
Irlanda abbatte l’India campione del mondo: prima vittoria storica a Belfast
Un crollo indiano inatteso consegna ai padroni di casa il successo per 34 runs, il primo in assoluto contro i detentori del titolo T20, mentre il capitano Iyer esordisce con una sconfitta.
L’Irlanda ha riscritto la propria storia cricketistica infliggendo all’India una sconfitta di 34 runs nel primo T20I disputato al Civil Service Cricket Club di Belfast. Dopo aver scelto di battere, i padroni di casa si sono trovati in difficoltà a 51/4, ma una reazione guidata dal capitano Lorcan Tucker (50 da 36 palle) e da Gareth Delany (49 da 32) ha permesso di chiudere a 182/9. La risposta indiana, partita con un Abhishek Sharma devastante (50 in 20 palle), si è dissolta in un crollo collettivo: da 80/4 dopo il powerplay, la squadra è stata eliminata per 148 in 18.5 overs, regalando all’Irlanda la prima vittoria in assoluto contro l’India in qualsiasi formato internazionale maschile.
L’incontro ha messo in luce le fragilità di una formazione indiana che, secondo la stampa di Mumbai e Delhi, ha pagato l’assenza di continuità nel middle order e un attacco spuntato nei momenti chiave. Harshit Rana (3/24) e Arshdeep Singh (2/28) avevano ridotto l’Irlanda a 36/3 nel powerplay, ma Prasidh Krishna ha subìto 57 runs in quattro overs, compreso un over da 27 runs che ha spostato l’inerzia. I due esordienti irlandesi, il mancino di origine indiana Jai Moondra (2/26) e il medium-pacer Matt Hollard (3/28), hanno poi disarticolato la rincorsa indiana: Moondra ha colpito con la sua prima palla in carriera internazionale, eliminando Sanju Samson, mentre Hollard ha rimosso Ishan Kishan e lo stesso capitano Shreyas Iyer, al debutto assoluto come leader T20.
L’attenzione della vigilia era concentrata sul quindicenne Vaibhav Sooryavanshi, il prodigio che aveva dominato l’ultima Indian Premier League con 776 runs e 72 sei, ma il nuovo capitano Iyer ha confermato al sorteggio che il ragazzo non sarebbe sceso in campo, rimandandone l’esordio che avrebbe infranto il record di precocità di Sachin Tendulkar. La scelta, difesa dallo staff tecnico con l’esigenza di non sacrificare giocatori già affermati, è stata letta dagli osservatori indiani come un segnale di prudenza, ma la sconfitta ha immediatamente riaperto il dibattito sull’opportunità di inserire forze nuove.
I commentatori irlandesi hanno accolto il risultato come il coronamento di un percorso di crescita, sottolineando la capacità della squadra di competere anche senza pedine chiave come Paul Stirling e Mark Adair. La stampa internazionale ha invece rilevato una curiosa coincidenza statistica: per la terza edizione consecutiva, i campioni del mondo T20 in carica perdono la prima partita disputata dopo la conquista del titolo, dopo l’Inghilterra nel 2022 e l’India stessa nel 2024. Il capitano Iyer, dal canto suo, ha dichiarato che la squadra «non può pensare di vincere solo presentandosi in campo» e ha promesso un approccio aggressivo per la seconda sfida.
La serie, ora sul 1-0 per l’Irlanda, si deciderà domenica 28 giugno sullo stesso terreno di Belfast. L’India, che non aveva mai perso contro l’Irlanda in undici precedenti incontri tra ODI e T20I, è chiamata a una reazione immediata per evitare una sconfitta in una serie bilaterale che, alla vigilia, appariva una formalità.
| Stampa indiana e sudasiatica | −0.60 | critical |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.70 | aligned |
| Stampa del Golfo arabo | 0.00 | neutral |
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