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Sportdomenica 28 giugno 2026

Mondiale 2026: tra Paesi Bassi e Marocco torna il fantasma di Stati Uniti ’94

Dopo la fase a gironi senza sconfitte, olandesi e nordafricani si giocano l’accesso agli ottavi a Monterrey, con i modelli che danno un leggero vantaggio all’Oranje.

Il 29 giugno, allo stadio di Monterrey, i Paesi Bassi di Ronald Koeman e il Marocco di Walid Regragui scendono in campo per uno degli ottavi di finale del Mondiale 2026 allargato a 48 squadre. Nella stessa giornata, la Germania affronta il Paraguay a Berlino, partendo nettamente favorita secondo i modelli probabilistici. Entrambe le sfide segnano l’avvio della fase a eliminazione diretta, un momento in cui gli equilibri della prima fase – spesso illusori – cedono il passo alla concretezza del dentro o fuori.

La selezione olandese ha chiuso il Gruppo F in testa con sette punti: un pareggio per 2-2 con il Giappone e le vittorie per 5-1 sulla Svezia e 3-1 sulla Tunisia. Un percorso lineare, senza acuti ma con una solidità che lasciava presagire il primo posto finale. Sul fronte opposto, i Leoni dell’Atlas hanno raccolto altrettanti punti nel Gruppo C, dietro al Brasile solo per differenza reti: 1-1 proprio con i verdeoro, poi i successi per 1-0 contro la Scozia e 4-2 contro Haiti. Per il Marocco si tratta della terza partecipazione consecutiva alla fase finale, forte del quarto posto storico conquistato in Qatar nel 2022 – prima squadra africana e araba a raggiungere una semifinale mondiale.

L’unico precedente tra le due nazionali in una Coppa del Mondo risale al 29 giugno 1994, quando a Orlando gli olandesi si imposero per 2-1 nella fase a gironi. Da allora le strade si sono incrociate solo in amichevole, nel 2017, con un’altra vittoria olandese per 2-1. I modelli statistici elaborati in ambito latinoamericano assegnano ai Paesi Bassi il 48% di probabilità di vittoria entro i tempi regolamentari, contro il 25% del Marocco e un 27% di pareggio; il risultato più probabile è un 2-1 per l’Oranje. Sul versante tedesco, gli stessi algoritmi stimano un 61% di chance per la Germania, un 16% per il Paraguay e un 32% per il segno X, con il 2-0 come punteggio più frequente. In campo, gli occhi saranno puntati su Cody Gakpo e Frenkie de Jong da una parte, e su Achraf Hakimi e Yassine Bounou dall’altra, eroi della cavalcata qatariota.

Chi avrà la meglio a Monterrey incrocerà la vincente di Sudafrica-Canada, in un cammino che si preannuncia insidioso. Per gli olandesi, mai campioni nonostante tre finali perse, l’obiettivo è scrollarsi di dosso l’etichetta di incompiuta; per i marocchini, la possibilità di confermare che il risultato del 2022 non fu un caso. Intanto, dal Paraguay alla Germania, il Mondiale entra nella sua fase più spietata, dove ogni dettaglio può fare la differenza.

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domenica 28 giugno 2026

Mondiale 2026: tra Paesi Bassi e Marocco torna il fantasma di Stati Uniti ’94

Dopo la fase a gironi senza sconfitte, olandesi e nordafricani si giocano l’accesso agli ottavi a Monterrey, con i modelli che danno un leggero vantaggio all’Oranje.

Il 29 giugno, allo stadio di Monterrey, i Paesi Bassi di Ronald Koeman e il Marocco di Walid Regragui scendono in campo per uno degli ottavi di finale del Mondiale 2026 allargato a 48 squadre. Nella stessa giornata, la Germania affronta il Paraguay a Berlino, partendo nettamente favorita secondo i modelli probabilistici. Entrambe le sfide segnano l’avvio della fase a eliminazione diretta, un momento in cui gli equilibri della prima fase – spesso illusori – cedono il passo alla concretezza del dentro o fuori.

La selezione olandese ha chiuso il Gruppo F in testa con sette punti: un pareggio per 2-2 con il Giappone e le vittorie per 5-1 sulla Svezia e 3-1 sulla Tunisia. Un percorso lineare, senza acuti ma con una solidità che lasciava presagire il primo posto finale. Sul fronte opposto, i Leoni dell’Atlas hanno raccolto altrettanti punti nel Gruppo C, dietro al Brasile solo per differenza reti: 1-1 proprio con i verdeoro, poi i successi per 1-0 contro la Scozia e 4-2 contro Haiti. Per il Marocco si tratta della terza partecipazione consecutiva alla fase finale, forte del quarto posto storico conquistato in Qatar nel 2022 – prima squadra africana e araba a raggiungere una semifinale mondiale.

L’unico precedente tra le due nazionali in una Coppa del Mondo risale al 29 giugno 1994, quando a Orlando gli olandesi si imposero per 2-1 nella fase a gironi. Da allora le strade si sono incrociate solo in amichevole, nel 2017, con un’altra vittoria olandese per 2-1. I modelli statistici elaborati in ambito latinoamericano assegnano ai Paesi Bassi il 48% di probabilità di vittoria entro i tempi regolamentari, contro il 25% del Marocco e un 27% di pareggio; il risultato più probabile è un 2-1 per l’Oranje. Sul versante tedesco, gli stessi algoritmi stimano un 61% di chance per la Germania, un 16% per il Paraguay e un 32% per il segno X, con il 2-0 come punteggio più frequente. In campo, gli occhi saranno puntati su Cody Gakpo e Frenkie de Jong da una parte, e su Achraf Hakimi e Yassine Bounou dall’altra, eroi della cavalcata qatariota.

Chi avrà la meglio a Monterrey incrocerà la vincente di Sudafrica-Canada, in un cammino che si preannuncia insidioso. Per gli olandesi, mai campioni nonostante tre finali perse, l’obiettivo è scrollarsi di dosso l’etichetta di incompiuta; per i marocchini, la possibilità di confermare che il risultato del 2022 non fu un caso. Intanto, dal Paraguay alla Germania, il Mondiale entra nella sua fase più spietata, dove ogni dettaglio può fare la differenza.

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