
«Il VAR era al caffè»: Ghana ferma l’Inghilterra, polemiche sul penalty negato
Un pareggio a reti bianche a Boston tiene entrambe in corsa per gli ottavi, ma il tecnico ghanese Queiroz denuncia due episodi dubbi e ironizza sul video-assistente.
Lo 0-0 di Boston tra Inghilterra e Ghana, valido per il Gruppo L del Mondiale 2026, lascia in eredità più recriminazioni che certezze. La squadra di Thomas Tuchel ha dominato il possesso palla (79%, il dato più alto per una nazionale rimasta a secco in una partita iridata da sessant’anni) ma non è riuscita a scardinare la difesa ghanese, ordinata e aggressiva. Il punto muove la classifica di entrambe a quota quattro, rinviando il verdetto sull’accesso agli ottavi all’ultima giornata.
A infiammare il post-partita sono stati due episodi nella ripresa, entrambi con protagonista l’attaccante ghanese Prince Adu. Al 67’ il portiere inglese Jordan Pickford è uscito a valanga fuori area su un pallone conteso: il contatto con Adu è apparso irregolare, ma l’arbitro honduregno Saíd Martínez ha fischiato fallo in attacco. Dodici minuti dopo, Adu è stato atterrato in area da Ezri Konsa con un intervento in scivolata che non ha toccato il pallone, colpendo l’avversario al ginocchio. Anche in questo caso il direttore di gara ha lasciato correre, e il VAR – gestito dall’americano Armando Villareal e dal messicano Erick Miranda – non è intervenuto.
Il ct ghanese Carlos Queiroz, portoghese, ha scelto la via dell’ironia per attaccare il sistema: «Il VAR era in vacanza nel secondo tempo», ha detto, aggiungendo poi che «è andato a prendere un caffè». Ha parlato di «rigore chiaro e cartellino rosso», salvo chiudere con un sorriso: «Scusate il sarcasmo, ma se dico queste cose seriamente mi puniscono». Negli studi televisivi britannici il giudizio è stato unanime: per l’ex arbitro Darren Cann, analista della BBC, «Konsa non tocca affatto il pallone, è in volo, fuori controllo: per me è calcio di rigore». Dello stesso avviso Wayne Rooney e Micah Richards. Secondo fonti vicine alla FIFA, la mancata revisione potrebbe rientrare nella linea indicata dal responsabile arbitrale Pierluigi Collina, che per questo torneo ha alzato la soglia di intervento del VAR per garantire maggiore uniformità decisionale.
Al di là delle polemiche, il match ha mostrato un’Inghilterra ancora priva di mordente offensivo, incapace di tradurre il dominio territoriale in occasioni nitide. Il Ghana, dal canto suo, ha confermato la solidità già vista all’esordio, sfiorando il colpo grosso con le ripartenze di Adu. Un breve scontro a fine primo tempo tra Jude Bellingham e lo stesso Queiroz – con il centrocampista inglese allontanato dai compagni – ha testimoniato la tensione di una sfida che, per i ghanesi, valeva molto più di un punto.
Sabato l’Inghilterra affronterà Panama, già eliminata, a New York, mentre il Ghana se la vedrà con la Croazia. Entrambe le partite decideranno il passaggio del turno in un girone che, dopo due giornate, resta completamente aperto.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il Ghana è stato negato un chiaro rigore e un cartellino rosso per il portiere inglese. Il VAR sembrava in vacanza, lasciando l'arbitro senza supporto. L'Inghilterra è stata estremamente fortunata a evitare la sconfitta, e l'episodio potrebbe avere conseguenze importanti per il girone.
L'Inghilterra è uscita con un pareggio a reti inviolate grazie a un VAR che sembrava in ferie. L'allenatore del Ghana ha parlato di un rigore netto e di un'espulsione mancata. La squadra del tecnico tedesco Tuchel ha dominato ma non è riuscita a segnare, e la polemica ha oscurato la partita.
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