
Rallentano i servizi globali: PMI in calo tra tensioni geopolitiche e costi
Da Dubai a Londra, gli indici di giugno mostrano un'attività in frenata, con l'occupazione in contrazione e la domanda frenata dal conflitto in Medio Oriente.
I principali indici PMI dei servizi pubblicati a inizio luglio delineano un quadro di diffuso rallentamento dell'attività economica globale. Negli Emirati Arabi Uniti, l'indice è sceso a 50,8 punti, il valore più basso da febbraio 2021, sfiorando la soglia di contrazione. Nel Regno Unito, il PMI è scivolato a 48,8, segnando la contrazione più marcata in tre anni e mezzo. In Russia, l'indice è sceso ulteriormente a 48,2, confermando il terzo mese consecutivo di declino. Anche in India, pur restando in territorio espansivo a 57,4, la crescita ha toccato il minimo degli ultimi diciassette mesi. Il dato comune è un raffreddamento della domanda interna, accompagnato da pressioni sui costi e incertezza geopolitica.
Il conflitto in Medio Oriente viene indicato come un freno trasversale alla fiducia di imprese e consumatori. Negli Emirati, le aziende segnalano rinvii nelle decisioni di spesa e una domanda turistica ancora debole, mentre nel Regno Unito l'incertezza politica interna si somma all'avversione al rischio legata alla guerra. In Russia, la contrazione è attribuita alla perdita di potere d'acquisto delle famiglie. L'occupazione ha risentito in modo evidente di questo clima: negli Emirati l'occupazione nel settore privato non oil è diminuita per la prima volta in oltre quattro anni, al ritmo più rapido dall'agosto 2020; nel Regno Unito i tagli al personale sono proseguiti per il secondo mese consecutivo; in Russia la tendenza alla riduzione dei posti di lavoro dura da cinque mesi.
Non mancano segnali di resilienza. Negli Emirati, l'allentamento delle strozzature nello Stretto di Hormuz ha migliorato i tempi di consegna e favorito il ripristino delle scorte. In India, le esportazioni di servizi hanno registrato l'espansione più rapida in tre mesi, sostenute dalla domanda proveniente da Australia, Germania e Stati Uniti. Nel Regno Unito, alcuni operatori del settore alberghiero hanno beneficiato dell'effetto Mondiali di calcio. Tuttavia, la compressione dei margini resta diffusa: i costi degli input, spinti da trasporti e materie prime, crescono più rapidamente dei prezzi di vendita, costringendo le imprese a contenere le spese e a rinviare i piani di espansione.
I dati di giugno alimentano l'aspettativa di un atteggiamento prudente da parte delle banche centrali. La Banca d'Inghilterra e la Reserve Bank of India, in particolare, si trovano a dover bilanciare il rallentamento della crescita con pressioni inflazionistiche ancora persistenti. Il prossimo appuntamento sarà la pubblicazione degli indici PMI di luglio, che chiarirà se la frenata dei servizi rappresenti una pausa temporanea o l'inizio di una fase più prolungata di debolezza.
| Stampa russa e CSI | −0.30 | critical |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.50 | critical |
| Stampa del Golfo arabo | −0.20 | neutral |
| Stampa latinoamericana | −0.40 | critical |
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