
L’ombra dell’estremismo giovane: dalla Germania alla Russia, i numeri di una radicalizzazione diffusa
Il rapporto dei servizi tedeschi accende l’allarme sull’aumento degli estremisti di destra e sulla radicalizzazione dei minori, mentre da Mosca a Buenos Aires crescono i reati violenti tra gli adolescenti.
Il rapporto annuale dell’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV) tedesco, presentato a Berlino, quantifica in 58.700 le persone catalogate come estremiste di destra nel 2025, con un incremento di oltre 8.000 unità rispetto all’anno precedente. Secondo l’agenzia, l’estrema destra resta la «maggiore minaccia» per l’ordine democratico, e il dato è trainato dalla crescita del partito Alternative für Deutschland (AfD), i cui iscritti hanno raggiunto quota 70.000. Il BfV stima che circa 28.000 membri del partito presentino un potenziale di estremismo di destra, in aumento del 40% in un anno. Parallelamente, il rapporto segnala un incremento della violenza di matrice sia destrorsa sia sinistrorsa: gli atti violenti dell’ultradestra sono cresciuti dell’8,9%, mentre i reati con movente di estrema sinistra hanno registrato un balzo del 39%, con un’impennata del 61% per le sole aggressioni fisiche. Il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt ha parlato di un attacco «praticamente permanente» alla democrazia, proveniente tanto dall’interno quanto da potenze estere, in primis la Russia, accusata di condurre operazioni ibride di sabotaggio e disinformazione sul continente.
Un elemento che accomuna le analisi degli apparati di sicurezza europei è l’abbassamento dell’età dei soggetti radicalizzati. Il BfV denuncia un «ringiovanimento, una maggiore interconnessione e un orientamento all’azione» della scena estremista, con un reclutamento sistematico di minori attraverso piattaforme come Instagram, TikTok e Telegram. Secondo fonti governative tedesche, l’estrema destra lavora «sistematicamente per radicalizzare la prossima generazione» sfruttando campi giovanili, eventi culturali e una rete di sostegno online che offre risposte a crisi identitarie e personali. Anche sul fronte opposto, i servizi osservano la nascita di gruppi giovanili di estrema sinistra che fondono ideologia marxista-leninista con una cultura giovanile esperienziale, capaci di mobilitarsi rapidamente in occasione di grandi manifestazioni.
Il fenomeno non è circoscritto alla Germania. In Russia, il Comitato investigativo federale ha comunicato che nel primo trimestre del 2026 i reati commessi da adolescenti sono aumentati del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con oltre 11.000 procedimenti penali a carico di minori nell’intero anno. A crescere in modo marcato sono i crimini violenti (+10%) e quelli di matrice estremista e terroristica, raddoppiati. Il presidente del Comitato, Aleksandr Bastrykin, ha segnalato una tendenza al «ringiovanimento» della criminalità minorile e ha puntato il dito contro la negligenza dei funzionari preposti alla prevenzione, ordinando verifiche sull’uso dei fondi destinati alle politiche giovanili nelle regioni. Secondo gli analisti di Mosca, il dato si inserisce in un contesto di erosione dei sistemi di controllo sociale e di crescente esposizione dei minori a contenuti radicali veicolati dai social network.
Lontano dal dibattito sull’estremismo politico, ma ugualmente indicativo di una violenza che colpisce le fasce più vulnerabili, è il quadro che emerge dall’America Latina. In Argentina, un rapporto dell’osservatorio Ahora sí que nos ven ha registrato 99 femminicidi diretti e 11 femminicidi vinculados nel primo semestre del 2026, con una media di una donna uccisa ogni 37 ore. Il 66% degli aggressori era il partner o l’ex partner, e nel 15% dei casi la vittima aveva già sporto denuncia. In Brasile, le segnalazioni di violenza contro bambini e adolescenti sono più che raddoppiate in cinque anni, passando da 73.635 nel 2020 a 165.413 nel 2025, con un incremento del 125%. Secondo l’Associazione paulista per lo sviluppo della medicina, la violenza sessuale rappresenta il 34% delle notifiche, e l’ambiente domestico resta il teatro principale degli abusi. Il dossier tedesco è ora al centro del dibattito politico in vista del congresso dell’AfD a Erfurt e delle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, dove il partito è dato in testa ai sondaggi con circa il 40% delle intenzioni di voto.
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Le autorità russe segnalano un incremento del 9% dei reati minorili nel 2026, con oltre 11.000 casi indagati. L'attenzione resta concentrata sulle sfide interne, senza alcun riferimento alle accuse occidentali di ingerenza. La narrazione suggerisce che Mosca abbia priorità di sicurezza proprie da gestire.
I servizi tedeschi lanciano l'allarme su una crescente radicalizzazione giovanile, alimentata da piattaforme digitali e dall'influenza di potenze straniere come la Russia. L'estremismo di destra, in particolare, registra un forte aumento, con migliaia di nuovi adepti attratti online. Le istituzioni democratiche sono sotto pressione e servono contromisure immediate.
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