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Francia piega la Norvegia delle riserve, Dembélé firma il primato del Gruppo I

Con Haaland e Ødegaard in panchina, i Bleus vincono 2-1 a Boston e si assicurano il primo posto, evitando un ottavo di finale con il Brasile.

La Francia ha chiuso la fase a gironi del Mondiale 2026 con un successo per 2-1 sulla Norvegia, conquistando la vetta del Gruppo I a punteggio pieno. A decidere la sfida del Boston Stadium è stato Ousmane Dembélé, autore di una doppietta nel primo tempo: al 6’ ha sbloccato il risultato su assist di Kylian Mbappé, al 19’ ha raddoppiato con un’azione personale. La reazione norvegese è stata immediata, con il gol al 21’ che ha riaperto la partita, ma il forcing scandinavo non ha più trovato il pareggio.

L’incontro era atteso come il duello tra due dei migliori attaccanti del pianeta, Mbappé ed Erling Haaland, entrambi a quota quattro reti nelle prime due giornate. Il norvegese, tuttavia, è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti, insieme al capitano Martin Ødegaard e ad Alexander Sørloth. Il commissario tecnico Ståle Solbakken ha operato una rotazione massiccia, schierando undici giocatori diversi rispetto alla vittoria contro il Senegal, con il solo Fredrik Aursnes confermato. Secondo gli analisti del Nord Europa, la scelta è stata dettata dalla volontà di preservare i titolari in vista degli ottavi, ma anche da un calcolo tattico: il secondo posto nel girone avrebbe evitato un incrocio con la Germania, proiettando la Norvegia verso un percorso potenzialmente più agevole, con Costa d’Avorio ai sedicesimi e, in caso di passaggio del turno, il Brasile.

La Francia, dal canto suo, ha dovuto fare a meno del selezionatore Didier Deschamps, rientrato in patria per il funerale della madre. La panchina è stata affidata a Guy Stéphan, che ha schierato la formazione tipo, con Mbappé capitano e un centrocampo fisico guidato da Tchouaméni e Koné. L’assenza di William Saliba, fermato da un infortunio, ha aperto le porte a Maxence Lacroix al centro della difesa accanto a Upamecano. L’approccio transalpino è stato subito aggressivo, e la qualità degli esterni offensivi ha fatto la differenza contro una retroguardia norvegese inedita e poco collaudata.

Con questo risultato, la Francia chiude il girone a nove punti e con una differenza reti di +6, blindando il primo posto. La Norvegia, ferma a sei punti, si qualifica come seconda. I Bleus affronteranno ora una delle migliori terze classificate dei gironi C, D, F, G o H, mentre i norvegesi incroceranno la Costa d’Avorio, seconda del Gruppo E. L’eventuale quarto di finale vedrebbe la Francia opposta alla Germania, se i tedeschi rispetteranno i pronostici, e la Norvegia di fronte al Brasile, in uno scenario che, secondo le letture sudamericane, Solbakken avrebbe deliberatamente accettato per allungare il cammino dei suoi.

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venerdì 26 giugno 2026

Francia piega la Norvegia delle riserve, Dembélé firma il primato del Gruppo I

Con Haaland e Ødegaard in panchina, i Bleus vincono 2-1 a Boston e si assicurano il primo posto, evitando un ottavo di finale con il Brasile.

La Francia ha chiuso la fase a gironi del Mondiale 2026 con un successo per 2-1 sulla Norvegia, conquistando la vetta del Gruppo I a punteggio pieno. A decidere la sfida del Boston Stadium è stato Ousmane Dembélé, autore di una doppietta nel primo tempo: al 6’ ha sbloccato il risultato su assist di Kylian Mbappé, al 19’ ha raddoppiato con un’azione personale. La reazione norvegese è stata immediata, con il gol al 21’ che ha riaperto la partita, ma il forcing scandinavo non ha più trovato il pareggio.

L’incontro era atteso come il duello tra due dei migliori attaccanti del pianeta, Mbappé ed Erling Haaland, entrambi a quota quattro reti nelle prime due giornate. Il norvegese, tuttavia, è rimasto in panchina per tutti i novanta minuti, insieme al capitano Martin Ødegaard e ad Alexander Sørloth. Il commissario tecnico Ståle Solbakken ha operato una rotazione massiccia, schierando undici giocatori diversi rispetto alla vittoria contro il Senegal, con il solo Fredrik Aursnes confermato. Secondo gli analisti del Nord Europa, la scelta è stata dettata dalla volontà di preservare i titolari in vista degli ottavi, ma anche da un calcolo tattico: il secondo posto nel girone avrebbe evitato un incrocio con la Germania, proiettando la Norvegia verso un percorso potenzialmente più agevole, con Costa d’Avorio ai sedicesimi e, in caso di passaggio del turno, il Brasile.

La Francia, dal canto suo, ha dovuto fare a meno del selezionatore Didier Deschamps, rientrato in patria per il funerale della madre. La panchina è stata affidata a Guy Stéphan, che ha schierato la formazione tipo, con Mbappé capitano e un centrocampo fisico guidato da Tchouaméni e Koné. L’assenza di William Saliba, fermato da un infortunio, ha aperto le porte a Maxence Lacroix al centro della difesa accanto a Upamecano. L’approccio transalpino è stato subito aggressivo, e la qualità degli esterni offensivi ha fatto la differenza contro una retroguardia norvegese inedita e poco collaudata.

Con questo risultato, la Francia chiude il girone a nove punti e con una differenza reti di +6, blindando il primo posto. La Norvegia, ferma a sei punti, si qualifica come seconda. I Bleus affronteranno ora una delle migliori terze classificate dei gironi C, D, F, G o H, mentre i norvegesi incroceranno la Costa d’Avorio, seconda del Gruppo E. L’eventuale quarto di finale vedrebbe la Francia opposta alla Germania, se i tedeschi rispetteranno i pronostici, e la Norvegia di fronte al Brasile, in uno scenario che, secondo le letture sudamericane, Solbakken avrebbe deliberatamente accettato per allungare il cammino dei suoi.

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