
Francia-Iraq, Mbappé nella storia: caccia al record e qualificazione nel mirino
Con il centesimo gettone in nazionale e a due gol dal primato mondiale di Klose e Messi, Kylian Mbappé guida i Bleus contro un Iraq già colpito ma orgoglioso, nella notte di Philadelphia.
La notte di Philadelphia si accende attorno a Kylian Mbappé. Lunedì 22 giugno, nel secondo turno del Gruppo I del Mondiale 2026, la Francia scende in campo contro l’Iraq con il proprio fuoriclasse a un bivio storico: con 14 reti in carriera nella fase finale, il capitano dei Bleus ha agganciato Gerd Müller al quarto posto di sempre e vede a un passo Ronaldo (15) e a due lunghezze il record condiviso da Miroslav Klose e Lionel Messi (16). Il tutto nella partita che segna la sua presenza numero 100 con la maglia della nazionale, un traguardo che lo proietta verso i 103 gettoni del ct Didier Deschamps e, in prospettiva, verso il primato assoluto di Hugo Lloris (145). Per la stampa sudamericana, che segue con attenzione l’avanzata del fuoriclasse del Real Madrid, la sfida con l’Iraq rappresenta molto più di una formalità: è il palcoscenico su cui può riscriversi la gerarchia dei grandi bomber iridati.
La vittoria per 3-1 all’esordio contro il Senegal, però, ha lasciato qualche ombra sul gioco francese. I campioni del 2018 e finalisti uscenti hanno faticato nella prima frazione, chiusa con un solo tiro in porta, prima di trasformarsi nella ripresa grazie all’ingresso di Bradley Barcola. Secondo le analisi diffuse dai media brasiliani e argentini, Deschamps intende premiare l’esterno del Paris Saint-Germain con una maglia da titolare al posto di Désiré Doué, affiancandolo a Ousmane Dembélé e Michael Olise sulla trequarti alle spalle di Mbappé. Possibili novità anche a centrocampo e in difesa: il tecnico potrebbe concedere un turno di riposo ad Aurélien Tchouaméni, lanciando la coppia Rabiot–Koné, e inserire Lucas Digne sulla sinistra al posto di Théo Hernandez. L’obiettivo dichiarato è trovare continuità in vista dello scontro diretto per il primato del girone contro la Norvegia, nell’ultima giornata.
L’Iraq di Graham Arnold arriva all’appuntamento con la schiena al muro. La sconfitta per 4-1 contro la Norvegia di Erling Haaland, pur condita dal gol di Aymen Hussein – appena la seconda marcatura irachena nella storia dei Mondiali – ha messo a nudo i limiti di una selezione che, tuttavia, nel primo tempo aveva tenuto il campo con dignità. Arnold, con l’ironia di chi affronta un’impresa quasi impossibile, ha confessato di aver chiesto se fosse possibile schierare tre portieri per arginare Mbappé. La coppia offensiva Hussein–Al-Hamadi, attaccante del Luton Town, resta l’unica speranza per graffiare una difesa che, con Saliba e Upamecano, concede pochissimo.
Dai bookmaker russi, il quadro è impietoso: il successo francese è quotato a 1,08, mentre la vittoria irachena veleggia a 30,00; il segno «over 2,5» per i gol dei soli Bleus è dato a 1,51. Numeri che confermano l’enorme divario tecnico tra due nazionali che non si sono mai affrontate in precedenza, né in amichevole né in competizioni ufficiali. L’arbitro canadese Drew Fischer, esordiente nel torneo, dirigerà un incontro che per la Francia vale il biglietto anticipato per i sedicesimi di finale: con una vittoria, i Bleus salirebbero a sei punti e ipotecherebbero il passaggio del turno, mentre un ko iracheno, unito al risultato di Senegal–Norvegia, potrebbe significare l’eliminazione virtuale. Il fischio d’inizio è fissato per le 18:00 ore argentine (le 23:00 in Italia), con diretta televisiva affidata a DSports per il pubblico sudamericano e streaming su piattaforme come VIX in Centroamerica.
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La Francia di Mbappé, acclamata come strafavorita, spedisce un Iraq debole per blindare il passaggio ai sedicesimi. Il fuoriclasse insegue record di gol, mentre la squadra di Deschamps domina il girone con autorità.
I bookmaker hanno dato all'Iraq possibilità quasi nulle contro la Francia: quota vittoria irachena 30,00, successo francese a 1,08. Si prevede una partita con molti gol, con alta probabilità di almeno tre reti francesi.
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