
Portogallo, vittoria e lacrime: Ronaldo indossa la maglia 21 per Jota
Nel primo anniversario della scomparsa dell'attaccante, il capitano lusitano guida la rimonta contro la Croazia e dedica il successo all'ex compagno.
Allo scadere di un ottavo di finale che sembrava stregato, il Portogallo ha piegato la Croazia 2-1 con un colpo di testa di Gonçalo Ramos al quarto minuto di recupero, dopo che un gol di Josko Gvardiol era stato annullato dal VAR per fuorigioco. La partita, giocata a Toronto, ha regalato un finale convulso: prima l'esultanza portoghese, poi l'incredulità croata per il pareggio cancellato, infine la corsa sotto il settore dei tifosi lusitani.
A quel punto Cristiano Ronaldo si è sfilato la propria maglia numero 7 e ha indossato una casacca con il 21, il numero che fu di Diogo Jota. Con gli occhi lucidi, ha alzato lo sguardo al cielo, trattenendo a stento le lacrime mentre i compagni si stringevano intorno a lui. Il gesto, seguito da una foto di squadra con la maglia di Jota, è avvenuto alla vigilia del primo anniversario della morte dell'attaccante del Liverpool e del fratello André Silva, scomparsi in un incidente stradale in Spagna il 3 luglio 2025.
Sul campo, la Croazia era passata in vantaggio al 53' con Ivan Perišić, costringendo il Portogallo a una reazione che è arrivata al 68' su calcio di rigore trasformato da Ronaldo. Per il capitano, quel penalty ha rappresentato il primo gol in una fase a eliminazione diretta di un Mondiale, facendo di lui, a 41 anni e 147 giorni, il marcatore più anziano in un match a eliminazione diretta della Coppa del Mondo maschile. «Sapevamo che sarebbe stata una serata speciale – ha dichiarato Ronaldo a fine gara –. Oggi abbiamo parlato nello spogliatoio delle coincidenze della vita. È incredibile. Lui è presente con noi».
La figura di Jota, cresciuto lontano dalle accademie di Benfica, Sporting e Porto, era diventata un simbolo di ascesa alternativa nel calcio portoghese. La sua assenza ha accompagnato l'intero cammino mondiale della nazionale, che lo ha inserito simbolicamente nella lista dei convocati come «giocatore numero 27». Secondo quanto riportato dalla stampa iberica, il tecnico Roberto Martínez ha ricordato nel post-partita il peso emotivo della serata, citando anche la recente scomparsa del padre dell'ex difensore Ricardo Carvalho.
Con questa vittoria, il Portogallo si è guadagnato l'accesso agli ottavi di finale, dove affronterà la Spagna lunedì a Dallas. Un derby iberico che, dopo una notte di memoria e sofferenza sportiva, attende i lusitani con la posta più alta.
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