
Mondiale 2026, l’epurazione dei giganti e il quartetto di quarti che infiamma l’America
Con Ronaldo, Neymar e i tre padroni di casa già fuori, le otto superstiti si affrontano in sfide che mescolano vendette, record e l’ombra di Messi.
Il colpo di teatro che ha ridisegnato la geografia del torneo è arrivato prima ancora dei quarti: l’eliminazione congiunta di Stati Uniti, Messico e Canada ha spento l’entusiasmo dei padroni di casa, mentre le lacrime di Cristiano Ronaldo dopo il ko contro la Spagna e l’addio alla nazionale di Neymar, steso dalla Norvegia, hanno chiuso un’epoca. In una coppa già segnata dall’uscita di Germania, Brasile e Portogallo, il quadro delle otto superstiti mescola potenze storiche e sorprese africane ed europee, con l’Argentina di Messi aggrappata a una rimonta impossibile contro l’Egitto per evitare la catastrofe.
A Boston, la Francia di Mbappé – capocannoniere con sette reti e un attacco che ha già prodotto quattordici gol – ritrova il Marocco che quattro anni fa fermò in semifinale. Secondo gli analisti nordafricani, gli Atlas Lions non sono più una semplice rivelazione: imbattuti, capaci di eliminare l’Olanda ai rigori e di travolgere il Canada, puntano su Hakimi e sulla disciplina tattica di Ouahbi per vendicare il 2-0 del 2022. Sul fronte europeo, la Spagna di de la Fuente ha stabilito un record di sei clean sheet consecutivi, ma la vittoria striminzita sul Portogallo ha sollevato dubbi nella stampa iberica, mentre il Belgio, dopo un avvio incerto, ha demolito gli Stati Uniti 4-1 e ritrova la verve della generazione d’oro, con De Bruyne e Lukaku all’ultima chiamata.
L’altro lato del tabellone è un intreccio di destini incrociati. L’Inghilterra di Tuchel, sopravvissuta in dieci uomini all’inferno dell’Azteca contro il Messico, si affida alla coppia Kane-Bellingham (dieci degli undici gol della squadra) per arginare l’inarrestabile Haaland: il norvegese ha segnato in quattordici partite consecutive con la nazionale e con sette centri guida la caccia alla Scarpa d’Oro. L’Argentina, dal canto suo, arriva a Kansas City dopo due supplementari e una rimonta da 0-2 firmata da un Messi in lacrime, consapevole – nell’ottica sudamericana – di non poter più invocare il destino. La Svizzera, che non raggiungeva i quarti dal 1954, ha eliminato la Colombia ai rigori e si presenta come un collettivo organizzato, difficile da scardinare.
Le semifinali incroceranno le vincenti di Francia-Marocco e Spagna-Belgio da una parte, e quelle di Norvegia-Inghilterra e Argentina-Svizzera dall’altra, disegnando un percorso che potrebbe regalare una finale tra le due anime del calcio mondiale: la vecchia Europa e l’ultima danza di Messi.
| Stampa africana subsahariana | +0.20 | neutral |
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| Stampa sud-est asiatica | +0.30 | aligned |
| Stampa del Golfo arabo | 0.00 | neutral |
Il Marocco, campione d'Africa imbattuto, si presenta ai quarti con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà la Francia favorita.
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La Francia è la favorita, ma il Marocco è la sorpresa del torneo: i quarti promettono partite avvincenti.
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