
Meteo globale del 26 giugno: Indonesia nella morsa della stagione secca, Tehran in allerta vento
Dall'arcipelago indonesiano all'altopiano iranico, le previsioni del 26 giugno 2026 delineano un quadro di contrasti: caldo e afa a Jakarta, polveri a Tehran, tepore primaverile a Buenos Aires.
Le rilevazioni delle agenzie meteorologiche per la giornata di venerdì 26 giugno 2026 restituiscono l'immagine di un pianeta diviso tra la stabilità della stagione secca al tropici e improvvise turbolenze alle medie latitudini. In Indonesia, il Badan Meteorologi, Klimatologi, dan Geofisika (BMKG) conferma il dominio di cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte di Giava e Sumatra, con temperature massime che a Jakarta raggiungeranno i 33 gradi Celsius e un tasso di umidità fino all'86 per cento. È il volto tipico del picco della stagione arida, che secondo le proiezioni dell'agenzia si estenderà fino a settembre, portando con sé non solo il caldo afoso delle metropoli ma anche il rischio di incendi e il fenomeno dell'aria fosca, già segnalato a Pekanbaru, dove la visibilità risulta ridotta dalla presenza di particolato sospeso.
La calma atmosferica non è uniforme. Mentre a Surabaya, Kediri e Madiun il termometro oscilla tra i 20 e i 34 gradi con venti da est e sud-est, le province orientali di Papua e Papua Barat Daya mostrano un volto più umido: a Keerom e Waropen sono attese piogge leggere, mentre Sorong e Jayapura restano sotto una coltre di nubi che mantiene l'umidità relativa vicina al 99 per cento. Una dicotomia che riflette la complessa orografia della regione, dove le correnti oceaniche e la foresta pluviale modellano microclimi distinti a poche decine di chilometri di distanza.
Fuori dal quadrante tropicale, due segnali opposti. A Tehran, il direttore dell'ufficio meteorologico provinciale Hamidreza Khorshidi ha diramato un'allerta per vento forte e polvere in sollevamento, con raffiche che interesseranno soprattutto i settori meridionali e occidentali della provincia fino a domenica, in un contesto di temperature già elevate (massime di 38 gradi in città, 40 nelle aree sud-orientali). Nell'area metropolitana di Buenos Aires, invece, il Servicio Meteorológico Nacional argentino prevede un weekend di tregua termica: dopo minime attorno ai 5 gradi, sabato il termometro salirà fino a 17 gradi con cielo parzialmente nuvoloso, offrendo una parentesi primaverile prima del ritorno del freddo e delle nubi domenicali.
Per l'Europa e l'Italia, queste dinamiche appaiono lontane, ma non prive di connessioni. La persistenza di alte pressioni sul Sud-est asiatico e l'instabilità sul Medio Oriente sono tasselli di una circolazione globale che, attraverso le teleconnessioni atmosferiche, influenza anche il comportamento delle correnti atlantiche sul Mediterraneo. Il prossimo indicatore da monitorare sarà l'evoluzione del monsone indiano e la formazione di eventuali cicloni tropicali nel Pacifico occidentale, fenomeni che il BMKG segue con attenzione in vista del trimestre luglio-settembre, tradizionale culmine della stagione secca nell'arcipelago.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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A Mosca le temperature tornano alla normalità stagionale nel fine settimana, con possibili brevi piogge sabato e cielo sereno domenica. All'inizio della prossima settimana i termometri saliranno ancora, superando la media di 2-3 gradi. Nessuna allerta, solo un bollettino meteorologico di routine.
Tempeste di polvere, forti venti e temporali sono previsti in molte province iraniane, con la qualità dell'aria a Tehran a livelli insalubri per i gruppi sensibili. Le autorità raccomandano a bambini, malati cardiaci e polmonari e donne incinte di restare in casa. Un calo delle temperature e polvere persisteranno fino a fine settimana.
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