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Gattuso riparte dalla Lazio dopo il fallimento mondiale con l’Italia

L’ex ct azzurro raccoglie l’eredità di Sarri in un club segnato dalla contestazione dei tifosi e da una stagione al di sotto delle attese.

L’annuncio è arrivato nella mattinata di martedì con una nota ufficiale: Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore della Lazio. Il club biancoceleste ha affidato all’ex commissario tecnico della Nazionale un contratto biennale da 1,5 milioni di euro netti a stagione, secondo quanto riportato dalla stampa italiana, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare una squadra reduce dal nono posto in Serie A e dalla sconfitta nella finale di Coppa Italia contro l’Inter. «Esperienza, professionalità e determinazione», recita il comunicato societario, sono le qualità su cui la dirigenza di Claudio Lotito ha deciso di puntare per voltare pagina dopo l’addio di Maurizio Sarri, a sua volta passato all’Atalanta.

L’approdo sulla panchina laziale arriva a meno di tre mesi dalle dimissioni di Gattuso dalla guida degli Azzurri, presentate all’indomani della dolorosa eliminazione ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina nello spareggio di qualificazione al Mondiale 2026. Per l’Italia si è trattato del terzo fallimento consecutivo nell’accesso alla fase finale della Coppa del Mondo, un esito che ha segnato in modo indelebile il breve mandato del tecnico calabrese, durato meno di un anno solare – come sottolineato da diversi commentatori italiani, non accadeva dai tempi di Helenio Herrera nel 1967. Eppure, il percorso di Gattuso in azzurro non era stato privo di luci: sei vittorie nelle prime sette partite, un ruolino che aveva eguagliato le migliori partenze nella storia dei ct, prima di infrangersi nella notte di Zenica.

La carriera in panchina di Gattuso non ha mai raggiunto le vette della sua esperienza da calciatore, culminata con due Champions League e un Mondiale vinto con il Milan e la Nazionale. L’unico trofeo da allenatore resta la Coppa Italia conquistata con il Napoli nel 2020, mentre le esperienze successive – da Milano a Valencia, da Marsiglia a Spalato – sono state spesso accompagnate da rotture con le proprietà e da cicli brevi, come osservato dalla stampa internazionale. Alla Lazio, Gattuso eredita un ambiente segnato dalla protesta: per gran parte della scorsa stagione i tifosi hanno disertato l’Olimpico per contestare la gestione Lotito, e lo stesso Sarri aveva denunciato pubblicamente la mancanza di ambizione della società, parlando di un ridimensionamento in atto.

Le reazioni all’annuncio, raccolte dai media italiani sui canali social del club, restituiscono un tifo diviso. Non sono mancati commenti scettici sugli obiettivi sportivi – «per la Serie B va bene», ha scritto un utente – e appelli all’addio del presidente. Anche gli osservatori internazionali, dal Sud-est asiatico al Medio Oriente, inquadrano la nomina come una scommessa: da un lato la fame di riscatto di un tecnico ferito dall’insuccesso in Nazionale, dall’altro una piazza che chiede segnali concreti dopo una stagione opaca. La dirigenza, da parte sua, confida che lo spirito combattivo di «Ringhio» possa ricompattare lo spogliatoio e riportare la Lazio nelle competizioni europee.

Gattuso è già al lavoro per impostare la nuova stagione. Le prime indicazioni tattiche parlano di un 4-2-3-1, ma il nodo principale resta il mercato, condizionato dalla necessità di cedere prima di acquistare, con priorità a un difensore centrale e a un attaccante. Il tecnico dovrà ricostruire la fiducia di un gruppo che ha chiuso il campionato lontano dalle posizioni di vertice, mentre la piazza attende risposte già dalle prime uscite ufficiali. La sfida è riportare la Lazio in Europa, restituendo al contempo credibilità a un progetto tecnico che, dopo l’uscita di scena di Sarri, sembrava aver smarrito la rotta.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore della Lazio, tornando alla guida di un club dopo la sfortunata esperienza con la Nazionale italiana. Il suo incarico si è concluso ad aprile dopo il terzo fallimento consecutivo dell'Italia nella qualificazione ai Mondiali, perdendo ai rigori lo spareggio decisivo contro la Bosnia ed Erzegovina. Il club lo ha accolto con soddisfazione, confidando che la sua esperienza e determinazione contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi sportivi.

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Gennaro Gattuso ha assunto la guida della Lazio, ha annunciato il servizio stampa del club. Lo specialista italiano di 48 anni ha sostituito Maurizio Sarri, senza che la durata del contratto venisse resa nota. La Lazio ha concluso la stagione al nono posto con 54 punti, mentre Gattuso ha lasciato la panchina dell'Italia ad aprile dopo che la nazionale non è riuscita a qualificarsi ai Mondiali per la terza volta consecutiva.

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martedì 23 giugno 2026

Gattuso riparte dalla Lazio dopo il fallimento mondiale con l’Italia

L’ex ct azzurro raccoglie l’eredità di Sarri in un club segnato dalla contestazione dei tifosi e da una stagione al di sotto delle attese.

L’annuncio è arrivato nella mattinata di martedì con una nota ufficiale: Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore della Lazio. Il club biancoceleste ha affidato all’ex commissario tecnico della Nazionale un contratto biennale da 1,5 milioni di euro netti a stagione, secondo quanto riportato dalla stampa italiana, con l’obiettivo dichiarato di rilanciare una squadra reduce dal nono posto in Serie A e dalla sconfitta nella finale di Coppa Italia contro l’Inter. «Esperienza, professionalità e determinazione», recita il comunicato societario, sono le qualità su cui la dirigenza di Claudio Lotito ha deciso di puntare per voltare pagina dopo l’addio di Maurizio Sarri, a sua volta passato all’Atalanta.

L’approdo sulla panchina laziale arriva a meno di tre mesi dalle dimissioni di Gattuso dalla guida degli Azzurri, presentate all’indomani della dolorosa eliminazione ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina nello spareggio di qualificazione al Mondiale 2026. Per l’Italia si è trattato del terzo fallimento consecutivo nell’accesso alla fase finale della Coppa del Mondo, un esito che ha segnato in modo indelebile il breve mandato del tecnico calabrese, durato meno di un anno solare – come sottolineato da diversi commentatori italiani, non accadeva dai tempi di Helenio Herrera nel 1967. Eppure, il percorso di Gattuso in azzurro non era stato privo di luci: sei vittorie nelle prime sette partite, un ruolino che aveva eguagliato le migliori partenze nella storia dei ct, prima di infrangersi nella notte di Zenica.

La carriera in panchina di Gattuso non ha mai raggiunto le vette della sua esperienza da calciatore, culminata con due Champions League e un Mondiale vinto con il Milan e la Nazionale. L’unico trofeo da allenatore resta la Coppa Italia conquistata con il Napoli nel 2020, mentre le esperienze successive – da Milano a Valencia, da Marsiglia a Spalato – sono state spesso accompagnate da rotture con le proprietà e da cicli brevi, come osservato dalla stampa internazionale. Alla Lazio, Gattuso eredita un ambiente segnato dalla protesta: per gran parte della scorsa stagione i tifosi hanno disertato l’Olimpico per contestare la gestione Lotito, e lo stesso Sarri aveva denunciato pubblicamente la mancanza di ambizione della società, parlando di un ridimensionamento in atto.

Le reazioni all’annuncio, raccolte dai media italiani sui canali social del club, restituiscono un tifo diviso. Non sono mancati commenti scettici sugli obiettivi sportivi – «per la Serie B va bene», ha scritto un utente – e appelli all’addio del presidente. Anche gli osservatori internazionali, dal Sud-est asiatico al Medio Oriente, inquadrano la nomina come una scommessa: da un lato la fame di riscatto di un tecnico ferito dall’insuccesso in Nazionale, dall’altro una piazza che chiede segnali concreti dopo una stagione opaca. La dirigenza, da parte sua, confida che lo spirito combattivo di «Ringhio» possa ricompattare lo spogliatoio e riportare la Lazio nelle competizioni europee.

Gattuso è già al lavoro per impostare la nuova stagione. Le prime indicazioni tattiche parlano di un 4-2-3-1, ma il nodo principale resta il mercato, condizionato dalla necessità di cedere prima di acquistare, con priorità a un difensore centrale e a un attaccante. Il tecnico dovrà ricostruire la fiducia di un gruppo che ha chiuso il campionato lontano dalle posizioni di vertice, mentre la piazza attende risposte già dalle prime uscite ufficiali. La sfida è riportare la Lazio in Europa, restituendo al contempo credibilità a un progetto tecnico che, dopo l’uscita di scena di Sarri, sembrava aver smarrito la rotta.

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Gennaro Gattuso ha assunto la guida della Lazio, ha annunciato il servizio stampa del club. Lo specialista italiano di 48 anni ha sostituito Maurizio Sarri, senza che la durata del contratto venisse resa nota. La Lazio ha concluso la stagione al nono posto con 54 punti, mentre Gattuso ha lasciato la panchina dell'Italia ad aprile dopo che la nazionale non è riuscita a qualificarsi ai Mondiali per la terza volta consecutiva.

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