
Serena e Venus Williams, wild card a Wimbledon: il doppio delle sorelle torna sull’erba
A dieci anni dall’ultimo trionfo, le leggende americane ricevono un invito speciale per il torneo di doppio, mentre Serena prosegue il suo ritorno alle competizioni dopo quattro anni di assenza.
L’All England Club ha annunciato martedì l’assegnazione di una wild card per il torneo di doppio femminile a Serena e Venus Williams, riportando la coppia più vincente della storia del tennis sui prati di Wimbledon dal 29 giugno al 12 luglio. Le sorelle americane, che insieme hanno conquistato quattordici titoli del Grande Slam in doppio – sei dei quali proprio a Church Road – non scendevano in campo fianco a fianco in uno Slam dagli US Open del 2022. La notizia ha immediatamente catalizzato l’attenzione internazionale: dalla stampa britannica, che celebra il ritorno di due icone sull’erba più prestigiosa, ai media statunitensi, che sottolineano la dimensione familiare di un comeback pensato anche per le figlie di Serena, fino ai commentatori dell’America Latina, dove la recente vittoria della messicana Giuliana Olmos su Serena a Berlino è stata accolta come un trionfo storico.
Serena, 44 anni, ha rotto un silenzio agonistico di quasi quattro anni soltanto la scorsa settimana, vincendo un match di doppio al Queen’s Club con la diciannovenne Victoria Mboko prima del ritiro della partner canadese per infortunio. Sul cemento verde di Berlino, in coppia con Karolina Muchova, è arrivata invece una sconfitta per 6-4 6-4 contro Olmos e Erin Routliffe, ma la prestazione ha convinto la stessa Serena: «Mi sono sentita più agile e solida rispetto alla prima uscita», ha dichiarato, confermando che il feeling con l’erba sta tornando. Venus, che compie 46 anni proprio in questi giorni, ha continuato a giocare sporadicamente, faticando in singolare ma conservando intatta la pericolosità in doppio. L’invito degli organizzatori – lo stesso concesso a campioni come Stan Wawrinka e Grigor Dimitrov nei singolari maschili – risponde alla tradizione di Wimbledon di onorare i grandi del passato, offrendo loro un palcoscenico che prescinde dalla classifica.
La prospettiva europea legge il ritorno delle Williams come un innesto di glamour e significato in un’edizione che vedrà Jannik Sinner difendere il titolo conquistato lo scorso anno. In Italia, l’attesa per il campione altoatesino si mescola alla curiosità per le sorelle afroamericane, in un intreccio che arricchisce la narrativa del torneo. Se Sinner arriva a Wimbledon senza tornei ufficiali di preparazione, testando la condizione sull’erba soltanto in esibizione a Hurlingham, le Williams portano con sé il peso di un’eredità che va oltre i numeri: sei trofei a Wimbledon, l’ultimo nel 2016, e la capacità di riempire gli spalti come nessun’altra coppia femminile.
Resta da capire fino a che punto il fisico e la mancanza di ritmo partita consentiranno alle sorelle di competere con le specialisthe del circuito. Gli analisti americani sono cauti: la profondità del doppio femminile è cresciuta, e l’età media delle Williams supera i 45 anni. Eppure, il solo fatto di vederle di nuovo insieme sull’erba londinese rappresenta un evento che trascende il risultato. Wimbledon 2026 si apre con una wild card che è molto più di un invito: è un omaggio alla storia, un regalo ai tifosi e, forse, l’ultimo capitolo di una dinastia che ha cambiato il tennis.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 3 lingue
Le sorelle Williams tornano a giocare insieme in doppio a Wimbledon grazie a una wild card. Serena, 44 anni, rientra dopo quasi quattro anni di assenza, mentre Venus, che compie 46 anni, continua a competere saltuariamente. Insieme hanno vinto 14 titoli del Grande Slam in doppio, di cui sei a Wimbledon.
Serena e Venus Williams tornano a Wimbledon nel doppio grazie a una wild card. Serena, campionessa di 23 Slam, rientra dopo quattro anni di assenza, mentre Venus ha compiuto un ritorno sensazionale al Queen's. Insieme hanno trionfato sei volte nel doppio a Wimbledon, l'ultima nel 2016.
Articoli correlati
Washington sospende le sanzioni petrolifere contro l’Iran: 60 giorni per un accordo di pace
6 lingue · 27 testate
Media e IntrattenimentoL'uomo dal 'golden ear': addio a Clive Davis, l'avvocato che inventò la colonna sonora del Novecento
8 lingue · 20 testate
Geopolitica e PoliticaVance annuncia ispezioni nucleari in Iran, ma Teheran frena
6 lingue · 22 testate