
Scontri a L'Aia dopo la vittoria del Marocco: arresti e tensioni nella notte dei Mondiali
Le celebrazioni della comunità marocchina nei Paesi Bassi per la qualificazione ai quarti sono degenerate in scontri con la polizia, mentre in Marocco la festa è rimasta pacifica.
La vittoria del Marocco contro i Paesi Bassi ai calci di rigore, che ha sancito l'eliminazione degli olandesi dagli ottavi di finale del Mondiale 2026, ha innescato nella notte fra lunedì e martedì imponenti festeggiamenti tra la diaspora marocchina in diverse città olandesi, in particolare a L'Aia, Amsterdam, Utrecht e Rotterdam. Secondo le forze dell'ordine locali, le celebrazioni nel quartiere Schilderswijk dell'Aia sono degenerate in scontri quando alcuni gruppi hanno lanciato fuochi d'artificio di elevata potenza e pietre contro gli agenti intervenuti per disperdere la folla. La polizia ha fatto ricorso a reparti antisommossa e a un cannone ad acqua, eseguendo almeno diciassette arresti per violenza pubblica e oltraggio; non sono stati segnalati feriti gravi, e la calma è tornata nelle strade intorno alle otto del mattino.
Di segno opposto il clima in Marocco, dove migliaia di persone sono scese in strada a Rabat e Casablanca in un'atmosfera di esultanza collettiva, con bandiere, clacson e canti proseguiti fino all'alba nonostante l'orario notturno e gli impegni lavorativi del giorno successivo. Alcuni resoconti della stampa locale menzionano isolati episodi di tensione anche in territorio marocchino, ma il quadro prevalente descritto dalle fonti sul posto è quello di una festa popolare priva di incidenti di rilievo. La partita, disputata a Monterrey, in Messico, e terminata 1-1 dopo i tempi supplementari, ha assunto una forte carica simbolica per via dei numerosi giocatori marocchini nati o cresciuti nei Paesi Bassi, come il difensore Noussair Mazraoui, che ha dichiarato di aver vissuto un match «molto speciale» per il suo legame con entrambe le nazioni.
Sul piano politico, la reazione più immediata è giunta dal leader dell'ultradestra olandese Geert Wilders, che dopo un primo messaggio di congratulazioni ha condiviso immagini dei disordini invocando l'espulsione dei facinorosi e delle loro famiglie. La vicenda rilancia in Europa il dibattito sulla gestione dell'ordine pubblico in occasione di eventi sportivi dal forte impatto identitario, in un contesto in cui la comunità marocchina rappresenta il più numeroso gruppo immigrato nei Paesi Bassi.
Con questo risultato, il Marocco accede ai quarti di finale, dove affronterà il Canada, mentre le autorità olandesi hanno avviato le indagini per identificare i responsabili dei disordini. La situazione attuale è sotto controllo e non si registrano ulteriori criticità.
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La storica vittoria del Marocco ha scatenato festeggiamenti sfrenati tra la diaspora marocchina nei Paesi Bassi, ma la festa si è rapidamente trasformata in scontri con la polizia antisommossa. Mentre a Rabat si ballava in pace, all'Aia sono volati fuochi d'artificio e pietre, con numerosi arresti e un imponente dispiegamento di forze dell'ordine.
Agenti di polizia sono stati aggrediti in diverse città olandesi dopo la vittoria del Marocco, con il lancio di potenti fuochi d'artificio e pietre. I festeggiamenti, pur gioiosi per molti, sono stati oscurati dai disordini, e i politici di estrema destra hanno subito colto l'occasione per criticare la presenza della comunità marocchina.
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