
Senegal, il medico della nazionale era un ginecologo: la rivelazione dopo il flop mondiale
Il presidente della federcalcio Abdoulaye Fall ammette che il dottore in organico da dieci anni non aveva la specializzazione in medicina sportiva, mentre l'associazione di categoria difende il professionista.
L'eliminazione del Senegal agli ottavi di finale del Mondiale 2026, maturata in una rocambolesca rimonta subita dal Belgio (da 2-0 a 2-3 ai supplementari), ha innescato un terremoto interno alla federazione africana. Dopo aver esonerato il commissario tecnico Pape Thiaw, il presidente Abdoulaye Fall ha rivelato pubblicamente che il medico capo della delegazione, Abderahmane Fédiore, era in realtà uno specialista in ginecologia e ostetricia, privo del profilo accademico richiesto per seguire atleti di alto livello. Una confessione che ha gettato benzina sul fuoco delle polemiche, già alimentate da una campagna mondiale deludente: due sconfitte iniziali contro Francia e Norvegia, poi la goleada per 5-0 all'Iraq che aveva riaperto la qualificazione come migliore terza, infine il crollo contro i belgi dopo aver condotto fino a cinque minuti dalla fine dei tempi regolamentari.
Secondo la ricostruzione offerta da Fall, la federazione avrebbe scoperto «troppo tardi» la reale specializzazione del dottore, in forza alla nazionale dal 2017 e presente a tre Coppe del Mondo e cinque Coppe d'Africa. Il presidente ha parlato di un clima di sfiducia tra i giocatori, che non si sentivano adeguatamente assistiti, costringendo la dirigenza a integrare in corsa lo staff con altri specialisti per rassicurare il gruppo. Fonti giornalistiche africane e spagnole riferiscono che Fall avrebbe addirittura fatto arrivare d'urgenza un medico senegalese operante in Francia per placare il malcontento interno. La vicenda si inserisce in un quadro di disorganizzazione più ampio: durante il ritiro negli Stati Uniti, leader dello spogliatoio come Sadio Mané e Kalidou Koulibaly avevano protestato per strutture alberghiere inadeguate e per l'assenza di un cuoco, costringendo i calciatori a ricorrere alle app di consegna pasti.
La reazione dell'Associazione senegalese di medicina sportiva non si è fatta attendere: in un comunicato diffuso a tarda sera, ha bollato le affermazioni di Fall come «infondate e diffamatorie», precisando che Fédiore possiede un diploma specialistico in medicina dello sport e biologia sportiva conseguito presso la Facoltà di Medicina dell'Università Cheikh Anta Diop, oltre ad aver diretto il reparto di fisioterapia dell'Ospedale Fann. Lo stesso medico, in un'intervista del 2018, aveva spiegato di aver scelto la medicina sportiva come materia opzionale già al quarto anno di studi e di seguire squadre di club dal 1986, pur avendo una specializzazione originaria in ginecologia. Una difesa che, nell'ottica di molti osservatori africani, ridimensiona la portata dello scandalo e lascia intravedere una manovra del presidente federale per trovare un capro espiatorio dopo il fallimento sportivo.
Al di là della disputa sulle competenze, la crisi senegalese assume contorni istituzionali. Lo stesso Fall ha ammesso che i rapporti con l'allenatore Thiaw erano ormai logorati da contrasti contrattuali e rivendicazioni economiche, al punto che solo l'intervento diretto del capo dello Stato, Bassirou Diomaye Faye, aveva convinto il tecnico a non abbandonare la squadra prima della partenza per il Nord America. Ora, con la panchina vacante e un'indagine interna avviata, la federazione è chiamata a ricostruire la credibilità di un movimento che appena sei mesi fa aveva sollevato la Coppa d'Africa battendo il Marocco in finale. Il prossimo appuntamento con le qualificazioni continentali diventa così un banco di prova non solo tecnico, ma anche organizzativo, per dimostrare che il caos post-mondiale può essere superato senza lasciare macerie permanenti.
| Stampa sud-est asiatica | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.50 | critical |
| Stampa europea continentale | −0.70 | critical |
Il presidente della federazione ha rivelato un errore amministrativo. La notizia viene riportata senza prendere posizione.
La tecnica è la cronaca distaccata: si riportano i fatti senza giudizio, lasciando al lettore la valutazione.
Viene omessa la reazione dei giocatori e il contesto del licenziamento dell'allenatore.
I giocatori sono stati lasciati insicuri da un supporto medico inadeguato. La federazione ha agito con negligenza.
Enfasi sulla vulnerabilità: si mette in risalto la preoccupazione dei giocatori per suscitare empatia e critica.
Viene omesso il lungo mandato del medico e il fatto che l'allenatore sia stato già licenziato.
Il medico era un ginecologo da dieci anni, una farsa. La federazione cerca un capro espiatorio dopo il fallimento.
Ironia accusatoria: si usa un tono sarcastico per delegittimare la gestione della federazione e ridicolizzare la situazione.
Viene omessa la reazione dei giocatori e il fatto che il medico potrebbe aver comunque fornito cure adeguate.
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