
L’AfD celebra a Erfurt l’ambizione di governare, tra piazza in rivolta e ombre storiche
Rieletti Weidel e Chrupalla, il partito promette cure radicali alla Germania malata mentre le violenze dei contestatori e gli allarmi sulle infiltrazioni russe ne riaccendono l’isolamento.
Nel weekend del centenario del congresso nazionalsocialista di Weimar, Alternative für Deutschland ha riunito i propri delegati a Erfurt per un congresso di consacrazione. Alice Weidel è stata riconfermata con l’81,3 per cento dei voti mentre Tino Chrupalla, con poco più del 70 per cento, ha subito una flessione che secondo osservatori tedeschi segnala un riequilibrio interno a favore dell’ala «moderata». La vera novità è l’elezione a vicepresidente federale di Stefan Möller, giurista e stratega considerato l’uomo di Björn Höcke, leader della corrente etnonazionalista in Turingia: un innesto che, stando a fonti della stessa AfD, potrebbe inasprire lo scontro con i servizi di sicurezza interni, che già classificano come «accertatamente estremista» il partito in diversi Länder orientali.
Di fronte a una platea che chiedeva soluzioni semplici per una Germania in declino, Weidel ha dipinto il quadro di un paese «in bancarotta di fatto» e ha promesso tagli «laceranti» a ogni spesa destinata a immigrati e rifugiati ucraini, con deportazioni «rigorose» e il passaggio a prestazioni in natura per chi non ha versato contributi. Il messaggio è stato amplificato dalla contemporanea presentazione del bilancio federale del ministro socialdemocratico Lars Klingbeil, che prevede un’impennata del debito per finanziare la difesa (quasi 110 miliardi nel 2027) e interessi in crescita esponenziale – da 4 a 42 miliardi in sei anni – offrendo così argomenti alla retorica del «rovinoso sperpero». Bruxelles e diverse cancellerie europee, fra cui Roma, osservano con inquietudine l’ascesa di una forza che mette in discussione l’atlantismo e rilancia proclami filorussi.
Fuori dal centro fieristico, oltre trentamila manifestanti hanno tentato di bloccare l’accesso ai delegati; gli scontri con la polizia – 6.000 agenti in tenuta antisommossa – hanno prodotto decine di fermi e il pestaggio di tre giornalisti da parte di frange di estrema sinistra, giustificato dai portavoce del collettivo «Widersetzen» con l’accusa di essere «fascisti con il tesserino». Il muro antifascista eretto dal resto dell’arco parlamentare (la Brandmauer) non impedisce all’AfD di veleggiare attorno al 30 per cento nei sondaggi nazionali e di puntare alla maggioranza assoluta in Sassonia-Anhalt, dove si voterà il 6 settembre, e al sorpasso in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Secondo analisti vicini alla Cdu, proprio l’intensità delle proteste potrebbe consolidare presso l’elettorato insicuro l’immagine di un partito vittima del sistema.
L’eventualità che un Land passi sotto il controllo dell’AfD ha spinto il ministro della Difesa Boris Pistorius a dichiarare pubblicamente che il governo federale sta studiando come negare ai futuri ministri regionali l’accesso a informazioni classificate, citando «l’innegabile vicinanza a Putin» e il sospetto di finanziamenti russi. Un simile braccio di ferro tra livelli dello Stato, senza precedenti nella Repubblica federale, metterebbe a rischio la cooperazione su basi militari e servizi segreti. Le urne di settembre diranno se la democrazia tedesca dovrà prepararsi a gestire questa crisi costituzionale.
| Stampa europea continentale | −0.80 | critical |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.70 | critical |
| Stampa cinese | −0.30 | critical |
L'AfD tenta di riabilitarsi ma resta un partito di estrema destra, con legami neonazisti e un'agenda etno-nazionalista.
La ripetuta giustapposizione tra le promesse elettorali e i fatti giudiziari (condanna di Höcke) rende inverosimile la svolta moderata.
Vengono omesse le proposte politiche dell'AfD che potrebbero attrarre elettori al di là dell'immigrazione, concentrandosi esclusivamente sull'estremismo.
Il congresso dell'AfD cade nel centenario di un raduno nazista, una provocazione che dimostra la continuità dell'estrema destra.
La coincidenza temporale viene presentata come prova di continuità ideologica, facendo appello alla memoria storica per delegittimare il partito.
Viene omesso che la scelta della data potrebbe essere casuale o non ufficialmente riconosciuta dall'AfD.
Il governo tedesco potrebbe trattenere informazioni classificate dagli stati vinti dall'AfD, riflettendo preoccupazioni per la sicurezza nazionale.
La notizia è inquadrata come una misura di sicurezza necessaria, sottolineando i legami con Mosca per giustificare la sfiducia nel partito.
Viene omesso che la popolarità dell'AfD deriva anche dal malcontento genuino degli elettori verso i partiti tradizionali.
Allarga lo sguardo
Samsung, utile record ma le Borse asiatiche crollano: il paradosso dell'IA
8 lingue · 14 testate
Da TechnologyCina accelera sull’IA concreta: robot in catena e sceneggiature low cost
2 lingue · 4 testate
Da Science & HealthCosì l'esercizio regolare dimezza il rischio infarto: le nuove mappe della salute
5 lingue · 11 testate