
E-mail a mezzanotte, addii e attese: la giostra degli allenatori da Nottingham a Teheran
Mentre i Mondiali incoronano le nazionali, il calcio dei club vive giorni convulsi: Vitor Pereira scopre l'esonero dal Nottingham Forest con un messaggio notturno, il Persepolis saluta Osmar Vieira e frena su Skočić.
L'ultimo minuto del contratto, le 23:58 di martedì 30 giugno, ha segnato la fine dell'avventura di Vitor Pereira sulla panchina del Nottingham Forest. Secondo quanto ricostruito dalla stampa portoghese e britannica, il tecnico lusitano – che pure aveva guidato il club alla salvezza in Premier League e fino alle semifinali di Europa League – ha appreso la decisione della società da una e-mail, senza alcun preavviso e a due minuti dalla scadenza naturale del vincolo. «Una sorpresa completa», l'ha definita lo stesso Pereira in un comunicato, nel quale ha comunque ringraziato il club per l'opportunità. L'epilogo per via telematica chiude un rapporto che sembrava destinato al rinnovo e riporta alla mente il turbolento passaggio del tecnico in Brasile, tra Corinthians e Flamengo, dove le sue scelte avevano già suscitato polemiche.
A quasi settemila chilometri di distanza, a Teheran, un altro addio si è consumato con modalità più convenzionali ma non meno cariche di tensione. Osmar Loss Vieira, il tecnico brasiliano che aveva raccolto l'eredità di Yahya Golmohammadi sulla panchina del Persepolis, ha incontrato l'amministratore delegato Peyman Haddadi nella sede del club per formalizzare la separazione consensuale. La decisione, attesa da giorni, è maturata dopo la sconfitta contro il Chadormalu Ardakan in un torneo triangolare che ha spento le residue speranze di qualificazione asiatica per la prossima stagione. Fonti vicine all'ambiente del calcio iraniano sottolineano come il contratto di Vieira fosse legato al raggiungimento di obiettivi sportivi mai centrati, e come il club abbia già da tempo avviato i contatti con Dragan Skočić, ex commissario tecnico della nazionale iraniana e già alla guida del Tractor.
Eppure, nonostante l'accordo di massima con il tecnico croato, la fumata bianca tarda ad arrivare. Negli ambienti finanziari di Teheran si fa strada l'ipotesi di un ripensamento dell'azionista di maggioranza, la Banca Shahr, che secondo alcune ricostruzioni avrebbe manifestato perplessità sull'investimento necessario per l'ingaggio di Skočić, anche alla luce dei deludenti risultati recenti. La stessa Banca, attraverso i canali ufficiali, nega ogni freno, ma il ritardo nella firma alimenta le speculazioni e lascia il club in una situazione di stallo proprio mentre il calcio internazionale offre, con i Mondiali in corso, un controcanto di progettualità e pazienza: la Norvegia di Haaland e Ødegaard, capace di battere la Costa d'Avorio e di qualificarsi per la prima volta agli ottavi, e l'Inghilterra di Tuchel, ancora alla ricerca di un'identità nonostante il primato nel girone, mostrano quanto conti la continuità tecnica.
Per il Nottingham Forest, l'uscita di scena di Pereira apre ora la strada a Oliver Glasner, liberatosi dal Crystal Palace e indicato dalla stampa britannica come il successore designato. A Teheran, invece, il Persepolis è chiamato a sciogliere il nodo Skočić prima che l'incertezza comprometta la pianificazione della nuova stagione. In entrambi i casi, la prossima mossa dirà se la fretta o l'attesa avranno governato le scelte di due club giunti a un bivio.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 1 lingue
La collaborazione con il tecnico brasiliano si è conclusa dopo una stagione al di sotto delle attese e la mancata qualificazione asiatica. La dirigenza ha ringraziato l'allenatore per l'impegno, ma ha già avviato le procedure per ufficializzare il nuovo condottiero, considerato una scelta di esperienza per rilanciare il progetto. Il cambio in panchina viene presentato come una mossa necessaria per voltare pagina e tornare competitive.
L'allenatore portoghese, ben noto in Brasile per i suoi trascorsi con grandi club, è stato liquidato dal Nottingham Forest con una fredda comunicazione via email a pochi minuti dalla scadenza del contratto. La decisione, presa senza alcun preavviso personale, ha colto il tecnico completamente di sorpresa, suscitando sdegno per le modalità irrispettose. La vicenda viene letta come l'ennesimo episodio di trattamento spietato riservato ai professionisti nel calcio inglese.
Allarga lo sguardo
Il nuovo Air Force One regalato dal Qatar infiamma il dibattito etico a Washington
10 lingue · 26 testate
Da Economy & MarketsWashington dice no al rinnovo del T-MEC, scattano le revisioni annuali
7 lingue · 33 testate
Da TechnologyWhatsApp lancia gli username, ma l’India congela il debutto: il nodo è la sicurezza
3 lingue · 10 testate