
Europa nella morsa del caldo: decessi in Francia, roghi in Spagna e Portogallo
L'ondata di calore ha causato un aumento della mortalità in Francia, vasti incendi nella penisola iberica e spinto le città a misure d'emergenza.
La terza ondata di calore della stagione ha colpito l'Europa con temperature vicine ai 40 gradi, provocando un eccesso di mortalità in Francia e vasti incendi nella penisola iberica. Secondo l'agenzia di sanità pubblica francese, nella settimana dal 22 al 28 giugno si sono registrati 2.025 decessi in più rispetto alla media, con un incremento del 29,1% rispetto alla settimana precedente. L'85% delle vittime aveva più di 65 anni e il 62% risiedeva nella regione dell'Île-de-France, dove i decessi in abitazione sono aumentati del 40% dal 24 giugno. Le autorità sanitarie precisano che i dati sono ancora provvisori e potrebbero essere sottostimati.
Contemporaneamente, un incendio divampato venerdì nei pressi di La Bisbal d'Empordà, in Catalogna, ha distrutto circa 2.200 ettari di vegetazione, in gran parte boschiva. I vigili del fuoco catalani riferiscono di aver stabilizzato il 70% del fianco destro del rogo e mantengono il confinamento in sette comuni. Non si segnalano feriti, ma circa 150 persone, tra cui 70 bambini di un campo estivo, sono state evacuate. In Portogallo, un vasto incendio nel municipio di Vouzela ha percorso circa 10.000 ettari, causando nove feriti, due dei quali in condizioni gravi. Il governo di Lisbona ha attivato il meccanismo europeo di protezione civile e accordi bilaterali con Spagna e Marocco per ricevere rinforzi aerei, mentre dodici distretti su diciotto sono in allerta rossa.
Di fronte all'emergenza, le città europee hanno moltiplicato i cosiddetti "rifugi climatici". A Parigi, il comune ha aperto sale cinematografiche climatizzate per proiezioni gratuite nelle ore più calde e ha esteso l'orario di parchi e giardini. A Berlino, la polizia ha utilizzato idranti per rinfrescare le strade, mentre Vienna ha installato docce nebulizzate in piazze e parchi. Lisbona ha reso accessibili alcune stazioni della metropolitana durante la notte per i senzatetto. In Italia, a Barletta un barbiere ha offerto tagli gratuiti in locali climatizzati, e a Poggio Torriana il teatro è stato trasformato in rifugio climatico.
Secondo gli esperti del World Resources Institute, si sta assistendo a una transizione del caldo da minaccia individuale a problema di salute pubblica. L'Organizzazione mondiale della sanità ricorda che le ondate di calore sono oggi gli eventi climatici estremi che causano più morti al mondo. Mentre la Francia si prepara a una nuova ondata prevista per il 5 luglio, le autorità portoghesi mantengono l'allerta massima e le indagini sulle cause dei roghi sono in corso: in Catalogna si ipotizza una negligenza, in Portogallo un uomo è stato arrestato con l'accusa di aver innescato le fiamme con una smerigliatrice.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Un resoconto personale dell'ondata di calore a Parigi descrive la città sopraffatta dal caldo, con opzioni di raffreddamento inadeguate. La narrazione enfatizza la sofferenza umana e la necessità di spazi urbani più resilienti al clima. È un appello compassionevole all'azione.
I media europei coprono l'ondata di calore attraverso un mix di storie di adattamento locale, resoconti di incendi e analisi delle politiche climatiche. Evidenziano sia l'impatto umano immediato che i fallimenti sistemici alla base della crisi. Il tono spazia da soluzioni pragmatiche all'indignazione per l'insufficiente azione climatica.
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