
Musk ammette l'eccesso politico, ma il suo peso elettorale non si riduce
Mentre confessa di essersi 'lasciato trascinare' con DOGE, Elon Musk continua a influenzare le elezioni in Europa e negli Stati Uniti, dalla corsa AI alla campagna per il Senato in Michigan.
In un'intervista al settimanale The Economist, Elon Musk ha riconosciuto di essersi «un po' troppo coinvolto nella politica» e di essersi «lasciato trascinare» durante la sua esperienza come direttore non eletto del Department of Government Efficiency (DOGE) nell’amministrazione Trump. L'imprenditore ha difeso l'operato dell'agenzia, che ha portato al licenziamento o all'uscita di oltre 272.000 dipendenti federali e al taglio radicale di fondi per aiuti internazionali, sostenendo che «zero» persone sono morte a causa dei tagli all'USAID. Tuttavia, ricerche di sanità pubblica – confermate da un'analisi della rivista The Lancet – indicano che centinaia di migliaia di decessi, soprattutto tra i bambini, sarebbero stati evitabili con i programmi di vaccinazione e nutrizione finanziati dall'agenzia. Musk ha anche ammesso che la fondazione di OpenAI, nata per contrastare il monopolio di Google, ha innescato una reazione a catena – con la fuoriuscita di Anthropic – che ha accelerato anziché frenato la corsa globale all'intelligenza artificiale, un effetto contrario alle sue intenzioni.
Nonostante il mea culpa, il miliardario non ha affatto abbandonato l'arena politica. Secondo una ricostruzione del Washington Post basata su documenti finanziari, Musk ha già investito 90 milioni di dollari nel comitato elettorale America PAC per sostenere i repubblicani nelle elezioni di metà mandato del 2026, collocandosi tra i principali finanziatori del partito. In Europa, secondo osservatori di Bruxelles, il patron di Tesla ha pubblicamente elogiato Marine Le Pen – definita «l'ultima speranza della Francia» – e si è schierato con Alternative für Deutschland e i nazionalisti rumeni, suscitando allarme per un tentativo di condizionamento esterno delle democrazie del continente. Questo attivismo transnazionale segna un'evoluzione rispetto al profilo del tecnocrate libertario che nel 2022 dichiarava il suo passaggio al voto repubblicano denunciando i democratici come «partito dell'odio».
La figura di Musk è diventata un tema esplicito anche nella campagna per il Senato del Michigan. Il candidato repubblicano Mike Rogers ha inviato un appello di raccolta fondi sostenendo che un voto per lui equivale a «proteggere direttamente Elon Musk» da presunte rappresaglie politiche, descrivendo le richieste di subpoena del deputato democratico Ro Khanna come un «complotto socialista». Parallelamente, una frattura attraversa il campo democratico dopo l'affermazione del progressista Abdul El-Sayed, critico verso Israele. Secondo quanto riportato dalla Jewish Telegraphic Agency, diversi esponenti ebrei di lungo corso hanno dichiarato che in caso di vittoria di El-Sayed voteranno per Rogers, alimentando il dibattito sull'antisemitismo percepito nel partito. La deputata Hillary Scholten ha inoltre accusato El-Sayed di condurre «attacchi profondamente sessisti» contro le rivali donne, come Haley Stevens e la governatrice Gretchen Whitmer.
Mentre DOGE è stato ufficialmente chiuso il 4 luglio dopo 18 mesi caotici e una raffica di azioni legali per abuso di potere, l'ombra di Musk si allunga sulle scadenze elettorali che attendono gli Stati Uniti e l'Europa. Le primarie democratiche del Michigan, previste per il 4 agosto, e le elezioni di medio termine dell'autunno 2026 saranno banchi di prova per valutare quanto il «fattore Musk» incida sugli orientamenti di voto, in un quadro in cui la commistione tra potere tecnologico e politica alimenta il dibattito sulla effettiva tenuta istituzionale.
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.50 | critical |
Un osservatore critico denuncia lo scambio di favori tra un miliardario e un candidato, inquadrandolo come un tradimento della supervisione democratica.
Sottolineando la promessa esplicita del candidato di proteggere Musk, la narrazione moralizza la questione, trasformando un dibattito politico in uno scandalo di protezione personale.
Il blocco atlantica omette ogni potenziale guadagno di efficienza dalle azioni di Musk con DOGE e l'argomento che tagliare gli sprechi è popolare tra alcuni elettori.
Gli osservatori europei mettono in guardia dall'influenza transnazionale di Musk, collegando le sue azioni interne a un'interferenza più ampia nella politica europea.
La narrazione collega la spinta all'efficienza di Musk negli Stati Uniti al suo sostegno ai partiti europei di estrema destra, creando una cornice di minaccia democratica globale.
Il blocco europea_continentale omette la specifica promessa del candidato del Michigan di proteggere Musk e l'ammissione di Musk di essersi spinto troppo oltre, concentrandosi invece sull'interferenza internazionale di Musk.
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