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Asteroide 1997 NC1: sabato il passaggio ravvicinato, nessun pericolo per la Terra

L'oggetto, dal diametro stimato tra 750 e 1650 metri, transiterà a 2,56 milioni di chilometri. Visibile anche dall'Italia con piccoli telescopi, ma la luminosità lunare potrebbe ostacolare l'osservazione.

Sabato 27 giugno alle 11:14 GMT (le 13:14 in Italia) l'asteroide (152637) 1997 NC1 raggiungerà il punto di minima distanza dalla Terra, pari a circa 2,56 milioni di chilometri, ovvero 6,66 volte la distanza Terra-Luna. La velocità relativa sarà di 8,9 chilometri al secondo. L'Ufficio di Difesa Planetaria dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha escluso qualsiasi possibilità di impatto: la probabilità di collisione è zero. Si tratta di un passaggio periodico che rientra nella normale dinamica degli oggetti near-Earth.

Scoperto nel 1997, l'asteroide ha un albedo – la frazione di luce solare riflessa – non ancora determinato con precisione. Le stime attuali, basate su un albedo compreso tra il 5 e il 25 per cento, indicano un diametro tra 750 e 1650 metri. Alcune fonti suggeriscono però un albedo fino al 60 per cento, il che implicherebbe dimensioni inferiori. Per dare un termine di paragone, si tratta di un corpo roccioso da 50 a 60 volte più largo del meteoroide di Chelyabinsk, che nel 2013 generò un'onda d'urto atmosferica con oltre mille feriti in Russia, ma senza impatto diretto al suolo. L'ultimo avvicinamento più stretto di un oggetto di magnitudine assoluta superiore – e quindi presumibilmente più grande – risale al gennaio 2022, quando 1994 PC1 transitò a meno di 5,2 distanze lunari.

L'osservazione dalla Terra sarà possibile con telescopi di almeno 15 centimetri di diametro o con binocoli di grande potenza. Il corpo celeste apparirà come un punto luminoso in lento movimento, non come una scia rapida. Le condizioni migliori si avranno tra il 26 e il 28 giugno, con il cielo notturno. Tuttavia, Juan Luis Cano dell'ESA ha segnalato che la Luna, prossima alla fase piena, potrebbe interferire con la visibilità proprio nelle ore di massimo avvicinamento. L'asteroide sarà osservabile dapprima dall'emisfero boreale – Italia compresa –, poi da quasi tutto il globo al culmine del passaggio, e infine solo dall'emisfero australe nella fase di allontanamento.

La comunità scientifica non si limiterà all'osservazione ottica. La NASA ha pianificato una campagna radar utilizzando l'antenna DSS-26 di 34 metri come trasmettitore e la DSS-13 come ricevitore, entrambe nel complesso di Goldstone in California. Poiché 1997 NC1 non è mai stato osservato con radar, i dati raccolti permetteranno di affinare le stime su dimensioni, forma e caratteristiche superficiali. L'esito di queste misurazioni, atteso nei giorni successivi al flyby, rappresenta il prossimo elemento concreto per aggiornare il profilo di rischio a lungo termine di questo oggetto near-Earth.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Un asteroide di dimensioni enormi, fino a 1.650 metri, si sta avvicinando alla Terra e raggiungerà il punto più vicino sabato. I titoli si chiedono se ci sia un reale pericolo, ma gli esperti rassicurano che non c'è rischio di collisione. L'evento è descritto come un passaggio insolitamente ravvicinato, osservabile con piccoli telescopi.

Stampa del Golfo arabo
DistaccoPragmatismo

Un grande asteroide transiterà innocuamente vicino alla Terra sabato, offrendo agli appassionati di astronomia la possibilità di osservarlo con piccoli telescopi o binocoli potenti. L'oggetto, chiamato 1997 NC1, passerà a oltre 2,5 milioni di chilometri, più di sei volte la distanza lunare, senza alcun pericolo. L'evento è presentato come un'opportunità di osservazione celeste.

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mercoledì 24 giugno 2026

Asteroide 1997 NC1: sabato il passaggio ravvicinato, nessun pericolo per la Terra

L'oggetto, dal diametro stimato tra 750 e 1650 metri, transiterà a 2,56 milioni di chilometri. Visibile anche dall'Italia con piccoli telescopi, ma la luminosità lunare potrebbe ostacolare l'osservazione.

Sabato 27 giugno alle 11:14 GMT (le 13:14 in Italia) l'asteroide (152637) 1997 NC1 raggiungerà il punto di minima distanza dalla Terra, pari a circa 2,56 milioni di chilometri, ovvero 6,66 volte la distanza Terra-Luna. La velocità relativa sarà di 8,9 chilometri al secondo. L'Ufficio di Difesa Planetaria dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha escluso qualsiasi possibilità di impatto: la probabilità di collisione è zero. Si tratta di un passaggio periodico che rientra nella normale dinamica degli oggetti near-Earth.

Scoperto nel 1997, l'asteroide ha un albedo – la frazione di luce solare riflessa – non ancora determinato con precisione. Le stime attuali, basate su un albedo compreso tra il 5 e il 25 per cento, indicano un diametro tra 750 e 1650 metri. Alcune fonti suggeriscono però un albedo fino al 60 per cento, il che implicherebbe dimensioni inferiori. Per dare un termine di paragone, si tratta di un corpo roccioso da 50 a 60 volte più largo del meteoroide di Chelyabinsk, che nel 2013 generò un'onda d'urto atmosferica con oltre mille feriti in Russia, ma senza impatto diretto al suolo. L'ultimo avvicinamento più stretto di un oggetto di magnitudine assoluta superiore – e quindi presumibilmente più grande – risale al gennaio 2022, quando 1994 PC1 transitò a meno di 5,2 distanze lunari.

L'osservazione dalla Terra sarà possibile con telescopi di almeno 15 centimetri di diametro o con binocoli di grande potenza. Il corpo celeste apparirà come un punto luminoso in lento movimento, non come una scia rapida. Le condizioni migliori si avranno tra il 26 e il 28 giugno, con il cielo notturno. Tuttavia, Juan Luis Cano dell'ESA ha segnalato che la Luna, prossima alla fase piena, potrebbe interferire con la visibilità proprio nelle ore di massimo avvicinamento. L'asteroide sarà osservabile dapprima dall'emisfero boreale – Italia compresa –, poi da quasi tutto il globo al culmine del passaggio, e infine solo dall'emisfero australe nella fase di allontanamento.

La comunità scientifica non si limiterà all'osservazione ottica. La NASA ha pianificato una campagna radar utilizzando l'antenna DSS-26 di 34 metri come trasmettitore e la DSS-13 come ricevitore, entrambe nel complesso di Goldstone in California. Poiché 1997 NC1 non è mai stato osservato con radar, i dati raccolti permetteranno di affinare le stime su dimensioni, forma e caratteristiche superficiali. L'esito di queste misurazioni, atteso nei giorni successivi al flyby, rappresenta il prossimo elemento concreto per aggiornare il profilo di rischio a lungo termine di questo oggetto near-Earth.

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Un asteroide di dimensioni enormi, fino a 1.650 metri, si sta avvicinando alla Terra e raggiungerà il punto più vicino sabato. I titoli si chiedono se ci sia un reale pericolo, ma gli esperti rassicurano che non c'è rischio di collisione. L'evento è descritto come un passaggio insolitamente ravvicinato, osservabile con piccoli telescopi.

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DistaccoPragmatismo

Un grande asteroide transiterà innocuamente vicino alla Terra sabato, offrendo agli appassionati di astronomia la possibilità di osservarlo con piccoli telescopi o binocoli potenti. L'oggetto, chiamato 1997 NC1, passerà a oltre 2,5 milioni di chilometri, più di sei volte la distanza lunare, senza alcun pericolo. L'evento è presentato come un'opportunità di osservazione celeste.

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