
Germania-Paraguay, tensione a reti inviolate: Neuer salva, Havertz sfiora il gol
A Boston il primo tempo si chiude sullo 0-0, con i tedeschi padroni del campo ma incapaci di scardinare la difesa albirroja, pericolosa in ripartenza.
Il terzo spareggio dei sedicesimi di finale del Mondiale 2026 si accende subito, per poi cristallizzarsi in un equilibrio di nervi e tattica. Dopo ventisei minuti, al Gillette Stadium di Boston, Germania e Paraguay sono inchiodate sullo 0-0, ma il copione è già scritto: dominio territoriale tedesco, occasioni sprecate e una ripartenza paraguaiana che al 2’ ha gelato la Mannschaft. Junior Alonso, lasciato colpevolmente solo sul secondo palo da un corner di Enciso, ha impattato debolmente, permettendo a Manuel Neuer di smanacciare sulla linea. È stato il primo, vero sussulto di una serata in cui l’equilibrio resta appeso a un filo.
La Germania di Julian Nagelsmann, orfana di Musiala (partito dalla panchina per far posto a Undav accanto a Havertz), ha preso in mano il possesso ma fatica a trovare varchi. La difesa paraguaiana, schierata da Gustavo Alfaro con una linea a cinque che si trasforma in un bunker a sette in fase di non possesso, concede il fianco solo su palle inattive o su giocate individuali. Al 7’ un cross teso di Wirtz ha attraversato tutta l’area piccola: Havertz, in spaccata, non è riuscito a deviare per l’intervento provvidenziale di Canale. Sulla ribattuta, Wirtz ha calciato alto da posizione favorevole. Poco prima, Undav aveva cercato il palo lontano con un destro a giro, sfiorando il bersaglio.
La squadra sudamericana, rientrata in un Mondiale dopo sedici anni di assenza, ha mostrato i muscoli nei primi minuti, colpendo subito l’avversario con l’aggressività di Enciso e la velocità di Almirón, tornato titolare dopo la squalifica. Il capitano Gustavo Gómez, però, ha dovuto abbandonare temporaneamente il campo al 4’ per un contrasto ginocchio contro ginocchio con Undav, rientrando dopo le cure mediche. L’infortunio non ha scalfito l’organizzazione difensiva della Albirroja, che ha concesso il minimo indispensabile, costringendo i tedeschi a una lenta circolazione di palla tra Rüdiger e Tah, senza riuscire a innescare gli inserimenti centrali.
Il contesto storico aggiunge pepe alla sfida: le due nazionali non si incrociavano in una fase a eliminazione diretta dai tempi di Corea-Giappone 2002, quando un gol di Oliver Neuville all’88’ condannò il Paraguay di Chilavert. Ventiquattro anni dopo, la posta in palio è la stessa – un posto negli ottavi contro la vincente di Francia-Svezia – ma il copione appare ribaltato. La Germania, reduce da due eliminazioni consecutive ai gironi e da una sconfitta per 2-1 contro l’Ecuador che ha incrinato certezze, cerca riscatto. Il Paraguay, sopravvissuto al girone da miglior terza nonostante un passivo di -2, si aggrappa alla disciplina tattica e alla lezione ecuadoriana per firmare l’impresa.
La pausa di idratazione, concessa dall’arbitro marocchino Jalal Jayed al 24’, è servita a Nagelsmann per richiamare i suoi a maggiore velocità di manovra. La sensazione, al momento, è che la partita possa decidersi su un episodio: un calcio piazzato, un errore individuale o un guizzo di Kai Havertz, che in carriera ha già dimostrato di esaltarsi nei grandi appuntamenti. Per ora, però, il tabellone di Boston resta immobile, mentre l’Europa calcistica osserva con apprensione la possibile caduta di una delle sue corazzate.
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Il Paraguay cerca la rivincita contro la Germania a 24 anni dall'eliminazione subita ai Mondiali del 2002. La stampa sudamericana inquadra la sfida come un'occasione storica per un 'batacazo', pur riconoscendo il netto favore dei tedeschi. L'attenzione è divisa tra l'orgoglio continentale e le informazioni pratiche su dove seguire la partita.
La Germania si presenta come netta favorita contro il Paraguay negli ottavi di finale del Mondiale 2026. La stampa del Sud-est asiatico analizza la partita con toni pacati, concentrandosi su statistiche, formazioni e pronostici. Manca qualsiasi riferimento alla rivalità storica, inquadrando l'incontro come un normale scontro a eliminazione diretta.
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