
Serena Williams, ginocchio ko: il doppio con Venus sfuma a Wimbledon
L'attesa reunion delle sorelle Williams sull'erba londinese si arena per un infortunio patito nel singolare, lasciando il torneo e i tifosi con l'amaro in bocca.
Il sogno di rivedere Serena e Venus Williams insieme sull'erba di Wimbledon è svanito a poche ore dal primo incontro di doppio. Ad annunciarlo, con un post su Instagram, è stata Serena, 44 anni, costretta a ritirarsi a causa del ginocchio destro: «Mi spezza il cuore dovermi ritirare dal doppio. Tornare a competere è stato un dono, e l'opportunità di giocare accanto a Venus una volta ancora significava tutto per me». L'incontro contro la coppia colombiano-argentina formata da Camila Osorio e Solana Sierra, già spostato di un giorno per darle modo di recuperare, è stato cancellato definitivamente nella mattinata di sabato, quando anche l'ordine di gioco non assegnava più un campo alle americane.
La genesi dell'infortunio risale al match d'esordio in singolare, disputato martedì contro l'australiana Maya Joint. Serena, tornata in campo a quasi quattro anni dalla conclusione della sua carriera individuale, aveva lottato per oltre due ore cedendo in tre set, ma già sul finire del primo parziale aveva avvertito una distorsione. Dopo la partita non si presentò alla conferenza stampa, alimentando interrogativi, e solo in seguito il suo agente parlò di un problema che preoccupava. Le immagini pubblicate sui social mostrano il ginocchio fasciato, una fiala contenente il liquido sinoviale drenato e un video in cui l'ex numero uno del mondo zoppica aiutandosi con un bastone. «Ho fatto tutto il possibile per essere pronta, ma il mio ginocchio non è ancora in condizione di competere», ha spiegato.
La coppia Williams, sei volte campionessa a Wimbledon nel doppio femminile, mancava sull'erba londinese dal 2016, anno dell'ultimo trionfo. La loro partecipazione, grazie a una wild card concessa dal direttore del torneo Jamie Baker, aveva acceso l'entusiasmo del pubblico, specialmente dopo che Serena aveva dichiarato di voler giocare davanti alle due figlie. L'All England Club aveva posticipato l'incontro eccezionalmente al sabato, nella speranza di regalare al Centre Court l'ultimo atto di una rivalità tra generazioni: da un lato Serena e Venus, dall'altro la ventenne Osorio e Sierra, che sognava di misurarsi con icone del tennis.
La rinuncia chiude il sipario sul ritorno a Wimbledon della più giovane delle Williams, ma non spegne del tutto le speculazioni su un nuovo capitolo. Nel messaggio di addio al torneo, Serena ha ringraziato gli organizzatori e i tifosi, concludendo con un criptico «restate sintonizzati su una città vicino a voi». Secondo gli osservatori d'oltreoceano, la frase allude alla partecipazione allo US Open di fine agosto, appuntamento che segnerebbe il vero ritorno in grande stile. Intanto Osorio e Sierra, rimaste orfane della sfida, hanno sconfitto la coppia di riserva composta da Samantha Murray Sharan e Lanlana Tararudee, approdando al secondo turno con il rammarico di non aver potuto vivere il confronto sognato. Per l'Europa del tennis, il forfait delle Williams priva l'erba inglese dell'ennesimo duello generazionale, rafforzando l'immagine di un torneo che fatica a trattenere i propri miti.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il ritiro di Serena Williams da Wimbledon per un infortunio al ginocchio viene presentato come un evento prevedibile nella carriera di un'atleta che ha già scritto la storia. L'accento cade sulla continuità del suo lascito più che sulla delusione immediata. Il tono è misurato, quasi di routine.
L'infortunio di Serena Williams viene raccontato come un ennesimo ostacolo personale, con un tono che mescola empatia e scetticismo sulle sue possibilità di tornare ai massimi livelli. La narrazione si concentra sulla fragilità fisica e sul tempo che scorre.
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