Accedi
Edizione delle 20:00 CETmercoledì 8 luglio 2026
311 testate · 17 lingue1293 briefing oggi
Geopolitica e Politicamartedì 30 giugno 2026

Mondiali 2026: il segretario Usa Mullin celebra l’eliminazione dell’Iran con una “danza di gioia”

Le restrizioni imposte da Washington alla squadra iraniana, tra tensioni geopolitiche e accuse di legami con le Guardie rivoluzionarie, hanno segnato la partecipazione di Teheran al torneo.

L’eliminazione dell’Iran dalla fase a gironi del Mondiale 2026, maturata dopo tre pareggi e il sorpasso dell’Austria all’ultimo minuto, ha suscitato una reazione pubblica inedita da parte del segretario alla Sicurezza interna degli Stati Uniti, Markwayne Mullin. Durante un briefing sulla sicurezza a Washington, Mullin ha dichiarato di aver accolto la notizia con una «danza di gioia», aggiungendo di essere «felice che se ne siano andati» perché «nessuna squadra ci ha creato più problemi di loro». Le parole, riportate dalla stampa internazionale, segnano il culmine di una vicenda in cui la logistica sportiva si è intrecciata con il conflitto militare e politico in corso tra Washington e Teheran.

Secondo fonti dell’amministrazione statunitense, le misure restrittive – che hanno costretto la nazionale iraniana a spostare il ritiro da Tucson, in Arizona, a Tijuana, in Messico, e a entrare negli Stati Uniti solo ventiquattr’ore prima di ogni partita con obbligo di rientro immediato – erano motivate da ragioni di sicurezza nazionale. Mullin ha sostenuto che «quasi la metà» della delegazione proposta dall’Iran aveva legami diretti con il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, organizzazione considerata terroristica da Washington. La federcalcio iraniana ha respinto l’accusa definendola «completamente priva di fondamento», mentre da Teheran si è denunciato un trattamento «molto ingiusto» che avrebbe compromesso la preparazione atletica.

L’allenatore Amir Ghalenoei e giocatori come Mehdi Taremi e Saeid Ezatolahi hanno descritto una condizione di svantaggio competitivo, con arrivi a ridosso delle gare e l’impossibilità di risiedere sul suolo americano. Secondo analisti europei, la vicenda ripropone il nodo della strumentalizzazione politica dei grandi eventi sportivi: la Federazione internazionale (FIFA), pur sollecitata da Ghalenoei a «non permettere in futuro simili comportamenti», non è intervenuta pubblicamente, mentre il suo presidente Gianni Infantino ha da tempo consolidato un rapporto privilegiato con l’amministrazione Trump, suggellato dal premio “FIFA Peace Prize” conferito al presidente americano nel dicembre 2025.

Sullo sfondo resta il conflitto armato tra Stati Uniti e Iran, con attacchi reciproci avviati a febbraio 2026 e un memorandum d’intesa firmato all’inizio di giugno, che tuttavia non ha impedito il persistere di una retorica ostile. La squadra iraniana, prima di lasciare il continente, ha lasciato negli spogliatoi di Los Angeles e Seattle messaggi in cui rivendicava «orgoglio, onore e dignità» e ringraziava le comunità iraniane locali. Il dossier, al momento, si chiude con il rientro della delegazione a Teheran e con la conferma che, per Washington, la partita diplomatica giocata sul terreno sportivo si è conclusa senza incidenti, ma con una ferita aperta sul piano della neutralità delle competizioni internazionali.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Sostegno vs. condanna del commento USA
49%Media
3 blocchi · posizioni da −0.70 a +0.50
Voci del regime iranianoVoci anti-regime occidentali
ATLIRNLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa atlantica / anglosfera+0.50aligned
Stampa iraniana e affini−0.70critical
Stampa latinoamericana0.00neutral
Stampa atlantica / anglosfera+0.50
Voce

Il Segretario alla Sicurezza Interna americano ha ragione di gioire: l'eliminazione dell'Iran è una vittoria contro un regime che usa lo sport per propaganda.

Meccanismopersonificazione dello stato

Si stabilisce un collegamento diretto tra la squadra di calcio e le forze armate iraniane, trasformando una sconfitta sportiva in un successo geopolitico.

Omissione

Viene omesso il contesto della dichiarazione del funzionario USA, che potrebbe essere vista come una provocazione inopportuna, e non si dà voce alla reazione iraniana.

SchadenfreudeRevanscismo
Stampa iraniana e affini−0.70
Voce

Il regime iraniano denuncia l'atteggiamento arrogante degli Stati Uniti, che insultano l'orgoglio nazionale iraniano con dichiarazioni provocatorie.

Meccanismovittimismo

Si enfatizza l'aspetto emotivo e nazionale, presentando il commento come un attacco all'Iran e non come una semplice osservazione sportiva.

Omissione

Viene omesso il fatto che il funzionario USA abbia citato presunti legami con i Guardiani della Rivoluzione, e si evita di discutere le accuse di coinvolgimento del regime nello sport.

IndignazioneVittimismo
Stampa latinoamericana0.00
Voce

Il commento del Segretario USA è un dettaglio curioso, ma l'importante è che il calcio continui a essere il protagonista.

Meccanismoneutralizzazione

Si riduce la portata politica della dichiarazione, trattandola come un aneddoto all'interno di una cronaca sportiva.

Omissione

Viene omessa qualsiasi analisi delle implicazioni politiche o delle accuse di legami con i Guardiani della Rivoluzione.

DistaccoPragmatismo

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Trump si dice 'obiettivo numero uno' dell'Iran mentre salta la tregua e riprendono i raid·Trump dichiara finita la tregua con l’Iran e minaccia nuovi raid: petrolio in rialzo·Trump ordina la sospensione del commercio con la Spagna: la frattura atlantica si allarga ad Ankara·Il viaggio aereo e i suoi codici segreti: dal passeggero solitario alla guerra per il bracciolo·Argentina, istruttore di volo si lancia dall’aereo: allieva 22enne atterra illesa·FIFA respinge il ricorso francese, Olise resta in diffida: il caso Balogun divide·Vozinha, da rivelazione del Mondiale a possibile compagno di Messi: il bivio del portiere di Capo Verde·Bieber, Shakira, BTS: la finale del Mondiale diventa un palco per l’educazione globale·Trump si dice 'obiettivo numero uno' dell'Iran mentre salta la tregua e riprendono i raid·Trump dichiara finita la tregua con l’Iran e minaccia nuovi raid: petrolio in rialzo·Trump ordina la sospensione del commercio con la Spagna: la frattura atlantica si allarga ad Ankara·Il viaggio aereo e i suoi codici segreti: dal passeggero solitario alla guerra per il bracciolo·Argentina, istruttore di volo si lancia dall’aereo: allieva 22enne atterra illesa·FIFA respinge il ricorso francese, Olise resta in diffida: il caso Balogun divide·Vozinha, da rivelazione del Mondiale a possibile compagno di Messi: il bivio del portiere di Capo Verde·Bieber, Shakira, BTS: la finale del Mondiale diventa un palco per l’educazione globale·
Agg. 10:434 lingue · 8 testate
PrecedenteGeopolitica e PoliticaSuccessivo
8 testate|4 lingue|3 min lettura
martedì 30 giugno 2026

Mondiali 2026: il segretario Usa Mullin celebra l’eliminazione dell’Iran con una “danza di gioia”

Le restrizioni imposte da Washington alla squadra iraniana, tra tensioni geopolitiche e accuse di legami con le Guardie rivoluzionarie, hanno segnato la partecipazione di Teheran al torneo.

L’eliminazione dell’Iran dalla fase a gironi del Mondiale 2026, maturata dopo tre pareggi e il sorpasso dell’Austria all’ultimo minuto, ha suscitato una reazione pubblica inedita da parte del segretario alla Sicurezza interna degli Stati Uniti, Markwayne Mullin. Durante un briefing sulla sicurezza a Washington, Mullin ha dichiarato di aver accolto la notizia con una «danza di gioia», aggiungendo di essere «felice che se ne siano andati» perché «nessuna squadra ci ha creato più problemi di loro». Le parole, riportate dalla stampa internazionale, segnano il culmine di una vicenda in cui la logistica sportiva si è intrecciata con il conflitto militare e politico in corso tra Washington e Teheran.

Secondo fonti dell’amministrazione statunitense, le misure restrittive – che hanno costretto la nazionale iraniana a spostare il ritiro da Tucson, in Arizona, a Tijuana, in Messico, e a entrare negli Stati Uniti solo ventiquattr’ore prima di ogni partita con obbligo di rientro immediato – erano motivate da ragioni di sicurezza nazionale. Mullin ha sostenuto che «quasi la metà» della delegazione proposta dall’Iran aveva legami diretti con il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, organizzazione considerata terroristica da Washington. La federcalcio iraniana ha respinto l’accusa definendola «completamente priva di fondamento», mentre da Teheran si è denunciato un trattamento «molto ingiusto» che avrebbe compromesso la preparazione atletica.

L’allenatore Amir Ghalenoei e giocatori come Mehdi Taremi e Saeid Ezatolahi hanno descritto una condizione di svantaggio competitivo, con arrivi a ridosso delle gare e l’impossibilità di risiedere sul suolo americano. Secondo analisti europei, la vicenda ripropone il nodo della strumentalizzazione politica dei grandi eventi sportivi: la Federazione internazionale (FIFA), pur sollecitata da Ghalenoei a «non permettere in futuro simili comportamenti», non è intervenuta pubblicamente, mentre il suo presidente Gianni Infantino ha da tempo consolidato un rapporto privilegiato con l’amministrazione Trump, suggellato dal premio “FIFA Peace Prize” conferito al presidente americano nel dicembre 2025.

Sullo sfondo resta il conflitto armato tra Stati Uniti e Iran, con attacchi reciproci avviati a febbraio 2026 e un memorandum d’intesa firmato all’inizio di giugno, che tuttavia non ha impedito il persistere di una retorica ostile. La squadra iraniana, prima di lasciare il continente, ha lasciato negli spogliatoi di Los Angeles e Seattle messaggi in cui rivendicava «orgoglio, onore e dignità» e ringraziava le comunità iraniane locali. Il dossier, al momento, si chiude con il rientro della delegazione a Teheran e con la conferma che, per Washington, la partita diplomatica giocata sul terreno sportivo si è conclusa senza incidenti, ma con una ferita aperta sul piano della neutralità delle competizioni internazionali.

Divergenza — chi la racconta come
Asse: Sostegno vs. condanna del commento USA
49%Media
3 blocchi · posizioni da −0.70 a +0.50
Voci del regime iranianoVoci anti-regime occidentali
ATLIRNLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa atlantica / anglosfera+0.50aligned
Stampa iraniana e affini−0.70critical
Stampa latinoamericana0.00neutral
Stampa atlantica / anglosfera+0.50
Voce

Il Segretario alla Sicurezza Interna americano ha ragione di gioire: l'eliminazione dell'Iran è una vittoria contro un regime che usa lo sport per propaganda.

Meccanismopersonificazione dello stato

Si stabilisce un collegamento diretto tra la squadra di calcio e le forze armate iraniane, trasformando una sconfitta sportiva in un successo geopolitico.

Omissione

Viene omesso il contesto della dichiarazione del funzionario USA, che potrebbe essere vista come una provocazione inopportuna, e non si dà voce alla reazione iraniana.

SchadenfreudeRevanscismo
Stampa iraniana e affini−0.70
Voce

Il regime iraniano denuncia l'atteggiamento arrogante degli Stati Uniti, che insultano l'orgoglio nazionale iraniano con dichiarazioni provocatorie.

Meccanismovittimismo

Si enfatizza l'aspetto emotivo e nazionale, presentando il commento come un attacco all'Iran e non come una semplice osservazione sportiva.

Omissione

Viene omesso il fatto che il funzionario USA abbia citato presunti legami con i Guardiani della Rivoluzione, e si evita di discutere le accuse di coinvolgimento del regime nello sport.

IndignazioneVittimismo
Stampa latinoamericana0.00
Voce

Il commento del Segretario USA è un dettaglio curioso, ma l'importante è che il calcio continui a essere il protagonista.

Meccanismoneutralizzazione

Si riduce la portata politica della dichiarazione, trattandola come un aneddoto all'interno di una cronaca sportiva.

Omissione

Viene omessa qualsiasi analisi delle implicazioni politiche o delle accuse di legami con i Guardiani della Rivoluzione.

DistaccoPragmatismo

Questa notizia è apparsa su

8 testate · 4 lingue

Allarga lo sguardo

Da Economy & Markets

Il FMI riduce la crescita globale al 3%: il conflitto in Medio Oriente frena, l’intelligenza artificiale attutisce il colpo

4 lingue · 26 testate

Da Technology

A Ginevra il primo dialogo globale sull’IA, mentre il divario di potenza e regole si allarga

4 lingue · 10 testate

Da Science & Health

Sonno, dieta e movimento: la scienza svela i legami nascosti del metabolismo

6 lingue · 11 testate

Leggi di più