
Mané lascia il Senegal dopo l'uscita dal Mondiale: si chiude l'epoca d'oro dei Leoni
L'annuncio del capitano segue l'eliminazione per 3-2 contro il Belgio ai supplementari, mentre un'altra leggenda africana, Riyad Mahrez, dice addio alla sua nazionale.
La corsa del Senegal al Mondiale 2026 si è infranta al primo turno a eliminazione diretta, e con essa si è chiusa la carriera internazionale di Sadio Mané. Il capitano dei Leoni della Teranga ha scelto la notte più amara per comunicare il suo addio: la sconfitta per 3-2 contro il Belgio, maturata dopo aver condotto per due reti e aver visto sfumare la qualificazione ai supplementari. Un epilogo che, secondo la stampa di Dakar, ha spinto il trentaquattrenne a rendere pubblica una decisione a lungo meditata, affidata a un messaggio di commiato in cui ringrazia i tifosi e rivendica di «aver sacrificato tutto per questa bandiera».
L'ultima partita di Mané con la maglia del Senegal racchiude in sé il paradosso di una carriera fatta di trionfi e di un addio segnato dalla rimonta subita. In vantaggio per 2-0, la squadra ha visto il Belgio riaprire e poi ribaltare l'incontro nei tempi supplementari, spegnendo il sogno mondiale. Il fuoriclasse dell'Al-Nassr, che in Qatar aveva saltato l'edizione 2022 per infortunio, lascia la nazionale dopo 130 presenze e 54 gol — cifre che lo rendono il miglior marcatore di sempre del suo paese — e con due Coppe d'Africa consecutive (2021 e 2025) in bacheca, entrambe sollevate da capitano. Un palmarès che, nell'ottica degli osservatori del calcio africano, lo colloca tra i più influenti interpreti della sua generazione.
La decisione di Mané arriva a pochi giorni da un altro addio eccellente: quello dell'algerino Riyad Mahrez, che ha lasciato la nazionale dopo l'eliminazione contro la Svizzera sempre agli ottavi di finale. I media del Maghreb leggono questa coincidenza come la fine simbolica di un ciclo, quello dei fuoriclasse che hanno dominato la scena continentale nell'ultimo decennio. Mané, due volte Pallone d'oro africano (2019 e 2022) e miglior giocatore delle ultime due edizioni della Coppa d'Africa, ha dichiarato di voler restare nel calcio senegalese «mettendo la mia esperienza al servizio della nazione, nello staff tecnico, in panchina o negli organi dirigenti».
L'eredità del giocatore, passato da Southampton, Liverpool e Bayern Monaco, va oltre i numeri. Sotto la sua guida, il Senegal ha consolidato una presenza stabile ai vertici del calcio africano, raggiungendo con regolarità le fasi a eliminazione diretta dei Mondiali e vincendo due titoli continentali. Ora, come sottolineano gli analisti dell'Africa occidentale, i Leoni dovranno affrontare la transizione più delicata: costruire una nuova identità senza l'uomo che per oltre un decennio ne è stato il volto e il faro tecnico. Il prossimo appuntamento, le qualificazioni alla Coppa d'Africa 2027, sarà il primo banco di prova per una squadra orfana del suo leader più rappresentativo.
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Il Senegal perde un eroe, ma il suo sacrificio per la bandiera resterà eterno.
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Sadio Mané si ritira, un fatto tra gli altri.
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Mané segue le orme di Mahrez, un altro grande che se ne va.
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Mané si ritira, ecco i numeri e le sue parole.
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