
Furti, tornado e un Mondiale che non parte: le disavventure dell’Inghilterra a Kansas City
La nazionale inglese arriva alla base del Kansas City tra refurtiva sottratta durante il trasporto, arresti per ricettazione e un’allerta tornado che costringe tutti al riparo.
L’esordio mondiale dell’Inghilterra, previsto contro la Croazia, è già preceduto da un prologo degno di un romanzo picaresco. Dopo il furto di attrezzature durante il trasloco dalla Florida al Kansas City – fra cui scarpini, guanti, maglie autografate e persino due leoni di peluche – la squadra di Thomas Tuchel si è ritrovata a gestire un’allerta tornado che ha fatto suonare le sirene in tutta la città. Il festival dei tifosi è stato chiuso in anticipo e i giocatori hanno ricevuto l’ordine di restare al chiuso, lontano dalle finestre, mentre raffiche fino a 129 chilometri orari minacciavano la regione.
Il furto, definito «un colpo in transito» dal sindaco di Kansas City Quinton Lucas, ha mobilitato autorità locali, statali e federali. Secondo la procura della contea di Jackson, i due autisti del camion, Mustafa Salik ed Erfan Kamal, entrambi texani, sono stati incriminati per ricettazione e rischiano fino a sette anni di carcere. La refurtiva, del valore di oltre 18mila dollari (circa 320 milioni di rupie indonesiane o 13.500 sterline), è stata in gran parte recuperata: la polizia ha ritrovato quattro paia di scarpini, un pallone ufficiale del Mondiale, guanti da portiere e vari gadget, inclusi i due leoni imbalsamati e un set Lego. Il portiere Dean Henderson ha rassicurato: «Penso di aver perso le scarpe, ma le ho riavute, quindi va tutto bene».
Ma la vera paura è arrivata con il cielo. Poche ore dopo l’arrivo, il National Weather Service ha diramato un avviso di tempesta violenta, con tanto di notifica sui cellulari: «Riparatevi in un edificio solido, i detriti volanti possono essere letali». I media britannici raccontano di un gruppo costretto a restare in albergo a Prairie Village, mentre la fan-zone veniva evacuata. Per una nazionale già scossa dal furto, l’episodio ha aggiunto un carico emotivo non da poco.
Le disavventure inglesi sono lo specchio di un’organizzazione mondiale che, malgrado gli sforzi, mostra crepe nella sicurezza logistica. Le indagini sullo scippo hanno coinvolto l’FBI e la polizia locale, segno che l’attenzione è massima per evitare incidenti che possano minare l’immagine del torneo. Dal Brasile alla Russia, i media internazionali hanno rilanciato la notizia con una punta di ironia, ma anche con la consapevolezza che il Mondiale è un palcoscenico dove ogni dettaglio conta.
Per l’Inghilterra, ora, la priorità è trasformare queste perturbazioni in carburante emotivo. L’esordio incombe, e la nazionale dovrà dimostrare che il caos pre-partita non scalfisce la concentrazione. Come ha osservato un analista brasiliano, «il calcio sa assorbire le bufere, ma solo se la squadra resta unita». A Kansas City, la speranza è che dopo la tempesta arrivi il sereno.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 3 lingue
La squadra inglese è stata bersaglio di una serie di contrattempi prima del debutto: dopo il furto di attrezzature, ora una allerta tornado ha costretto i giocatori a mettersi al riparo. Le cronache raccontano una squadra sfortunata, tra scarpe rubate e un uragano, con un pizzico di ironia sulla scaramanzia del numero 17.
La stampa del Golfo ha seguito con distacco gli incidenti, concentrandosi sul recupero degli oggetti rubati e sulle accuse penali. Il tono è fattuale, sottolineando che la maggior parte dell'attrezzatura è stata restituita e che due autisti sono stati incriminati.
Articoli correlati
Collisione ferroviaria a Bedford: decine di feriti, si indaga su un possibile decesso
10 lingue · 30 testate
Geopolitica e PoliticaRinviati i colloqui USA-Iran in Svizzera: Teheran lega l’intesa al cessate il fuoco in Libano
7 lingue · 19 testate
SportMondiale 2026: l’Algeria ricorre alla Fifa, Messi evitò il rosso e segnò tripletta
8 lingue · 16 testate