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Dirittodomenica 14 giugno 2026

Lavoro minorile in aumento: la crisi economica globale colpisce i più vulnerabili

Tra Iran, Ghana e Brasile, oltre 458.000 bambini esclusi dall'istruzione: la povertà si approfondisce e le risposte istituzionali restano insufficienti.

Il lavoro minorile torna a essere un'emergenza globale, con dati allarmanti che emergono da diverse regioni del mondo. In Iran, il presidente dell'Associazione degli assistenti sociali, Seyed Hassan Mousavi Chelak, ha lanciato un monito: «Che lo vogliamo o no, dobbiamo ammettere che la povertà si è approfondita». Le sue parole, riprese da fonti locali, sottolineano come la crisi economica stia spingendo sempre più bambini nelle strade e nei mercati informali, esponendoli a sfruttamento sessuale e lavori nascosti. La situazione iraniana è il riflesso di un fenomeno che, secondo gli analisti di Teheran, è destinato a peggiorare senza interventi strutturali.

In Ghana, la Commissione per i diritti umani e la giustizia amministrativa ha rivelato che oltre 458.000 bambini coinvolti in attività economiche non frequentano la scuola, su un totale di 1,1 milioni di minori tra i 5 e i 17 anni impiegati in qualche forma di lavoro. Il dato, diffuso in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, evidenzia un paradosso: mentre il paese perde 6,2 miliardi di cedis all'anno a causa della cattiva gestione dei rifiuti e delle malattie correlate, il lavoro minorile continua a negare ai più piccoli il diritto all'istruzione. Secondo gli osservatori di Accra, la mancanza di politiche efficaci rischia di aggravare un circolo vizioso di povertà e sfruttamento.

In Brasile, il Ministero del Lavoro ha annunciato che nel 2025 sono stati allontanati dal lavoro minorile 4.318 bambini e adolescenti, grazie a 10.234 ispezioni – il numero più alto dell'ultimo decennio. Tuttavia, oltre il 70% dei minori coinvolti si trovava in situazioni di rischio per la salute e la sicurezza. L'azione delle autorità brasiliane, pur lodevole, mostra quanto sia profonda la piaga: nei primi quattro mesi del 2026, altri 1.108 minori sono stati sottratti al lavoro. Per gli esperti di Brasilia, la strada è ancora lunga, ma l'intensificazione dei controlli rappresenta un segnale positivo.

Il quadro globale, che emerge dalla sintesi di fonti in persiano, inglese e portoghese, suggerisce che il lavoro minorile non è un fenomeno isolato, ma una conseguenza diretta delle disuguaglianze economiche. Mentre l'Iran lotta contro una povertà crescente, il Ghana vede vanificati i progressi educativi e il Brasile tenta di arginare l'emergenza con ispezioni mirate. Per l'Europa e l'Italia, questi dati rappresentano un monito: le catene di approvvigionamento globali spesso si basano su manodopera a basso costo, e il rischio che prodotti legati allo sfruttamento minorile entrino nei mercati europei è concreto. Secondo gli analisti di Bruxelles, servono normative più stringenti e cooperazione internazionale per spezzare il legame tra povertà e lavoro minorile.

In prospettiva, la comunità internazionale è chiamata a passare dalle dichiarazioni di principio a interventi concreti. Il tema della Giornata mondiale del 2026, «Cartellino rosso al lavoro minorile: gioco leale per i bambini, lavoro dignitoso per gli adulti», sottolinea la necessità di affrontare le cause profonde, a partire dalla povertà delle famiglie. Senza un impegno coordinato, il rischio è che milioni di bambini continuino a essere privati dell'infanzia e dell'istruzione, perpetuando un ciclo di sfruttamento che danneggia intere società.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa iraniana e affiniStampa africana subsahariana
Stampa iraniana e affini/ regime
allarmeindignazionevittimismo

La stampa iraniana mette in guardia sull'aggravarsi della povertà e sull'aumento del lavoro minorile, criticando le autorità per aver negato il problema. Il presidente dell'associazione degli assistenti sociali denuncia che la povertà si è approfondita, esponendo i bambini a sfruttamento e abusi. Il tono è accusatorio verso il governo, che avrebbe tentato di nascondere la realtà.

Stampa africana subsahariana/ anglofona
allarmepragmatismoindignazione

La stampa ghanese denuncia che oltre 458.000 bambini non frequentano la scuola a causa del lavoro minorile, citando dati della Commissione per i Diritti Umani. Il problema è inquadrato come una minaccia ai diritti dei bambini e allo sviluppo, con un appello a rafforzare le protezioni legali. L'approccio è fattuale ma indignato, con richieste di azione concreta.

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