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Algeria, rimonta da brividi: Giordania ko 2-1, ora la sfida decisiva con l’Austria

Con due gol da calcio d’angolo nel secondo tempo, i Fennecs ribaltano l’iniziale vantaggio giordano e restano in corsa per gli ottavi, eliminando i debuttanti asiatici.

Quando Nizar Al-Rashdan, al 36’, ha infilato Luca Zidane con un destro a giro che si è insaccato nell’angolo, la Giordania accarezzava il sogno del primo punto in una fase finale di Coppa del Mondo. I debuttanti asiatici, già sconfitti all’esordio dall’Austria, avevano retto l’urto di un’Algeria imprecisa, capace di divorarsi due occasioni nitide con Riyad Mahrez – prima un controllo mancato a tu per tu con il portiere, poi un pallonetto respinto da Yazeed Abulaila – e di protestare invano per un contatto in area su Rayan Aït-Nouri. Il vantaggio giordano, maturato in una delle rare sortite offensive, sembrava poter scrivere una pagina storica.

La ripresa ha raccontato un’altra partita. Vladimir Petkovic, il tecnico bosniaco dell’Algeria, ha inserito Nabil Bentaleb e Nadhir Benbouali, trasformando la pressione sterile in assedio. Al 69’, sugli sviluppi di un corner battuto da Mahrez, Benbouali è svettato tra tre difensori e ha incornato il pareggio. Tredici minuti dopo, ancora da palla inattiva, un’altra traiettoria dalla bandierina destra ha generato una mischia in area: il pallone, deviato da un difensore, è rimasto vagante per Amine Gouiri, che di destro ha firmato il 2-1. Il VAR ha controllato a lungo la posizione dell’attaccante del Marsiglia, convalidando la rete perché il braccio e la mano oltre la linea dell’ultimo difensore non costituiscono fuorigioco. L’Algeria, che non vinceva in un Mondiale dal 2014, ha potuto così esultare.

Il risultato ha cristallizzato la classifica del Gruppo J: Argentina già qualificata come prima con sei punti, Austria e Algeria appaiate a tre, Giordania eliminata con zero. Per i Fennecs, la vittoria ha il sapore della resurrezione dopo il 3-0 incassato da Lionel Messi – autore di una tripletta e ora capocannoniere all-time con 18 reti – e tiene aperta la strada verso i sedicesimi. Secondo gli ambienti calcistici nordafricani, la squadra ha mostrato la solidità mentale che era mancata all’esordio, mentre i media mediorientali hanno sottolineato l’uscita dignitosa della Giordania, capace di impensierire avversari più quotati.

Sabato 27 giugno, a Kansas City, andrà in scena Algeria-Austria, un incrocio che riporta alla memoria lo spettro di Gijón 1982: allora Austria e Germania Ovest furono accusate di un biscotto che eliminò proprio l’Algeria. Oggi la posta in palio è il secondo posto nel girone. L’Austria, con una differenza reti migliore, può accontentarsi di un pareggio; l’Algeria è obbligata a vincere per accompagnare l’Argentina senza passare dall’incerto ripescaggio delle migliori terze. Un verdetto che, quarantaquattro anni dopo, profuma di regolamento di conti sportivo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

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Stampa arabo levante-MaghrebStampa latinoamericana
Stampa arabo levante-Maghreb
TrionfoUrgenza

L'Algeria, con le spalle al muro dopo la sconfitta contro l'Argentina, ha mostrato carattere rimontando la Giordania 2-1 e tenendo il proprio destino nelle mani. I gol di Benbouali e Gouiri nella ripresa hanno ribaltato il vantaggio iniziale di Al-Rashdan, rilanciando i Fennec verso lo scontro decisivo con l'Austria. I tifosi algerini hanno vissuto una mattinata di alta tensione, conclusa con una vittoria preziosa.

Stampa latinoamericana/ Mercato
DistaccoPragmatismo

La rimonta dell'Algeria per 2-1 sulla Giordania ha eliminato gli esordienti asiatici e confermato il primo posto dell'Argentina nel Gruppo J. Gli africani, sconfitti all'esordio dall'albiceleste, hanno ribaltato lo svantaggio con reti di Benbouali e Gouiri, tenendo vive le proprie speranze. L'Argentina, già qualificata, osserva la lotta tra Algeria e Austria per il secondo posto.

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martedì 23 giugno 2026

Algeria, rimonta da brividi: Giordania ko 2-1, ora la sfida decisiva con l’Austria

Con due gol da calcio d’angolo nel secondo tempo, i Fennecs ribaltano l’iniziale vantaggio giordano e restano in corsa per gli ottavi, eliminando i debuttanti asiatici.

Quando Nizar Al-Rashdan, al 36’, ha infilato Luca Zidane con un destro a giro che si è insaccato nell’angolo, la Giordania accarezzava il sogno del primo punto in una fase finale di Coppa del Mondo. I debuttanti asiatici, già sconfitti all’esordio dall’Austria, avevano retto l’urto di un’Algeria imprecisa, capace di divorarsi due occasioni nitide con Riyad Mahrez – prima un controllo mancato a tu per tu con il portiere, poi un pallonetto respinto da Yazeed Abulaila – e di protestare invano per un contatto in area su Rayan Aït-Nouri. Il vantaggio giordano, maturato in una delle rare sortite offensive, sembrava poter scrivere una pagina storica.

La ripresa ha raccontato un’altra partita. Vladimir Petkovic, il tecnico bosniaco dell’Algeria, ha inserito Nabil Bentaleb e Nadhir Benbouali, trasformando la pressione sterile in assedio. Al 69’, sugli sviluppi di un corner battuto da Mahrez, Benbouali è svettato tra tre difensori e ha incornato il pareggio. Tredici minuti dopo, ancora da palla inattiva, un’altra traiettoria dalla bandierina destra ha generato una mischia in area: il pallone, deviato da un difensore, è rimasto vagante per Amine Gouiri, che di destro ha firmato il 2-1. Il VAR ha controllato a lungo la posizione dell’attaccante del Marsiglia, convalidando la rete perché il braccio e la mano oltre la linea dell’ultimo difensore non costituiscono fuorigioco. L’Algeria, che non vinceva in un Mondiale dal 2014, ha potuto così esultare.

Il risultato ha cristallizzato la classifica del Gruppo J: Argentina già qualificata come prima con sei punti, Austria e Algeria appaiate a tre, Giordania eliminata con zero. Per i Fennecs, la vittoria ha il sapore della resurrezione dopo il 3-0 incassato da Lionel Messi – autore di una tripletta e ora capocannoniere all-time con 18 reti – e tiene aperta la strada verso i sedicesimi. Secondo gli ambienti calcistici nordafricani, la squadra ha mostrato la solidità mentale che era mancata all’esordio, mentre i media mediorientali hanno sottolineato l’uscita dignitosa della Giordania, capace di impensierire avversari più quotati.

Sabato 27 giugno, a Kansas City, andrà in scena Algeria-Austria, un incrocio che riporta alla memoria lo spettro di Gijón 1982: allora Austria e Germania Ovest furono accusate di un biscotto che eliminò proprio l’Algeria. Oggi la posta in palio è il secondo posto nel girone. L’Austria, con una differenza reti migliore, può accontentarsi di un pareggio; l’Algeria è obbligata a vincere per accompagnare l’Argentina senza passare dall’incerto ripescaggio delle migliori terze. Un verdetto che, quarantaquattro anni dopo, profuma di regolamento di conti sportivo.

Divergenza delle fonti

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Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

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TrionfoUrgenza

L'Algeria, con le spalle al muro dopo la sconfitta contro l'Argentina, ha mostrato carattere rimontando la Giordania 2-1 e tenendo il proprio destino nelle mani. I gol di Benbouali e Gouiri nella ripresa hanno ribaltato il vantaggio iniziale di Al-Rashdan, rilanciando i Fennec verso lo scontro decisivo con l'Austria. I tifosi algerini hanno vissuto una mattinata di alta tensione, conclusa con una vittoria preziosa.

Stampa latinoamericana/ Mercato
DistaccoPragmatismo

La rimonta dell'Algeria per 2-1 sulla Giordania ha eliminato gli esordienti asiatici e confermato il primo posto dell'Argentina nel Gruppo J. Gli africani, sconfitti all'esordio dall'albiceleste, hanno ribaltato lo svantaggio con reti di Benbouali e Gouiri, tenendo vive le proprie speranze. L'Argentina, già qualificata, osserva la lotta tra Algeria e Austria per il secondo posto.

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