Accedi
Edizione delle 20:00 CETsabato 4 luglio 2026
311 testate · 17 lingue987 briefing oggi
Crimini & Disastrigiovedì 2 luglio 2026

Attentato a Monaco, la caccia è a una donna ucraina travestita da uomo

L'esplosione ha ferito l'imprenditore Vadym Yermolaiev, la compagna e il figlio tredicenne; le autorità monegasche hanno attivato la cooperazione internazionale per rintracciare la sospettata, localizzata fuori dal Principato.

La sera del 29 giugno un ordigno collocato all'ingresso di un edificio residenziale nel quartiere di Place des Moulins, a Monaco, ha ferito tre persone: l'imprenditore di origine ucraina Vadym Yermolaiev, una donna e un ragazzo di tredici anni. Secondo le autorità del Principato, l'esplosione è stata provocata da una borsa o uno zaino contenente esplosivo e schegge metalliche, azionato a distanza nel momento in cui il gruppo familiare rientrava a casa.

Le condizioni dei feriti restano gravi. Fonti sanitarie citate dalla stampa francese riferiscono che la donna, identificata come Anna Nasobina, ha subito l'amputazione di entrambe le gambe e si trova in prognosi riservata. Il minore, figlio dell'imprenditore, ha riportato ferite lievi, mentre lo stesso Yermolaiev, pur ricoverato, non sarebbe in pericolo di vita. La moglie dell'uomo d'affari ha dichiarato ai media ucraini di non trovarsi a Monaco al momento dell'attacco.

L'inchiesta, condotta dalla polizia giudiziaria monegasca con il supporto della gendarmeria francese, ha conosciuto un rapido mutamento di scenario. Dopo un primo fermo – revocato in poche ore per insufficienza di prove – gli investigatori hanno orientato le ricerche su una donna di circa trent'anni, cittadina ucraina residente in Germania. Le immagini di videosorveglianza mostrano una figura con gilet nero, pantaloni bianchi e cappello scuro, che secondo gli inquirenti avrebbe adottato un travestimento maschile per deporre l'ordigno e allontanarsi a piedi verso il confine francese. La sospettata è stata localizzata in un altro Paese europeo – né Monaco né la Francia – e le autorità giudiziarie monegasche hanno richiesto l'attivazione di meccanismi di cooperazione internazionale, mentre è in preparazione un mandato di arresto tramite Interpol.

Sul movente le ipotesi restano aperte. La procura di Monaco ha escluso la pista terroristica e procede per tentato omicidio. Fonti investigative citate dai media francesi indicano due direttrici principali: un regolamento di conti nell'ambito della criminalità organizzata ucraina oppure un'interferenza straniera. Diversi organi di stampa d'oltralpe e russi hanno evocato un possibile coinvolgimento dei servizi di sicurezza di Kiev, anche in relazione alle sanzioni personali imposte a Yermolaiev nel 2023 per attività economiche in Crimea. L'imprenditore, che dal 2017 ha cittadinanza cipriota e risiede stabilmente nel Principato, era stato inserito due giorni prima dell'attentato in un'inchiesta dell'ufficio anticorruzione ucraino, e secondo alcune ricostruzioni avrebbe avuto in programma un intervento al Parlamento europeo su corruzione e affari. Le autorità monegasche non hanno confermato alcuna pista, sottolineando che ogni conclusione è prematura fino all'arresto della sospettata.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

34%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa europea continentale
Stampa russa e CSI/ Statale
AllarmeRevanscismoVittimismo

Il tentato omicidio a Monaco è presentato come un atto di terrorismo orchestrato dall'Ucraina. La sospettata, una donna ucraina travestita da uomo, viene dipinta come una pedina di un sistema ostile. La narrazione sottolinea la minaccia costante proveniente dall'Ucraina e la necessità di una risposta ferma.

Stampa europea continentale/ Mediterranea
DistaccoPragmatismo

L'attentato a Monaco viene trattato come un caso di cronaca nera internazionale. L'attenzione è sulla dinamica del crimine e sulla fuga della sospettata, senza enfasi politica. La copertura si concentra sugli aspetti investigativi e sulla cooperazione tra polizie.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Liti, tagli di capelli e violenze: le polizie globali tra mediazione e arresti·Il grido delle donne e dei bambini: la Francia marcia per una legge integrale·Sudafrica: oltre 25mila migranti africani in fuga dopo le minacce xenofobe·Trump rivendica la leadership su Netanyahu: «Sa chi comanda». Incontro vicino, ma le tensioni restano·Vingegaard in giallo, la Visma domina la cronosquadre di Barcellona·Argentina, vittoria sofferta: Capo Verde eroico cade solo ai supplementari·Vertice Nato: Trump incalza gli alleati, l’Italia rivendica un approccio più ampio alla sicurezza·Harry a Londra senza Meghan e i figli: il viaggio si infrange sullo scoglio della sicurezza·Liti, tagli di capelli e violenze: le polizie globali tra mediazione e arresti·Il grido delle donne e dei bambini: la Francia marcia per una legge integrale·Sudafrica: oltre 25mila migranti africani in fuga dopo le minacce xenofobe·Trump rivendica la leadership su Netanyahu: «Sa chi comanda». Incontro vicino, ma le tensioni restano·Vingegaard in giallo, la Visma domina la cronosquadre di Barcellona·Argentina, vittoria sofferta: Capo Verde eroico cade solo ai supplementari·Vertice Nato: Trump incalza gli alleati, l’Italia rivendica un approccio più ampio alla sicurezza·Harry a Londra senza Meghan e i figli: il viaggio si infrange sullo scoglio della sicurezza·
Agg. 23:561 lingua · 6 testate
6 testate|1 lingua|3 min lettura
giovedì 2 luglio 2026

Attentato a Monaco, la caccia è a una donna ucraina travestita da uomo

L'esplosione ha ferito l'imprenditore Vadym Yermolaiev, la compagna e il figlio tredicenne; le autorità monegasche hanno attivato la cooperazione internazionale per rintracciare la sospettata, localizzata fuori dal Principato.

La sera del 29 giugno un ordigno collocato all'ingresso di un edificio residenziale nel quartiere di Place des Moulins, a Monaco, ha ferito tre persone: l'imprenditore di origine ucraina Vadym Yermolaiev, una donna e un ragazzo di tredici anni. Secondo le autorità del Principato, l'esplosione è stata provocata da una borsa o uno zaino contenente esplosivo e schegge metalliche, azionato a distanza nel momento in cui il gruppo familiare rientrava a casa.

Le condizioni dei feriti restano gravi. Fonti sanitarie citate dalla stampa francese riferiscono che la donna, identificata come Anna Nasobina, ha subito l'amputazione di entrambe le gambe e si trova in prognosi riservata. Il minore, figlio dell'imprenditore, ha riportato ferite lievi, mentre lo stesso Yermolaiev, pur ricoverato, non sarebbe in pericolo di vita. La moglie dell'uomo d'affari ha dichiarato ai media ucraini di non trovarsi a Monaco al momento dell'attacco.

L'inchiesta, condotta dalla polizia giudiziaria monegasca con il supporto della gendarmeria francese, ha conosciuto un rapido mutamento di scenario. Dopo un primo fermo – revocato in poche ore per insufficienza di prove – gli investigatori hanno orientato le ricerche su una donna di circa trent'anni, cittadina ucraina residente in Germania. Le immagini di videosorveglianza mostrano una figura con gilet nero, pantaloni bianchi e cappello scuro, che secondo gli inquirenti avrebbe adottato un travestimento maschile per deporre l'ordigno e allontanarsi a piedi verso il confine francese. La sospettata è stata localizzata in un altro Paese europeo – né Monaco né la Francia – e le autorità giudiziarie monegasche hanno richiesto l'attivazione di meccanismi di cooperazione internazionale, mentre è in preparazione un mandato di arresto tramite Interpol.

Sul movente le ipotesi restano aperte. La procura di Monaco ha escluso la pista terroristica e procede per tentato omicidio. Fonti investigative citate dai media francesi indicano due direttrici principali: un regolamento di conti nell'ambito della criminalità organizzata ucraina oppure un'interferenza straniera. Diversi organi di stampa d'oltralpe e russi hanno evocato un possibile coinvolgimento dei servizi di sicurezza di Kiev, anche in relazione alle sanzioni personali imposte a Yermolaiev nel 2023 per attività economiche in Crimea. L'imprenditore, che dal 2017 ha cittadinanza cipriota e risiede stabilmente nel Principato, era stato inserito due giorni prima dell'attentato in un'inchiesta dell'ufficio anticorruzione ucraino, e secondo alcune ricostruzioni avrebbe avuto in programma un intervento al Parlamento europeo su corruzione e affari. Le autorità monegasche non hanno confermato alcuna pista, sottolineando che ogni conclusione è prematura fino all'arresto della sospettata.

Divergenza delle fonti

Crimini & Disastri · 6 testate · 1 lingua

34%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale67%
Critico33%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa russa e CSIStampa europea continentale
Stampa russa e CSI/ Statale
AllarmeRevanscismoVittimismo

Il tentato omicidio a Monaco è presentato come un atto di terrorismo orchestrato dall'Ucraina. La sospettata, una donna ucraina travestita da uomo, viene dipinta come una pedina di un sistema ostile. La narrazione sottolinea la minaccia costante proveniente dall'Ucraina e la necessità di una risposta ferma.

Stampa europea continentale/ Mediterranea
DistaccoPragmatismo

L'attentato a Monaco viene trattato come un caso di cronaca nera internazionale. L'attenzione è sulla dinamica del crimine e sulla fuga della sospettata, senza enfasi politica. La copertura si concentra sugli aspetti investigativi e sulla cooperazione tra polizie.

Questa notizia è apparsa su

6 testate · 1 lingua

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

L’addio a Khamenei diventa prova di forza: Teheran sfida l’isolamento con un funerale di massa

11 lingue · 59 testate

Da Economy & Markets

Auto, crescita a due velocità: Brasile e Russia accelerano, l’Indonesia resta in attesa

4 lingue · 10 testate

Da Technology

Alibaba vieta Claude Code: la guerra dell’IA tra Cina e Stati Uniti si infiamma

4 lingue · 4 testate

Leggi di più