
Il giorno in cui l’estate si spezzò: da Mosca a Beirut, un giovedì di contrasti
Mentre il termometro toccava i 30 gradi a Mosca, la pioggia e il vento piegavano l’alta pressione centroeuropea, disegnando un mosaico di foschia, polvere e brezze marine dal Golfo Persico al Mar Caspio.
Il vento di sud-ovest sferza la costa libanese sollevando spruzzi salmastri, mentre una cappa di foschia densa avvolge i rilievi medi, cancellando il profilo delle montagne. È l’alba di un giovedì di inizio luglio, e sul Mediterraneo orientale il mare è appena increspato, con una temperatura dell’acqua di 26 gradi. I bollettini locali parlano di «stabilità sulla costa» e di un calo leggero delle temperature in quota, ma è l’umidità a dominare la scena: sul litorale si tocca l’85 per cento, e il caldo si fa sentire più di quanto il termometro racconti.
Quello stesso giovedì, a Mosca, il termometro raggiunge il picco di un’ondata di calore che ha portato la colonnina di mercurio fino a 27-30 gradi, cinque o sei al di sopra della norma climatica. Il meteorologo Evgenij Tiškovets, voce autorevole del centro «Fobos», annuncia che si tratta del giorno più caldo della settimana, ma avverte: già dal giorno successivo un fronte freddo in arrivo farà crollare le temperature, portando rovesci temporaleschi e un’instabilità che accompagnerà il fine settimana. È il momento esatto in cui l’estate sembra spezzarsi, non solo sulla pianura russa ma in un ampio arco che va dalla Scandinavia al Golfo Persico.
A Göteborg, secondo gli esperti svedesi, l’alta pressione che per giorni aveva regalato temperature quasi tropicali si è ormai ritirata. Il giovedì si presenta nuvoloso già dal primo mattino, con piogge in arrivo e un vento che rinforza fino a sfiorare i 15 gradi. «Sarà un tempo da un giorno sì e uno no», spiegano i meteorologi locali, prevedendo per il venerdì raffiche di burrasca in mare e per il sabato nuovi rovesci. L’aria più fresca, penetrata da ovest, ha spento l’afa, ma il sole che tornerà a tratti non basterà a riportare il termometro oltre i 20 gradi. La vera calura estiva, dicono, è rimandata alla seconda metà di luglio.
Più a sud, l’altopiano iraniano vive una giornata di transizione. Le previsioni per la provincia di Teheran indicano cielo da sereno a parzialmente nuvoloso, ma con un aumento del vento e, nelle ore pomeridiane, raffiche molto forti che sollevano polvere, specialmente nei settori meridionali e occidentali. Dopo un giovedì che segna un calo termico (massime di 31 gradi nella capitale), il fine settimana vedrà una risalita delle temperature, mentre i temporali sparsi resteranno confinati alle alture. È un copione che parla di polvere e fulmini, di un altopiano che trattiene il calore anche quando le correnti in quota provano a rinfrescare l’aria.
Sulle rive del Golfo Persico, invece, il giovedì scorre sotto un cielo generalmente sereno, con nubi basse soltanto sulla costa orientale degli Emirati Arabi Uniti. Il mare è calmo, le brezze da sud-ovest a nord-ovest soffiano leggere, e le maree scandiscono il ritmo della giornata con una precisione quasi liturgica. Per un lettore italiano, abituato alle estati mediterranee, questo mosaico di climi racconta la vastità delle estati boreali: la stessa alta pressione che ha scaldato Mosca e Göteborg si è ormai sfilacciata, lasciando dietro di sé una scia di instabilità che unisce il Mar Caspio al Mare del Nord. E mentre a Beirut la foschia continua a nascondere i monti, il vento di sud-ovest non smette di soffiare, portando con sé l’odore del sale e la promessa di un’estate che, per un giorno, ha trattenuto il respiro.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Mosca vive il giorno più caldo della settimana, con temperature fino a 30 gradi, ben 5-6 sopra la norma climatica. I meteorologi statali annunciano il picco del caldo per giovedì, seguito da un fronte freddo che porterà temporali rinfrescanti. Un episodio di calore eccezionale ma gestito con la consueta competenza tecnica.
A Göteborg la fiammata estiva lascia spazio a nuvole, pioggia e vento già da giovedì mattina. Le temperature crolleranno a soli 15 gradi, offrendo sollievo dopo giorni di caldo intenso. I meteorologi descrivono un ritorno alla normalità nordica, con rovesci e raffiche localmente forti.
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