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Crimini & Disastrimartedì 30 giugno 2026

Venezuela, animali sopravvissuti alle macerie: le storie di Giselle e degli altri salvati

A cinque giorni dal doppio terremoto, squadre internazionali recuperano cani e gatti vivi tra gli edifici crollati, mentre il bilancio provvisorio supera i 1.700 morti.

Le operazioni di soccorso in Venezuela, dopo i due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 che il 24 giugno hanno devastato in particolare lo stato di La Guaira, continuano a restituire immagini di sopravvivenza, non solo umana. Tra le macerie di Caraballeda e Caracas, le squadre di ricerca e salvataggio hanno estratto vivi diversi animali domestici, le cui storie hanno fatto il giro del mondo attraverso i canali ufficiali e i social media.

Secondo quanto comunicato dalla presidenza di El Salvador, che ha inviato sei aerei di aiuti umanitari e personale specializzato USAR, una delle operazioni più seguite ha riguardato Giselle, una cagnolina recuperata dopo cinque ore di lavoro minuzioso nel Residencial El Palmar di Caraballeda. Disidratata ma illesa, l’animale è stato filmato mentre leccava il volto del soccorritore, in un gesto che le autorità salvadoregne hanno diffuso per rintracciarne i proprietari. Nella stessa zona, un altro cane, ribattezzato Pinky, è stato salvato, ma i suoi custodi – madre e sorella della proprietaria, che vive in Spagna – sono deceduti nel crollo. A Caracas, nel quartiere Residencias Karina, un esemplare senza nome è stato estratto vivo domenica 28 giugno; il presidente Nayib Bukele ha invitato i possibili familiari a farsi avanti con fotografie.

Le segnalazioni di animali sopravvissuti non si limitano ai casi resi noti da San Salvador. Le autorità locali dello stato di Aragua hanno riferito che i vigili del fuoco e la protezione civile hanno messo in salvo più di cinque animali da compagnia nell’urbanizzazione Bosque Lindo di Turmero, mentre i volontari paraguaiani del corpo K17 hanno recuperato un gatto intrappolato in un condotto di scarico. L’organizzazione colombiana Manejo Humanitario ha fornito assistenza veterinaria a diversi animali feriti, tra cui un felino estratto da una struttura collassata.

Accanto agli animali domestici, le cronache raccontano anche dei cani da soccorso giunti dall’estero. Rambo, un pastore belga malinois del gruppo USAR salvadoregno, in passato vittima di maltrattamenti, sta operando presso l’edificio Coral Plaza, crollato per nove piani; già impiegato in Turchia nel 2023, ha ricevuto cure preventive durante la missione. Il messicano Max, del team Yumare dell’esercito, è rimasto ferito durante le ricerche, mentre il venezuelano Tsunami, a sua volta recuperato da una situazione di abuso, è stato descritto dalle autorità locali come un simbolo di resilienza.

Il bilancio ufficiale delle vittime, ancora provvisorio, ha superato le 1.700 persone, con circa cinquemila feriti e centinaia di edifici distrutti o danneggiati. Le ricerche proseguono senza sosta, coordinate dalla protezione civile venezuelana con il supporto di équipe internazionali, nella consapevolezza che ogni vita, umana o animale, può ancora essere strappata alle macerie.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

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TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa latinoamericana
Stampa europea continentale
DistaccoPragmatismo

Il racconto si concentra sulla sopravvivenza miracolosa di un uomo già scampato alle frane del 1999 e al terremoto del 2026. La narrazione è personale, con riferimenti alla provvidenza divina, e trascura la portata collettiva della catastrofe o i soccorsi agli animali.

Stampa latinoamericana
DistaccoIronia

La stampa latinoamericana non dedica spazio al terremoto in Venezuela; la copertura si concentra su cronaca leggera, sport e spettacolo. La catastrofe viene ignorata, sostituita da notizie di intrattenimento.

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martedì 30 giugno 2026

Venezuela, animali sopravvissuti alle macerie: le storie di Giselle e degli altri salvati

A cinque giorni dal doppio terremoto, squadre internazionali recuperano cani e gatti vivi tra gli edifici crollati, mentre il bilancio provvisorio supera i 1.700 morti.

Le operazioni di soccorso in Venezuela, dopo i due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 che il 24 giugno hanno devastato in particolare lo stato di La Guaira, continuano a restituire immagini di sopravvivenza, non solo umana. Tra le macerie di Caraballeda e Caracas, le squadre di ricerca e salvataggio hanno estratto vivi diversi animali domestici, le cui storie hanno fatto il giro del mondo attraverso i canali ufficiali e i social media.

Secondo quanto comunicato dalla presidenza di El Salvador, che ha inviato sei aerei di aiuti umanitari e personale specializzato USAR, una delle operazioni più seguite ha riguardato Giselle, una cagnolina recuperata dopo cinque ore di lavoro minuzioso nel Residencial El Palmar di Caraballeda. Disidratata ma illesa, l’animale è stato filmato mentre leccava il volto del soccorritore, in un gesto che le autorità salvadoregne hanno diffuso per rintracciarne i proprietari. Nella stessa zona, un altro cane, ribattezzato Pinky, è stato salvato, ma i suoi custodi – madre e sorella della proprietaria, che vive in Spagna – sono deceduti nel crollo. A Caracas, nel quartiere Residencias Karina, un esemplare senza nome è stato estratto vivo domenica 28 giugno; il presidente Nayib Bukele ha invitato i possibili familiari a farsi avanti con fotografie.

Le segnalazioni di animali sopravvissuti non si limitano ai casi resi noti da San Salvador. Le autorità locali dello stato di Aragua hanno riferito che i vigili del fuoco e la protezione civile hanno messo in salvo più di cinque animali da compagnia nell’urbanizzazione Bosque Lindo di Turmero, mentre i volontari paraguaiani del corpo K17 hanno recuperato un gatto intrappolato in un condotto di scarico. L’organizzazione colombiana Manejo Humanitario ha fornito assistenza veterinaria a diversi animali feriti, tra cui un felino estratto da una struttura collassata.

Accanto agli animali domestici, le cronache raccontano anche dei cani da soccorso giunti dall’estero. Rambo, un pastore belga malinois del gruppo USAR salvadoregno, in passato vittima di maltrattamenti, sta operando presso l’edificio Coral Plaza, crollato per nove piani; già impiegato in Turchia nel 2023, ha ricevuto cure preventive durante la missione. Il messicano Max, del team Yumare dell’esercito, è rimasto ferito durante le ricerche, mentre il venezuelano Tsunami, a sua volta recuperato da una situazione di abuso, è stato descritto dalle autorità locali come un simbolo di resilienza.

Il bilancio ufficiale delle vittime, ancora provvisorio, ha superato le 1.700 persone, con circa cinquemila feriti e centinaia di edifici distrutti o danneggiati. Le ricerche proseguono senza sosta, coordinate dalla protezione civile venezuelana con il supporto di équipe internazionali, nella consapevolezza che ogni vita, umana o animale, può ancora essere strappata alle macerie.

Divergenza delle fonti

Crimini & Disastri · 2 testate · 1 lingua

10%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale100%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa latinoamericana
Stampa europea continentale
DistaccoPragmatismo

Il racconto si concentra sulla sopravvivenza miracolosa di un uomo già scampato alle frane del 1999 e al terremoto del 2026. La narrazione è personale, con riferimenti alla provvidenza divina, e trascura la portata collettiva della catastrofe o i soccorsi agli animali.

Stampa latinoamericana
DistaccoIronia

La stampa latinoamericana non dedica spazio al terremoto in Venezuela; la copertura si concentra su cronaca leggera, sport e spettacolo. La catastrofe viene ignorata, sostituita da notizie di intrattenimento.

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