
La ricchezza globale accelera: quasi un milione di nuovi milionari nel 2025
Il Global Wealth Report 2026 di UBS registra l’incremento più rapido dal 2017, trainato dai mercati finanziari e dal mattone, ma la disuguaglianza si approfondisce.
Nel 2025 la ricchezza personale mondiale è aumentata del 10,8% in dollari, il ritmo più sostenuto dal 2017, generando circa 980mila nuovi milionari – oltre 2.600 al giorno. È il dato centrale del Global Wealth Report 2026 pubblicato dalla banca svizzera UBS, che fotografa un’espansione che non si registrava da otto anni in 56 mercati. Il numero totale di individui con attivi netti superiori al milione di dollari ha raggiunto quota 57,5 milioni.
La crescita è stata alimentata dalla forza dei mercati finanziari e dall’aumento del valore degli attivi non finanziari, in primo luogo gli immobili, che per la maggior parte delle famiglie rappresentano la componente principale del patrimonio. A livello geografico, gli Stati Uniti hanno concentrato quasi la metà dei nuovi milionari (oltre 440mila), consolidando una base di 23,6 milioni di paperoni. L’Europa, il Medio Oriente e l’Africa hanno registrato l’incremento percentuale più marcato (+17,5%), favorito dal deprezzamento del dollaro rispetto all’euro. In Asia-Pacifico l’aumento è stato più contenuto (+5,9%), con la Cina che ha aggiunto solo 14mila milionari, segno di un rallentamento rispetto al passato.
L’Italia si inserisce in questo quadro con 28.596 nuovi milionari, portando il totale a 1,235 milioni, pari al 2,5% della popolazione adulta. La ricchezza media per adulto si attesta a 279.439 dollari (23° posto globale), ma è la mediana – 131.001 dollari, undicesima al mondo – a rivelare una distribuzione meno concentrata rispetto ad altre grandi economie avanzate. Tuttavia, in termini reali e al netto dell’inflazione, la ricchezza media degli italiani è rimasta ferma dall’inizio del decennio, mentre quella mediana è cresciuta di appena il 3,3%. Il rapporto UBS sottolinea che i guadagni sono stati diseguali: la fetta più consistente dell’incremento ha premiato i patrimoni superiori ai 5 milioni di dollari, e in molti Paesi la ricchezza mediana è diminuita dal 2020, segnalando un divario crescente.
Sul fronte dei super-ricchi, il numero di miliardari in dollari è salito a 3.302, con un aumento del 13,1% in un anno. Oltre mille risiedono negli Stati Uniti, 562 in Cina e 211 in India; in Russia se ne contano 122. In Italia, 95mila persone possiedono tra 5 e 100 milioni di dollari. Il prossimo aggiornamento del Global Wealth Report, atteso per la primavera del 2027, consentirà di verificare se la tendenza si consoliderà o se le tensioni geopolitiche e monetarie ne modificheranno la traiettoria.
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L'incremento di un milione di milionari in un anno viene letto come il sintomo di una disuguaglianza strutturale che si aggrava. La ricchezza si concentra in poche mani mentre le maggioranze latinoamericane restano escluse dai benefici della crescita globale. Il dato non è motivo di celebrazione, ma un campanello d'allarme per politiche redistributive.
L'aumento del numero di milionari è presentato come un dato di fatto economico, senza giudizi morali. L'attenzione è sulla stabilità dei mercati e sulla capacità di generare ricchezza, in linea con una narrazione che privilegia la crescita nazionale e la sovranità economica. Non si enfatizzano le disuguaglianze, ma la resilienza del sistema.
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