
Incendi in Spagna e Francia: 26mila ettari bruciati, 1.200 evacuati
Una nuova ondata di calore aggrava la situazione nel Mediterraneo, con roghi attivi in Castiglia-La Mancia, Var e Corsica.
Un incendio di vaste proporzioni, divampato giovedì scorso nei pressi del villaggio di La Mierla, nella provincia di Guadalajara, ha già divorato oltre 26.000 ettari di boschi e terreni agricoli, costringendo le autorità a evacuare circa 1.200 persone da una trentina di piccoli centri abitati. Il presidente della regione Castiglia-La Mancia, Emiliano García-Page, ha definito l’evento il più grave incendio boschivo mai registrato nella zona, sottolineando la complessità delle operazioni in un territorio segnato dallo spopolamento e punteggiato da micro-villaggi circondati dalle fiamme. Non si registrano vittime, ma l’emergenza resta di livello 2 e le squadre di soccorso, supportate da mezzi aerei e unità militari, lavorano per impedire che il fuoco raggiunga le abitazioni.
Sul fronte francese, le fiamme hanno interessato il dipartimento del Var, dove un incendio partito domenica pomeriggio da Taradeau ha percorso circa 180 ettari in meno di due ore, favorito dal vento e dalla vegetazione secca. Secondo la prefettura, 150 persone sono state evacuate e una decina di case sono state danneggiate, mentre oltre 600 vigili del fuoco sono riusciti a proteggere una sessantina di edifici. In Corsica, due incendi innescati da fulmini il 12 luglio restano attivi in zone montuose di difficile accesso, avendo già bruciato oltre 300 ettari.
L’ondata di calore che sta investendo l’Europa meridionale, con temperature attese fino a 44 °C in Spagna e punte di 43 °C in Grecia, aggrava il rischio di nuovi focolai. Météo-France ha posto 27 dipartimenti in allerta “elevata” per incendi boschivi, mentre in Spagna l’Agenzia meteorologica statale prevede condizioni estreme fino a giovedì. Secondo i dati del sistema europeo Copernicus, la Spagna è il paese dell’Unione più colpito dagli incendi nel 2026, con oltre 104.000 ettari già andati in fumo, un bilancio che segue l’anno record del 2025, quando le fiamme divorarono quasi 400.000 ettari.
Al momento, le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta in entrambi i paesi. Le autorità spagnole hanno disposto nuove evacuazioni nella notte tra domenica e lunedì, mentre in Francia i vigili del fuoco mantengono il dispositivo per circoscrivere i focolai residui. La situazione resta critica, ma al momento non si segnalano vittime nei roghi in corso, a differenza dell’incendio che il 9 luglio in Andalusia causò 13 morti.
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.50 | critical |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.10 | neutral |
| Stampa del Golfo arabo | 0.00 | neutral |
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