
Francia-Svezia, l’illusione di Mbappé: gol annullato, la sfida resta in bilico
Al MetLife Stadium di New York, il fuorigioco ferma il capitano dei Bleus dopo venti minuti; le due squadre si contendono il diritto di affrontare il Paraguay negli ottavi.
Il primo sussulto del MetLife Stadium arriva al ventesimo minuto, quando Kylian Mbappé, lanciato a rete da Michael Olise, supera il portiere svedese Jacob Widell Zetterström con un tocco preciso. L’esultanza francese si spegne subito: il guardalinee segnala una posizione di offside, confermata dal replay. L’incontro tra Francia e Svezia, valido per i sedicesimi di finale del Mondiale 2026, resta così inchiodato sullo 0-0, in un avvio che ha già mostrato le intenzioni di entrambe le squadre. Prima del gol annullato, la Svezia si era fatta vedere con un destro debole di Alexander Isak dopo due minuti, mentre la Francia aveva risposto con un tiro dalla distanza di Lucas Digne e una conclusione alta di Bradley Barcola, dopo un’incursione personale.
La Francia arriva a questo appuntamento con il peso e la sicurezza di chi ha dominato il proprio girone. Nella fase a gruppi, la squadra di Didier Deschamps ha collezionato tre vittorie in altrettante partite: 3-1 al Senegal, 3-0 all’Iraq e 4-1 alla Norvegia, per un totale di dieci reti segnate e due subite. Un percorso netto, che ha messo in luce la profondità offensiva dei Bleus, capaci di schierare insieme Mbappé, Ousmane Dembélé – entrambi a quota quattro gol nel torneo – e una serie di talenti come Olise, Barcola e Désiré Doué. Deschamps, che lascerà la panchina dopo il Mondiale, ha chiesto ai suoi di non cedere a eccessi di fiducia, ricordando come la fase a eliminazione diretta azzeri ogni gerarchia.
La Svezia, guidata dal tecnico inglese Graham Potter, si presenta come una squadra dal rendimento altalenante ma dal potenziale offensivo temibile. Nel Gruppo F ha travolto la Tunisia 5-1, per poi crollare con lo stesso punteggio contro i Paesi Bassi e pareggiare 1-1 con il Giappone, qualificandosi come una delle migliori terze. Il reparto avanzato, con Viktor Gyökeres e Alexander Isak, ha già prodotto sette gol nella prima fase, e la formazione svedese ha mostrato di saper colpire in contropiede, sfruttando la velocità di Anthony Elanga e la fisicità dei suoi interpreti. La difesa a tre, orchestrata da Victor Lindelöf, dovrà però reggere l’urto di un attacco che in questo Mondiale ha pochi eguali.
In palio c’è il passaggio agli ottavi di finale, dove attende il Paraguay, che ha eliminato la Germania ai rigori. L’arbitro olandese Danny Makkelie dirige un confronto che, secondo le analisi diffuse in Europa, vede la Francia nettamente favorita, ma che la stessa stampa scandinava descrive come un’occasione per un’impresa. Il match, trasmesso in diretta in Italia su piattaforme streaming, rappresenta un crocevia per le ambizioni di entrambe: per i francesi, la conferma di un progetto tecnico che punta al terzo titolo mondiale; per gli svedesi, la possibilità di riscrivere la propria storia recente in un torneo che ha già visto cadere altre big.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La stampa latinoamericana tratta la partita come un grande evento sportivo, fornendo informazioni pratiche su orari e trasmissioni. Sottolinea il favoritismo della Francia e il suo percorso netto nei gironi, mentre rileva il cammino incerto della Svezia. Il tono è neutrale e descrittivo, concentrato sullo spettacolo.
La copertura dell'Europa continentale, in particolare italiana, vede la partita con cauto scetticismo. Pur riconoscendo lo status di favorita della Francia, avverte che il trio offensivo svedese può mettere alla prova una difesa francese non impeccabile. La narrazione è analitica, concentrata sulle vulnerabilità tattiche.
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