al quinto posto, regalando alla cantante il primo ingresso nella top ten del Regno Unito dopo oltre quindici anni. Tra il pubblico, Javier Bardem si è lasciato riprendere mentre ballava con entusiasmo proprio sulle note di “Dai Dai”, accompagnato dalla figlia; poco distante, secondo la stampa statunitense, c’era anche Penélope Cruz, a confermare come la tappa newyorkese del “Las Mujeres Ya No Lloran World Tour” abbia attirato un’attenzione che andava ben oltre la musica.
L’eco del Mondiale, del resto, ha attraversato l’intera serata. Poche ore prima, al MetLife Stadium, Shakira era stata la protagonista assoluta dello show di metà gara della finale tra Spagna e Argentina, mentre sugli spalti l’ex compagno Gerard Piqué assisteva alla partita con i figli Milan e Sasha. Le telecamere hanno catturato lo sguardo serio e composto dell’ex difensore durante l’esibizione di Shakira, un’immagine diventata virale sui social e che ha riportato a galla, a distanza di sedici anni dal loro incontro in Sudafrica, la complessa geografia emotiva che lega i due. La stessa Shakira, intanto, dedicava un messaggio a Lionel Messi e all’Argentina, e in un’intervista a un canale brasiliano raccontava di aver ottenuto il numero di Kylian Mbappé grazie all’intermediazione di Lewis Hamilton, in un intreccio di amicizie e collaborazioni che ha reso il videoclip di “Dai Dai” un piccolo atlante del calcio mondiale.
Mentre “Dai Dai” continuava a macinare record – trainando con sé anche la riscoperta di “Waka Waka (This Time for Africa)”, che nel Regno Unito ha raggiunto un nuovo picco di streaming – lo sguardo si allunga già verso le prossime tappe di un tour che non conosce confini. Dopo le ultime date americane, Shakira si trasferirà a Madrid per dodici concerti in uno stadio costruito appositamente, per poi volare in Egitto, dove a novembre canterà ai piedi delle piramidi di Giza, replicando un’esperienza già vissuta nel 2007. Un percorso che sembra disegnare una mappa affettiva e professionale in cui il passato non smette di dialogare con il presente, come ha dimostrato la scelta di riesumare “Underneath Your Clothes” proprio accanto a Ed Sheeran, in una New York che per una notte è stata il centro di gravità di una carriera in perenne movimento.
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Shakira è la nostra regina, ha portato il Mondiale a casa e ci ha regalato un duetto indimenticabile con Ed Sheeran. L'orgoglio latinoamericano brilla a New York.
Enfatizzando il legame con il trionfo mondiale e la presenza di ospiti di lusso, si crea una narrazione di trionfo e rilevanza culturale che esalta l'identità latinoamericana.
La dimensione personale del passato di Shakira con Piqué e l'analisi commerciale del successo discografico vengono tralasciate per concentrarsi esclusivamente sul trionfo artistico e nazionale.
Shakira e Piqué si sono ritrovati faccia a faccia dopo sedici anni: il suo sguardo durante l'intervallo è diventato virale. Il Mondiale è solo lo sfondo per una storia di cuore e nostalgia.
Concentrandosi sul momento virale e sulla storia personale, si rende la storia relatable e gossiposa, ignorando il contesto musicale.
La performance musicale di Shakira e il successo del duetto con Ed Sheeran vengono completamente omessi, così come il contesto del tour mondiale.
Shakira torna in classifica dopo anni: 'Dai Dai' è un successo commerciale legato al Mondiale. I numeri parlano chiaro.
Concentrandosi sulle posizioni in classifica e sui dati commerciali, si inquadra la storia come un successo di business, ignorando le dimensioni emotive e personali.
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