
Neymar, il ritorno in campo e il gesto di Davide Ancelotti che infiamma il Brasile
La vittoria per 3-0 sulla Scozia è oscurata dalla polemica sul video dell'assistente: 'Conversazione fraintesa', ma i tifosi insorgono.
Il Brasile archivia la fase a gironi del Mondiale 2026 con un netto 3-0 sulla Scozia, ma il risultato passa in secondo piano rispetto alla tempesta scatenata da un gesto di Davide Ancelotti. Neymar, rientrato dopo un infortunio al polpaccio, entra al 32’ del secondo tempo sul punteggio già acquisito: tocca pochi palloni, tenta un tiro parato e due calci d’angolo, senza forzare. La sua presenza, però, è l’evento atteso da settimane, e le telecamere colgono il figlio e vice di Carlo Ancelotti scuotere la testa mentre il padre impartisce le ultime istruzioni al numero 10 prima della sostituzione.
Il video, diffuso in tempo reale, viene interpretato in Brasile come un segno di disapprovazione verso l’ingresso del giocatore più acclamato del paese. Sui social network brasiliani esplode l’hashtag “Respeita o Ney”, e i commenti si riempiono di insulti: “Raccomandato”, “Sei solo il figlio di Carlo”, “Non meriti di sedere su quella panchina”. La reazione è amplificata dalla frustrazione per una gestione tecnica che, secondo i media locali, aveva già suscitato perplessità dopo la mancata convocazione di Thiago Silva e il centellinato impiego del fuoriclasse ex Santos e PSG.
Davide Ancelotti interviene il 26 giugno con un post: “Mi dispiace molto che una conversazione informale con Paul Clement, totalmente estranea alla sostituzione di Neymar, sia stata estrapolata dal contesto”. La moglie Ana Galocha denuncia di aver ricevuto “innumerevoli insulti” e ribadisce: “Siamo i primi a volere che il Brasile vinca”. Una parte dei tifosi, in particolare dall’Europa, difende il vice-allenatore, ipotizzando che il gesto fosse legato a un contropiede scozzese o a una richiesta tattica di Vinícius Júnior. Resta il fatto che la polemica ha messo a nudo la pressione estrema che circonda la Seleção.
L’emozione per il ritorno di Neymar era stata palpabile anche fuori dal campo: la moglie Bruna Biancardi, in un video sul proprio canale YouTube, ha spiegato di aver pianto per “il percorso di recupero che ha funzionato”, auspicando che “giochi di più e aiuti il Brasile”. Il trentaquattrenne attaccante, alla quarta Coppa del Mondo (eguagliando Ronaldo, Cafú e altri miti verdeoro), era stato escluso dal Mondiale 2010 da Dunga e ora cerca di lasciare un segno in un torneo che lo ha visto spesso frenato dagli infortuni.
Il Brasile affronterà il Giappone lunedì 29 giugno nei sedicesimi di finale. La sfida, già di per sé delicata, si carica di un’attenzione supplementare: ogni gesto della panchina e ogni minuto di Neymar saranno scrutati, mentre la squadra di Ancelotti dovrà dimostrare che l’armonia del gruppo, più volte rivendicata dallo staff, regge all’urto delle polemiche.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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In Brasile, il leggero scuotere del capo del vice-allenatore Davide Ancelotti è stato interpretato come una mancanza di rispetto verso Neymar, scatenando un'ondata di indignazione. La moglie di Neymar ha spiegato che le sue lacrime erano di sollievo per il recupero dall'infortunio, mentre il figlio di Ancelotti ha insistito che il video era stato decontestualizzato. L'episodio rivela un sentimento protettivo, quasi paternalistico, attorno alla stella.
Un video di Davide Ancelotti che scuote la testa ha scatenato una tempesta, con affermazioni sensazionalistiche secondo cui Neymar avrebbe insultato la moglie dell'allenatore. La moglie, Anna Galocha, è intervenuta per dire che il filmato era stato completamente frainteso, ma la polemica aveva già infiammato i social.
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