
Meta sceglie l’indiano Kunal Shah per guidare WhatsApp: investimento da 900 milioni in CRED
Il fondatore della fintech CRED sostituisce Will Cathcart, mentre Meta acquisisce una quota del 20% nella startup per accelerare la monetizzazione della piattaforma di messaggistica.
Meta ha annunciato la nomina di Kunal Shah, fondatore della società indiana di tecnologia finanziaria CRED, a nuovo responsabile globale di WhatsApp. Contestualmente, il gruppo di Mark Zuckerberg investe 900 milioni di dollari in CRED, rilevando una partecipazione di minoranza stimata intorno al 20% e valorizzando la startup 4,5 miliardi di dollari. Will Cathcart, che per sette anni ha guidato l’applicazione portandola a oltre tre miliardi di utenti e difendendone la crittografia end-to-end, resta in Meta con un nuovo incarico nello sviluppo di prodotti basati sull’intelligenza artificiale. Shah lascia la guida operativa di CRED – affidata ad interim a Miten Sampat – ma conserva la propria quota azionaria.
La scelta risponde a un’esigenza strategica precisa: trasformare la base utenti di WhatsApp, che in India supera i 500 milioni di persone, in ricavi sostenibili oltre la pubblicità. Shah ha costruito FreeCharge, ceduta nel 2015 per circa 400 milioni di dollari, e poi CRED, piattaforma esclusiva che premia i pagamenti puntuali delle carte di credito e si è estesa a prestiti, assicurazioni e gestione patrimoniale, processando oltre il 40% dei pagamenti delle carte di credito indiane. Negli ambienti finanziari di Mumbai e Bangalore, la sua esperienza nei pagamenti digitali e nella fidelizzazione di un’utenza ad alto reddito è considerata la chiave per sbloccare il potenziale commerciale di WhatsApp, finora limitato alla messaggistica aziendale e a un servizio di pagamenti UPI ancora marginale rispetto a PhonePe e Google Pay.
L’operazione prevede che circa metà dell’investimento sia destinata alla società come capitale fresco, mentre la restante parte consente l’uscita di alcuni investitori esistenti. CRED, che conta 17 milioni di utenti mensili e ha registrato il suo primo trimestre in utile, utilizzerà le risorse per espandere l’offerta e preparare una possibile quotazione in borsa. Sia Shah sia la società hanno dichiarato che Meta, in quanto investitore di minoranza, non avrà accesso ai dati dei membri di CRED, un punto sensibile in un paese dove la Corte Suprema ha recentemente messo in guardia WhatsApp sulla condivisione di informazioni personali a fini commerciali.
La transizione avviene mentre Meta incrementa la spesa in infrastrutture per l’intelligenza artificiale e sperimenta abbonamenti a pagamento su WhatsApp, come il piano Plus da 2,99 dollari al mese. Shah ha parlato di un “delta enorme” tra lo stato attuale della piattaforma e il suo pieno potenziale. Il prossimo passaggio concreto sarà l’avvio della sua gestione operativa dalla sede californiana di Meta, con l’attenzione degli analisti rivolta all’evoluzione dell’offerta di pagamenti e servizi premium, mentre CRED procede verso un possibile sbarco in borsa sotto la guida del nuovo amministratore delegato.
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