
Ondata di caldo estremo: 50 gradi tra Nord Africa e Medio Oriente
Dalla Tunisia all'Iran, i termometri sfiorano i 50°C; in Italia il Sud brucia mentre il Nord è flagellato da temporali, in un weekend di allerta rossa.
Un'ondata di caldo di intensità eccezionale sta avvolgendo l'intero bacino del Mediterraneo e parte del Medio Oriente. In Tunisia, l'Istituto nazionale di meteorologia ha registrato oggi 49 °C a Jemmal, nella regione di Monastir, e 48 °C a Majaz al-Bab, nel nord del Paese, con la capitale Tunisi oltre i 46 °C. In Algeria, il servizio meteorologico ha diramato un'allerta di livello rosso per sette wilaya, dove le massime hanno raggiunto o superato i 48 °C, e un'allerta arancione per altre sei, con punte previste fino a 49 °C. In Iran, il Centro nazionale di previsione ha annunciato che domenica e lunedì la città di Ahvaz toccherà i 50 °C, mentre a Teheran si attendono 41 °C. In Marocco, la Direzione generale della meteorologia segnala temperature fino a 47 °C nelle zone interne orientali e meridionali.
Le autorità locali hanno posto sotto massima allerta vaste porzioni dei territori. In Tunisia, 21 governatorati su 24 sono in stato di vigilanza elevata. In Algeria, l'ondata di caldo interessa 43 wilaya e persisterà almeno fino a domenica. In Iran, si tratta della seconda ondata della stagione, con un picco atteso tra domenica e lunedì, prima di un lieve calo a metà settimana. Anche l'Europa meridionale è investita dal fenomeno: in Italia, secondo i meteorologi, il fine settimana segna l'apice della terza ondata di calore estiva, con 46 °C nelle zone interne della Sardegna, 45 °C in Sicilia e valori superiori ai 40 °C in diverse città del Centro-Sud. Al Nord, invece, si registrano temporali violenti, nubifragi e grandinate, in un quadro di instabilità che le autorità attribuiscono all'energia accumulata in atmosfera a causa delle temperature eccezionali. In Francia, Météo-France segnala temperature fino a 38-39 °C in Corsica e un elevato rischio di incendi tra la valle del Rodano, la Provenza e la Linguadoca.
Secondo gli analisti del clima europei, l'attuale ondata di caldo si inserisce in una tendenza di lungo periodo che ha innalzato la temperatura media dell'area mediterranea di circa 4 °C rispetto agli anni Ottanta e Novanta. Il caldo estremo funge da 'carburante' per fenomeni meteorologici violenti: raffiche di downburst, grandine di grandi dimensioni e piogge torrenziali improvvise, come quelle che stanno interessando il Nord Italia. I servizi meteorologici nazionali concordano nel prevedere un graduale attenuamento della morsa africana a partire da lunedì o martedì, con un calo delle massime di alcuni gradi, ma le temperature resteranno comunque ben al di sopra delle medie stagionali.
Al momento, non si segnalano vittime legate direttamente al caldo, ma le protezioni civili di tutti i Paesi interessati hanno invitato la popolazione a evitare l'esposizione nelle ore più calde e a prestare attenzione ai rischi di incendi e di dissesto idrogeologico. La situazione resta monitorata costantemente, mentre l'anticiclone africano continua a dominare il Mediterraneo.
| Stampa del Golfo arabo | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa iraniana e affini | 0.00 | neutral |
| Stampa arabo levante-Maghreb | 0.00 | neutral |
| Stampa europea continentale | −0.30 | critical |
La stampa del Golfo arabo riporta temperature record in Tunisia vicine ai 50°C, con 21 province su 24 in allerta. La copertura si concentra sugli impatti immediati, dettagliando città e temperature specifiche senza commenti più ampi sul cambiamento climatico o conseguenze a lungo termine.
Iran faces a new heatwave with Ahvaz at 50°C, while other regions prepare for thunderstorms and dust storms.
The bloc uses official statements from the national weather service to lend credibility, and juxtaposes the heatwave with other weather events to normalize the situation.
The Iranian press omits the regional scope of the heatwave affecting North Africa and Southern Europe, and instead presents a mixed weather picture that downplays the severity.
Morocco and Algeria are on red alert for heatwaves exceeding 47°C, with risk to the population.
The bloc amplifies urgency by repeatedly using terms like 'record' and 'severe heatwave' and by citing multiple provinces under alert, creating a picture of widespread crisis.
The Maghreb press omits the European heatwave and any reference to climate change, focusing solely on local alerts.
Mediterranean Europe is gripped by extreme heat, with peaks of 46°C in Sardinia and a climate now out of control.
The bloc uses dramatic language ('vertiginous peaks', 'excesses have become the norm') and invokes long-term climate context to transform a weather event into a systemic crisis narrative.
The European press omits the even higher temperatures in North Africa (near 50°C) and the broader regional impact, focusing instead on local European conditions and climate change narrative.
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