
Neymar, lacrime e ovazione: il Brasile ritrova il suo simbolo dopo 981 giorni
Nella vittoria per 3-0 contro la Scozia, il fuoriclasse brasiliano è entrato in campo al 76° minuto, scatenando l'emozione dei tifosi e segnando il suo ritorno in nazionale dopo quasi tre anni di infortuni.
Il Brasile ha chiuso la fase a gironi del Mondiale 2026 con una vittoria per 3-0 sulla Scozia all’Hard Rock Stadium di Miami, assicurandosi il primo posto nel Gruppo C. La partita, già decisa dalle reti di Vinicius Junior (doppietta) e Matheus Cunha, ha vissuto il suo momento più intenso al 76° minuto, quando Neymar è entrato in campo al posto di Cunha. Il fuoriclasse, assente dalla nazionale da 981 giorni, è stato accolto da un’ovazione assordante e, al fischio finale, non ha trattenuto le lacrime, abbracciando compagni e familiari in un’immagine che ha fatto il giro del mondo.
L’ultima apparizione di Neymar con la maglia verdeoro risaliva all’ottobre 2023, quando un grave infortunio al legamento crociato anteriore contro l’Uruguay lo aveva costretto a un lungo calvario. Successivi problemi muscolari, tra cui un risentimento al polpaccio che lo ha tenuto fuori dalle prime due gare del torneo, avevano alimentato i dubbi sulla sua convocazione. La scelta del ct Carlo Ancelotti di includerlo nella lista dei 26 – escludendo il giovane Joao Pedro – ha suscitato un acceso dibattito in Brasile, dove secondo la stampa locale la pressione popolare e persino politica avrebbe influito sulla decisione. Neymar, miglior marcatore nella storia della Seleção con 79 gol, è così diventato il quarto brasiliano a disputare quattro edizioni dei Mondiali, eguagliando Pelé, Djalma Santos e Cafu.
Nei quattordici minuti di gioco effettivo, Neymar ha mostrato sprazzi della sua classe: ha completato 12 dei 13 passaggi tentati, creato tre occasioni da gol e calciato una volta verso la porta, senza però trovare la rete. Schierato come falso nueve, ha gestito anche alcuni calci piazzati. Al termine, visibilmente commosso, ha dichiarato: «Sono andato nello spogliatoio da solo e ho versato qualche lacrima. È un sollievo immenso rivivere tutto questo». Ancelotti ha elogiato la professionalità del giocatore, affermando che «meritava di giocare» e che «può aiutare la squadra con la sua qualità». Vinicius Junior, autore di una prestazione dominante, ha definito il rientro «un momento importante per tutti noi: il nostro idolo è tornato».
La vittoria consolida il cammino del Brasile, che aveva esordito con un pareggio contro il Marocco e superato Haiti, chiudendo il girone a sette punti, a pari merito con i marocchini ma con una migliore differenza reti. Agli ottavi di finale, in programma lunedì 29 giugno a Houston, la Seleção affronterà la seconda classificata del Gruppo F – verosimilmente Paesi Bassi, Giappone o Svezia. Secondo gli analisti sudamericani, il rientro di Neymar, seppur in un ruolo di comprimario rispetto all’esplosività di Vinicius, rappresenta un’arma in più per Ancelotti, capace di accendere l’entusiasmo di una tifoseria che, nonostante le difficoltà fisiche del campione, continua a vederlo come un simbolo di riscatto.
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Neymar è tornato in campo con il Brasile dopo quasi tre anni, visibilmente commosso. La sua inclusione nella rosa era stata una sorpresa, e ha saltato le prime partite. Il ritorno emotivo segna un momento significativo ma gestito con cautela.
Dopo 981 giorni di assenza, Neymar è finalmente tornato in campo con il Brasile, scoppiando in lacrime. I tifosi lo hanno accolto con un'ovazione, celebrando la fine di un incubo durato quasi tre anni a causa di un grave infortunio al ginocchio. Il suo ingresso ha trasformato la partita in un momento di pura emozione.
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