
Ondata di calore in Algeria e al Sud, l’Europa settentrionale in allerta meteo
Mentre l’Algeria registra temperature record e il Meridione italiano supera i 40 gradi, la Scandinavia emette allerte per piogge torrenziali e venti forti, con temperature sotto la media.
Un’estate divisa in due: mentre il Nordafrica e le estreme regioni meridionali del continente sono stretti nella morsa di un caldo intenso, l’Europa settentrionale vive giornate con temperature al di sotto della media e tempo instabile, con allerte meteo per piogge torrenziali. In Italia, il Centro-Sud vede ancora temperature oltre i 40 gradi in Sicilia e Sardegna, ma al Nord i temporali previsti per i prossimi giorni segnano l’inizio di una fase di raffreddamento, secondo i meteorologi.
In Algeria, l’ondata di calore ha già segnato valori record per il periodo, estendendosi per giorni su quasi tutte le province settentrionali e le oasi del Sahara. Secondo l’Ufficio meteorologico nazionale, la causa è una «cupola di calore» che persiste sulla regione e che dovrebbe iniziare a indebolirsi a partire dal 26 luglio, quando correnti nord-occidentali riporteranno le temperature verso le medie stagionali. Il carattere eccezionale dell’evento è dato dalla sua durata e dalla vasta estensione geografica.
In Scandinavia, l’estate 2026 sta assumendo un andamento più fresco e perturbato. L’Istituto meteorologico svedese ha emesso allerte gialle per piogge di forte intensità su Småland, Öland e parte della Scania, con accumuli fino a 40 millimetri in poche ore e rischio di allagamenti. Raffiche di vento fino a 22 metri al secondo hanno colpito Öland, in piena stagione turistica. A Kiruna, la notte tra sabato e domenica ha registrato la temperatura minima di luglio più bassa dal 1987, con 0,5 gradi. Questa configurazione di bassa pressione sulla Scandinavia è la stessa che, secondo gli esperti, porterà instabilità e un abbassamento delle temperature anche sull’Italia nei prossimi giorni, spezzando la cappa di calore.
Anche in altre regioni del mondo si osservano fenomeni intensi: a Mosca è stata diramata un’allerta arancione per il caldo con punte di 30 gradi, mentre nel Queensland, in Australia, onde anomale alte quasi sei metri hanno richiesto un avviso per i bagnanti. Nel Messico settentrionale, le autorità sanitarie mettono in guardia contro i colpi di calore, con temperature superiori ai 40 gradi. Al momento, i diversi servizi meteorologici mantengono i livelli di allerta e monitorano l’evoluzione della situazione.
| Stampa arabo levante-Maghreb | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
The Algerian meteorological office projects a gradual end to the heatwave as atmospheric pressure declines, speaking with the authority of state science.
By framing the event as a predictable natural cycle and citing official forecasts, the narrative normalizes the extreme heat as a temporary phase, reducing alarm.
Dalla Svezia alla Sicilia, meteorologi e protezione civile avvertono di un cambio improvviso: temporali al Nord, caldo persistente al Sud, e nessun ritorno al caldo torrido.
Dividendo la narrazione geograficamente tra Nord minacciato e Sud ancora rovente, la copertura crea un duplice focus che bilancia allarme e cronaca fattuale, rendendo il cambiamento meteorologico drammatico ma gestibile.
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