
Jorge Jesus alla guida del Portogallo: «Convocherò Ronaldo, non sarà mai un problema»
Il tecnico portoghese, reduce dal titolo saudita con l'Al-Nassr, sostituisce Martínez dopo l'eliminazione agli ottavi del Mondiale 2026 e firma un contratto quadriennale.
L'eliminazione agli ottavi di finale del Mondiale 2026 per mano della Spagna ha innescato una reazione fulminea nella federcalcio lusitana. Appena quattro giorni dopo il gol di Mikel Merino che ha spento le ambizioni di Cristiano Ronaldo e compagni, la Federação Portuguesa de Futebol ha ufficializzato l'ingaggio di Jorge Jesus come nuovo commissario tecnico. Il settantunenne tecnico di Amadora, che non aveva mai guidato una nazionale maggiore, raccoglie l'eredità di Roberto Martínez, dimessosi a poche ore dall'uscita di scena americana, e si lega al Portogallo fino al 2030, abbracciando l'Europeo del 2028 e il Mondiale che la stessa penisola iberica co-ospiterà con il Marocco.
La scelta di Jesus rappresenta un ritorno alle radici per un allenatore che ha costruito la propria reputazione sui campi di casa, dal Benfica allo Sporting Lisbona, prima di esportare il suo calcio verticale in Brasile, Turchia e Arabia Saudita. Proprio in Medio Oriente, alla guida dell'Al-Nassr, ha appena conquistato il titolo della Saudi Pro League 2025-26, condividendo lo spogliatoio con Ronaldo, autore di 29 gol in 33 partite sotto la sua gestione. Secondo la stampa di Lisbona, per sedersi sulla panchina della Seleção das Quinas Jesus ha accettato un ingaggio di circa quattro milioni di euro annui, un terzo di quanto percepiva nel club saudita, segno di una motivazione che va oltre la dimensione economica.
L'ombra di Ronaldo, che a 41 anni ha dichiarato conclusa la propria avventura mondiale senza però sciogliere la riserva sul futuro in nazionale, ha dominato la conferenza di presentazione. Jesus ha usato parole nette: «Cris non sarà mai un problema per la nazionale né per me. È un simbolo del calcio portoghese, resterà per sempre nei libri di storia». Ha poi aggiunto che lo convocherà «finché giocherà e sarà in condizione», pur riservandosi di parlargli per definire il percorso. Per illustrare il proprio pragmatismo, il nuovo ct ha riesumato un episodio del passato saudita: «A Neymar un giorno dissi: tu, finish. Il nome non conta, conta il rendimento». Un'affermazione che, nell'ottica degli analisti iberici, serve a rivendicare piena autorità tecnica senza sconti per nessuna icona.
L'incarico proietta Jesus in un ciclo denso di appuntamenti. L'esordio è fissato per il 24 settembre contro il Galles in Nations League, competizione che il Portogallo ha vinto nel 2025 proprio sotto la guida di Martínez. Più in là, l'obiettivo è ridare slancio a una generazione che, nonostante il talento di elementi come João Félix e Rafael Leão, è uscita precocemente dalla Coppa del Mondo. La federazione, secondo fonti vicine al processo decisionale, ha voluto un profilo di esperienza e carisma per traghettare la squadra verso il Mondiale casalingo del 2030, quando Lisbona e Porto saranno tra le città ospitanti. La scommessa è che il “Mister”, come lo chiamano in patria, sappia trasformare la delusione americana nella rampa di lancio per un nuovo capitolo.
| Stampa latinoamericana | +0.40 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa iraniana e affini | −0.30 | critical |
| Stampa africana subsahariana | 0.00 | neutral |
Il Brasile riabbraccia Jorge Jesus come un eroe nazionale, celebrando il suo carisma e la sua capacità di gestire campioni.
La narrazione si concentra su aneddoti personali e dichiarazioni provocatorie (Neymar 'acabou') per costruire un'immagine carismatica del tecnico, rendendo la notizia una storia di personalità piuttosto che di strategia.
Viene omessa l'analisi tattica della sconfitta del Portogallo e le ragioni strutturali del cambio di allenatore, sostituite da un focus sulla personalità di Jesus.
L'Iran giudica la nomina di Jesus come un provvedimento tardivo e insufficiente, usando un proverbio per esprimere scetticismo.
L'uso del proverbio persiano 'antidoto dopo la morte di Sohrab' crea una cornice di inevitabilità del fallimento, suggerendo che qualsiasi azione ora è inutile.
Viene omesso il dettaglio del contratto quadriennale e la prospettiva di lungo termine, concentrandosi solo sull'immediatezza del fallimento.
L'Africa subsahariana riporta la notizia con distacco, enfatizzando la continuità con Ronaldo e la reazione alle critiche.
L'uso di fonti ufficiali e dichiarazioni dirette crea un resoconto equilibrato e privo di giudizio, dando spazio sia ai fatti che alle opinioni del tecnico.
Viene omessa la controversia su Neymar e l'enfasi sul carisma di Jesus, presenti in altri blocchi.
Allarga lo sguardo
Trump dichiara finito il cessate il fuoco con l’Iran, ma accetta di proseguire i colloqui
6 lingue · 31 testate
Da Economy & MarketsSK Hynix debutta a Wall Street con 26,5 miliardi: è il secondo IPO della storia
5 lingue · 13 testate
Da TechnologyLa Cina aggancia il razzo in mare: rientro controllato e missile nel Pacifico ridisegnano la competizione
9 lingue · 33 testate