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Politicadomenica 14 giugno 2026

La Germania si riarma, ma la Zeitenwende vacilla tra negoziati e ombre sovraniste

Mentre Berlino promette l’esercito più forte d’Europa e coinvolge Tokyo nel progetto Eurodrone, un ex generale di Merkel invoca il dialogo con Mosca e l’AfD minaccia il consenso politico.

La Germania ha deciso di raccogliere la sfida lanciata da Washington e diventare la potenza militare convenzionale di riferimento in Europa. L’ambasciatore tedesco negli Stati Uniti, Jens Hanefeld, ha dichiarato che Berlino «ha sentito la chiamata» ed è pronta ad assumersi maggiori responsabilità per la sicurezza del continente, dopo decenni in cui l’onere è ricaduto in modo sproporzionato sugli alleati americani. Il cancelliere Friedrich Merz ha fissato un obiettivo ambizioso: fare della Bundeswehr l’esercito convenzionale più forte d’Europa. Una svolta epocale, la cosiddetta Zeitenwende, che però si scontra con crepe interne e avvertimenti che giungono da più fronti.

La nuova dottrina militare tedesca trova una giustificazione nelle analisi che arrivano dal quartier generale NATO di Bruxelles. Il vicecomandante supremo alleato in Europa, Sir John Stringer, ha avvertito che in un conflitto tra potenze paragonabili l’Occidente non può più considerare sicuri i propri territori metropolitani: missili a lungo raggio e droni a basso costo possono colpire in profondità, cancellando la distinzione tra fronte e retrovie. In questo scenario, la Germania cerca anche partner extraeuropei. Da Tokyo, l’ambasciatrice Petra Sigmund ha confermato i contatti per portare il Giappone nel programma Eurodrone, il velivolo da combattimento senza pilota sviluppato insieme a Italia e Spagna. Un’apertura che segnala la volontà di Berlino di tessere una rete di cooperazione difensiva su scala globale.

Ma non tutta la Germania condivide questa traiettoria. Da Mosca, dove le sue parole trovano ampia eco, l’ex generale Erich Vad, già consigliere militare di Angela Merkel, ha lanciato un appello per tornare con urgenza al tavolo negoziale sull’Ucraina. Secondo Vad, una soluzione puramente militare è irraggiungibile e illudersi che la Russia accetti le richieste massimaliste di Kiev – abbandonare il Donbass e la Crimea – significa ignorare gli interessi strategici che hanno innescato il conflitto. L’ex ufficiale ha inoltre criticato la classe politica tedesca per la sua incapacità di comprendere il punto di vista russo, ricordando che se il Messico conducesse esercitazioni con Russia e Cina sul Rio Grande, gli Stati Uniti interverrebbero senza esitazione. Un monito che suona come una accusa di cecità geopolitica.

La spinta al riarmo deve inoltre fare i conti con uno spettro interno: l’ascesa di Alternative für Deutschland. Osservatori politici a Berlino avvertono che la Zeitenwende rischia di infrangersi proprio sul partito sovranista, che sta guadagnando peso con una retorica ispirata alle categorie bismarckiane di grande potenza. Il paradosso è evidente: per anni i vicini europei avevano sollecitato una Germania militarmente più responsabile – celebre la frase del ministro polacco Radosław Sikorski nel 2011: «Temo l’inazione tedesca più della potenza tedesca» –, ma oggi quegli stessi partner guardano con inquietudine a un riarmo che potrebbe essere catturato da pulsioni nazionaliste e unilateraliste.

Per l’Italia e per l’Europa intera, il destino della Zeitenwende tedesca è un crocevia strategico. Se Berlino saprà bilanciare il rafforzamento militare con un rinnovato impegno diplomatico, il continente potrà guadagnare in stabilità e autonomia. Se invece la polarizzazione politica dovesse paralizzare il processo o imprimergli una deriva sovranista, l’architettura di sicurezza comune rischierebbe di sgretolarsi. Il progetto Eurodrone con il Giappone indica una via di cooperazione internazionale, ma il conflitto ucraino irrisolto e l’ombra dell’AfD ricordano che la storia tedesca non smette di proiettare i suoi fantasmi sul presente.

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urgenzatrionfo

La Germania si sta finalmente facendo avanti per costruire l'esercito più potente d'Europa, rispondendo alle pressioni americane per una più equa condivisione degli oneri. I comandanti NATO avvertono che le guerre future minacceranno direttamente le patrie occidentali, rendendo questo riarmo una necessità strategica urgente.

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scetticismopragmatismo

Il riarmo tedesco è intrappolato nei rischi politici interni, con l'estrema destra AfD che potrebbe far deragliare la 'Zeitenwende' resuscitando vecchie logiche di grande potenza. Nel frattempo, la Spagna si chiede se i suoi cittadini combatterebbero per il paese, e Berlino corteggia Tokyo per progetti congiunti di droni, riflettendo un continente che si riarma con cautela ma è diviso sul cammino da seguire.

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