
Mondiale 2026, la tutela per “tradimento alla patria” e le tensioni fuori dal campo
Mentre la Colombia avanza nel torneo, un’azione legale basata su un’immagine artificiale accende il dibattito su giustizia e politica, mentre altri episodi segnano l’ambiente extracalcistico.
Un giudice di Bogotá ha ammesso e avviato l’esame di un’azione di tutela presentata contro i calciatori James Rodríguez e Luis Díaz, accusati di “tradimento alla patria” mentre sono concentrati con la nazionale colombiana a Guadalajara per il Mondiale 2026. La richiesta, depositata oralmente da un cittadino, si basa su un’unica prova: una fotografia generata con intelligenza artificiale che mostra i due giocatori mentre compiono un gesto associato alla campagna del neopresidente Abelardo de la Espriella. Il giudice ha chiesto alla Federazione Colombiana di Calcio di fornire i recapiti per notificare l’atto ai calciatori, un passaggio che ha reso concreto il procedimento nonostante l’assenza, nel testo, dell’indicazione del diritto fondamentale che si assumerebbe violato.
Secondo giuristi colombiani, l’ammissione della tutela ha sollevato perplessità: il penalista Iván Cancino ha osservato che esistevano elementi sufficienti per respingerla d’ufficio, a partire dalla falsità palese dell’immagine e dalla mancata identificazione di un diritto leso. L’episodio si inserisce in un clima politico teso dopo la recente elezione presidenziale che ha portato alla vittoria del candidato di destra de la Espriella, e riflette, nell’ottica di analisti sudamericani, un uso crescente dello strumento della tutela per veicolare messaggi politici più che per ottenere una tutela giuridica effettiva. L’accusatore, nel suo esposto, mescola accuse di sedizione, paramilitarismo e frode elettorale, definendo i calciatori “incolti” e “cervelli di gallina”, in un collage argomentativo che prescinde da qualunque nesso costituzionale.
Il Mondiale 2026 sta facendo da catalizzatore anche ad altre controversie lontane dal rettangolo di gioco. A Brasilia, la figlia diciottenne del giornalista bolsonarista Oswaldo Eustáquio è stata aggredita in un bar dopo la partita Brasile-Marocco: le telecamere mostrano una donna che la afferra per i capelli e la spinge a terra, causandole una frattura vertebrale. Secondo la difesa della vittima, affidata all’avvocato di Carla Zambelli, l’aggressione avrebbe matrice di intolleranza politica, ipotesi che ambienti vicini all’inchiesta non escludono. A Guadalajara, la presentatrice colombiana Alejandra Murgas ha denunciato di aver subito toccamenti non consensuali durante una diretta televisiva tra i tifosi, episodio che ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle giornaliste nelle grandi manifestazioni sportive. Parallelamente, la viralità di un video che mostra due ex compagne di James Rodríguez, Daniela Ospina e Shannon de Lima, mentre sfilano insieme in Repubblica Dominicana, e un alterco in una discoteca di Buenos Aires che ha coinvolto Mauro Icardi e la modella China Suárez, hanno alimentato la cronaca rosa intrecciata al mondiale, mentre in Argentina i tifosi leggono come indirette le storie Instagram di Rodrigo de Paul e della sua ex compagna Cami Homs.
Sul piano giudiziario, la tutela contro Rodríguez e Díaz appare destinata a essere archiviata una volta che il giudice constaterà l’insussistenza dei presupposti minimi; tuttavia, secondo osservatori legali colombiani, la sua stessa ammissione rappresenta un segnale di fragilità dei filtri processuali e di possibile strumentalizzazione politica della giustizia. La Federazione calcistica non ha rilasciato dichiarazioni, e la squadra prosegue la preparazione atletica senza che l’episodio abbia finora inciso sulla partecipazione al torneo. Il dibattito pubblico, intanto, si allarga alla necessità di garantire rispetto e incolumità negli spazi della festa mondiale, come sottolineato dalla collega di Murgas, Catalina Gómez, che ha invocato una “sanzione sociale” contro le molestie. Il giudice di Bogotá attende ora che il ricorrente precisi il diritto violato, mentre a Brasilia le indagini sull’aggressione alla giovane Eustáquio sono in corso e l’aggressore è stato identificato.
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