
Klopp e la Germania, intesa raggiunta: resta l’ostacolo Red Bull
L’annuncio della Federcalcio dopo il vertice di New York: accordo sui punti chiave fino al 2030, ma serve il via libera dell’attuale datore di lavoro.
Il vertice di New York ha prodotto l’intesa: Jürgen Klopp sarà il prossimo commissario tecnico della nazionale tedesca. L’annuncio ufficiale della DFB, diramato sabato, parla di un accordo raggiunto sui punti principali di un contratto che legherà il tecnico alla Mannschaft fino ai Mondiali del 2030. L’incontro, tenutosi in un albergo vicino all’aeroporto JFK, ha visto il presidente Bernd Neuendorf e il vicepresidente Hans-Joachim Watzke – ex storico collaboratore di Klopp ai tempi del Borussia Dortmund – discutere per oltre quattro ore con l’allenatore e il suo agente. Resta però un ultimo passaggio formale: l’assenso della Red Bull, il colosso austriaco per cui Klopp lavora da gennaio 2025 come responsabile globale delle operazioni calcistiche.
La svolta arriva dopo l’eliminazione della Germania ai tiri di rigore contro il Paraguay negli ottavi di finale del Mondiale 2026. Per la terza edizione consecutiva, la nazionale tedesca è uscita prematuramente dal torneo: fase a gironi nel 2018 e 2022, ottavi quest’anno. Julian Nagelsmann si è dimesso dopo la sconfitta, e la DFB ha individuato in Klopp il profilo per rilanciare il progetto tecnico. Il tecnico, 59 anni, ha costruito la sua reputazione vincendo in Bundesliga con il Dortmund e trasformando il Liverpool, con cui ha trionfato in Premier League e Champions League.
La conferma che l’accordo è vicino ha alimentato ottimismo negli ambienti della Federcalcio, secondo cui le prossime discussioni con Red Bull si annunciano fruttuose. Klopp, in un’intervista, ha dichiarato: “Il mio capo è Oliver Mintzlaff, e credo che non si opporrà. Voglio che tutti traggano beneficio da questo passaggio”. Il contratto con Red Bull, che controlla club come il Lipsia e i New York Red Bulls, conterrebbe una clausola che consente al tecnico di liberarsi in caso di chiamata della nazionale.
Superato lo scoglio societario, l’iter prevede la ratifica del contratto da parte del consiglio di sorveglianza della DFB. Se tutto andrà come previsto, Klopp potrà debuttare il 24 settembre contro l’Olanda in Nations League, per poi affrontare la Grecia il 27. Un avvio immediato, che proietterebbe la Germania nel vivo di una competizione utile a preparare il prossimo Europeo. Si parla inoltre di un ingaggio leggermente superiore a quello di Nagelsmann e dell’ingresso nello staff di Pepijn Lijnders, storico vice di Klopp.
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La Germania ha quasi realizzato il suo sogno di ingaggiare Klopp, manca solo l'ultimo ostacolo rappresentato dalla Red Bull.
Enfatizzando il carattere 'costruttivo' dell'incontro e la fiducia reciproca, il resoconto minimizza le difficoltà burocratiche e presenta la Red Bull come unico impedimento, facilmente superabile.
In alcuni articoli non si menziona la ragione della vacanza (le dimissioni di Nagelsmann dopo l'eliminazione ai mondiali), presentando l'accordo come un evento isolato.
Klopp ha accettato in linea di principio di diventare allenatore della Germania, con un contratto fino al 2030, subordinato all'approvazione della Red Bull.
Il resoconto si concentra sui dettagli concreti dell'accordo e della riunione, evitando commenti emotivi e presentando la trattativa come un processo tecnico e lineare.
Klopp è a un passo dalla guida della Germania, dopo un accordo preliminare; resta solo il via libera della Red Bull.
Sottolineando la fiducia di entrambe le parti e la produttività dell'incontro, il resoconto proietta un esito positivo imminente, riducendo l'incertezza.
Non viene menzionata la ragione della vacanza (le dimissioni di Nagelsmann), omettendo il contesto negativo che ha portato alla ricerca del nuovo allenatore.
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