
Maltempo globale: piogge in Italia, caldo record negli USA e gelo polare in Patagonia
Meteorologi di diversi continenti segnalano fenomeni estremi contrastanti, con allarmi sanitari e disagi diffusi in America, Europa e Sud America.
L’ultimo fine settimana di luglio 2026 si apre all’insegna di forti contrasti meteorologici che investono simultaneamente più continenti. In Italia, una perturbazione atlantica porta piogge e temporali al Nord e al Centro, con un calo temporaneo delle temperature, ma a partire da mercoledì 29 luglio l’anticiclone africano tornerà a spingere le massime oltre i 40 gradi, dando inizio alla quarta ondata di calore dell’estate, secondo il meteorologo Lorenzo Tedici. Nel Regno Unito, le autorità sanitarie hanno diramato allerte gialle per il caldo in vaste aree dell’Inghilterra, con temperature previste fino a 35 gradi nella prossima settimana.
Negli Stati Uniti, una cappa di calore si sta espandendo dalle Grandi Pianure al Midwest: circa 70 milioni di persone sono sotto avviso di caldo, con temperature percepite fino a oltre 37 gradi e minime notturne insolitamente alte che non concedono tregua, avverte il National Weather Service. In Messico, il Servizio Meteorologico Nazionale prevede piogge intense accompagnate da temporali e grandine su gran parte del paese, mentre nelle regioni nordoccidentali il termometro supera i 45 gradi.
All’estremo opposto, il Sud America vive una fase di freddo eccezionale. In Argentina, il Servicio Meteorológico Nacional ha emesso un’allerta rossa per freddo estremo nella provincia di Santa Cruz, con punte di -9 °C, e allerte arancioni e gialle per nevicate intense sulle Ande, dove si attendono accumuli fino a 150 cm e venti con raffiche a 90 km/h. In Brasile, la Defesa Civil del Paraná segnala rischio di tempeste e forti piogge negli stati del Sud, mentre l’interno del paese soffre un periodo di siccità e umidità relativa estremamente bassa.
Secondo gli esperti, questi fenomeni sono amplificati da condizioni climatiche di fondo anomale. Nel Mediterraneo, temperature superficiali fino a 30 gradi – simili a quelle caraibiche – forniscono energia per temporali violenti, come quello che domenica colpirà le coste liguri e tirreniche. In Sud America, il progressivo rafforzamento del Niño contribuisce a una circolazione più dinamica, con incursioni di aria polare e precipitazioni eccezionali. Le autorità locali raccomandano massima prudenza e il costante aggiornamento dei bollettini di allerta.
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