Accedi
Edizione delle 10:00 CETgiovedì 25 giugno 2026
307 testate · 17 lingue648 briefing oggi
Crimini & Disastrigiovedì 25 giugno 2026

Filippine, dopo la sparatoria nella scuola di Tacloban scatta il blocco del videogioco Gorebox

Tre studenti uccisi e venti feriti da due minorenni; le autorità filippine bloccano temporaneamente l'app, mentre un secondo allarme viene sventato e il Parlamento discute nuove restrizioni per i minori online.

Lunedì scorso, presso la San Jose National High School di Tacloban, nelle Filippine centrali, due studenti di 14 e 15 anni hanno aperto il fuoco in un'aula, uccidendo tre compagni e ferendone altri venti. Secondo la polizia nazionale filippina, i due aggressori hanno utilizzato una pistola 9 mm e un revolver calibro .38, armi sottratte a familiari: la prima apparteneva a una zia del quattordicenne, un'agente di polizia poi sospesa, la seconda a un dipendente dell'agenzia di sicurezza del nonno del quindicenne.

Nelle ore successive, il Centro di coordinamento e investigazione sulla criminalità informatica (CICC) ha disposto il blocco temporaneo del videogioco Gorebox, un first-person shooter con rating R18 per violenza estrema, dopo che gli inquirenti hanno accertato che il sospettato più giovane ne era un assiduo giocatore. L'agenzia ha precisato che la sospensione servirà a valutare se la piattaforma abbia avuto un ruolo nell'accaduto, pur riconoscendo che gli studi scientifici non hanno finora stabilito un nesso causale diretto tra videogiochi e comportamenti violenti. I due minorenni hanno dichiarato agli investigatori di aver agito per vendicarsi di atti di bullismo subiti a scuola.

A due giorni dalla sparatoria, un secondo allarme è stato sventato nella provincia di Leyte: una studentessa di 14 anni della Tolosa National High School è stata fermata dopo aver diffuso su Facebook messaggi che annunciavano un'imminente sparatoria. Il ministro dell'Interno Jonvic Remulla ha riferito che la minaccia è stata neutralizzata grazie a una segnalazione del senatore Bam Aquino, e che la ragazza, al di sotto dell'età imputabile, è stata affidata ai servizi sociali. L'episodio ha alimentato un acceso dibattito al Senato di Manila, dove diversi parlamentari hanno invocato un giro di vite sulla presenza online dei minori. Il presidente del Senato Sherwin Gatchalian ha sollecitato l'approvazione di una legge che vieti l'uso dei social media ai minori di 16 anni, mentre la senatrice Risa Hontiveros ha denunciato le piattaforme come «nidi per il lavaggio del cervello e la radicalizzazione dei giovani».

Sul fronte giudiziario, il quindicenne è stato incriminato per omicidio, mentre il complice quattordicenne non è perseguibile in base alla legge filippina sulla giustizia minorile, che fissa a 15 anni l'età minima per la responsabilità penale. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. si è detto aperto a una revisione della norma. Le indagini proseguono per chiarire le dinamiche e le eventuali influenze esterne, mentre il governo ha annunciato un rafforzamento della sicurezza negli istituti scolastici.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

32%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa sud-est asiaticaStampa del Golfo arabo
Stampa sud-est asiatica
AllarmePragmatismo

Il governo filippino ha temporaneamente bloccato il gioco Gorebox dopo che gli investigatori hanno scoperto che uno dei sospetti adolescenti della sparatoria scolastica di Tacloban ne era un assiduo giocatore. La misura serve a valutare se la piattaforma violenta abbia influenzato l'attacco che ha ucciso tre studenti e ferito altri venti.

Stampa del Golfo arabo
AllarmeIndignazioneUrgenza

Dopo la sparatoria mortale di Tacloban, i legislatori filippini chiedono il divieto dei social media per i minori, un rafforzamento della sicurezza nei campus e una revisione della legge sulla giustizia minorile. Le autorità hanno anche sventato un secondo attacco pianificato a Leyte grazie a una segnalazione online, evidenziando il duplice ruolo dei social media nell'incitare e prevenire la violenza.

Articoli correlati

Leggi di più
Ultim'ora
Il podio di Monaco in tribunale, la Ferrari rinasce: la Formula 1 arriva in Austria con le classifiche in bilico·Neymar, lacrime e ovazione: il Brasile ritrova il suo numero 10 dopo 981 giorni·Minori e piattaforme digitali: la mappa globale degli abusi tra processi, condanne e nuove inchieste·Robot, mangrovie e dati: le scuole del mondo che insegnano a cambiare il futuro·Prima tranche da 3,2 miliardi per Kiev, la Svezia stanzia 1,5 miliardi per l’energia·Ochoa, l'ultimo volo: 19 minuti all'Azteca per entrare nella leggenda·L’Ue sigilla l’intesa sui dazi con Washington, mentre il Nord America rivede il T-MEC·Europa occidentale nella morsa del caldo estremo: decine di morti e blackout·Il podio di Monaco in tribunale, la Ferrari rinasce: la Formula 1 arriva in Austria con le classifiche in bilico·Neymar, lacrime e ovazione: il Brasile ritrova il suo numero 10 dopo 981 giorni·Minori e piattaforme digitali: la mappa globale degli abusi tra processi, condanne e nuove inchieste·Robot, mangrovie e dati: le scuole del mondo che insegnano a cambiare il futuro·Prima tranche da 3,2 miliardi per Kiev, la Svezia stanzia 1,5 miliardi per l’energia·Ochoa, l'ultimo volo: 19 minuti all'Azteca per entrare nella leggenda·L’Ue sigilla l’intesa sui dazi con Washington, mentre il Nord America rivede il T-MEC·Europa occidentale nella morsa del caldo estremo: decine di morti e blackout·
Agg. 08:294 lingue · 7 testate
7 testate|4 lingue|2 min lettura
giovedì 25 giugno 2026

Filippine, dopo la sparatoria nella scuola di Tacloban scatta il blocco del videogioco Gorebox

Tre studenti uccisi e venti feriti da due minorenni; le autorità filippine bloccano temporaneamente l'app, mentre un secondo allarme viene sventato e il Parlamento discute nuove restrizioni per i minori online.

Lunedì scorso, presso la San Jose National High School di Tacloban, nelle Filippine centrali, due studenti di 14 e 15 anni hanno aperto il fuoco in un'aula, uccidendo tre compagni e ferendone altri venti. Secondo la polizia nazionale filippina, i due aggressori hanno utilizzato una pistola 9 mm e un revolver calibro .38, armi sottratte a familiari: la prima apparteneva a una zia del quattordicenne, un'agente di polizia poi sospesa, la seconda a un dipendente dell'agenzia di sicurezza del nonno del quindicenne.

Nelle ore successive, il Centro di coordinamento e investigazione sulla criminalità informatica (CICC) ha disposto il blocco temporaneo del videogioco Gorebox, un first-person shooter con rating R18 per violenza estrema, dopo che gli inquirenti hanno accertato che il sospettato più giovane ne era un assiduo giocatore. L'agenzia ha precisato che la sospensione servirà a valutare se la piattaforma abbia avuto un ruolo nell'accaduto, pur riconoscendo che gli studi scientifici non hanno finora stabilito un nesso causale diretto tra videogiochi e comportamenti violenti. I due minorenni hanno dichiarato agli investigatori di aver agito per vendicarsi di atti di bullismo subiti a scuola.

A due giorni dalla sparatoria, un secondo allarme è stato sventato nella provincia di Leyte: una studentessa di 14 anni della Tolosa National High School è stata fermata dopo aver diffuso su Facebook messaggi che annunciavano un'imminente sparatoria. Il ministro dell'Interno Jonvic Remulla ha riferito che la minaccia è stata neutralizzata grazie a una segnalazione del senatore Bam Aquino, e che la ragazza, al di sotto dell'età imputabile, è stata affidata ai servizi sociali. L'episodio ha alimentato un acceso dibattito al Senato di Manila, dove diversi parlamentari hanno invocato un giro di vite sulla presenza online dei minori. Il presidente del Senato Sherwin Gatchalian ha sollecitato l'approvazione di una legge che vieti l'uso dei social media ai minori di 16 anni, mentre la senatrice Risa Hontiveros ha denunciato le piattaforme come «nidi per il lavaggio del cervello e la radicalizzazione dei giovani».

Sul fronte giudiziario, il quindicenne è stato incriminato per omicidio, mentre il complice quattordicenne non è perseguibile in base alla legge filippina sulla giustizia minorile, che fissa a 15 anni l'età minima per la responsabilità penale. Il presidente Ferdinand Marcos Jr. si è detto aperto a una revisione della norma. Le indagini proseguono per chiarire le dinamiche e le eventuali influenze esterne, mentre il governo ha annunciato un rafforzamento della sicurezza negli istituti scolastici.

Divergenza delle fonti

Crimini & Disastri · 7 testate · 4 lingue

32%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale80%
Critico20%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa sud-est asiaticaStampa del Golfo arabo
Stampa sud-est asiatica
AllarmePragmatismo

Il governo filippino ha temporaneamente bloccato il gioco Gorebox dopo che gli investigatori hanno scoperto che uno dei sospetti adolescenti della sparatoria scolastica di Tacloban ne era un assiduo giocatore. La misura serve a valutare se la piattaforma violenta abbia influenzato l'attacco che ha ucciso tre studenti e ferito altri venti.

Stampa del Golfo arabo
AllarmeIndignazioneUrgenza

Dopo la sparatoria mortale di Tacloban, i legislatori filippini chiedono il divieto dei social media per i minori, un rafforzamento della sicurezza nei campus e una revisione della legge sulla giustizia minorile. Le autorità hanno anche sventato un secondo attacco pianificato a Leyte grazie a una segnalazione online, evidenziando il duplice ruolo dei social media nell'incitare e prevenire la violenza.

Questa notizia è apparsa su

7 testate · 4 lingue

Articoli correlati

Sport

Brasile, show di Vinicius e lacrime di Neymar: Scozia travolta 3-0, primo posto nel Gruppo C

10 lingue · 37 testate

Sport

Sudafrica nella storia: Maseko abbatte la Corea, Bafana Bafana ai sedicesimi

5 lingue · 26 testate

Geopolitica e Politica

Trump trasforma i 250 anni degli Stati Uniti in un comizio tra defezioni e polemiche

6 lingue · 21 testate

Leggi di più