
Ferrari lancia la 12Cilindri Manuale: il cambio a leva torna per i puristi nell’era dell’elettrico
Con 1.499 esemplari e un innovativo sistema by-wire, Maranello risponde all’accoglienza tiepida della prima elettrica e punta sui collezionisti fedeli al V12 aspirato.
La Ferrari ha presentato la 12Cilindri Manuale, una serie speciale in edizione limitata che riporta al centro dell’abitacolo la leva del cambio e il pedale della frizione. La mossa arriva a poche settimane dal debutto della Luce, la prima elettrica del Cavallino, accolta da una parte della clientela con scetticismo e da un’ondata di meme sui social network. Con un prezzo di 590 mila euro e tiratura di 1.499 unità – cifra che richiama la cilindrata del primo dodici cilindri del 1947 – la nuova Gran Turismo a motore anteriore si rivolge a chi cerca un’esperienza di guida fisica e analogica, in controtendenza rispetto alla digitalizzazione spinta delle supercar.
Il cuore tecnico è il sistema “Manuale by-wire”, sviluppato in quattro anni a Maranello. Non si tratta di un ritorno al cambio meccanico tradizionale, ma di una reinterpretazione elettronica: la leva, lavorata dal pieno e dal peso inferiore ai 3,5 kg, dialoga con la centralina del doppia frizione a otto rapporti attraverso sensori angolari e cinematismi dedicati, ricreando i carichi e gli scatti tipici dei manuali storici. Il pedale della frizione, anch’esso by-wire, integra un meccanismo passivo che riproduce la curva carico-corsa di un comando meccanico, mentre un blocco fisico impedisce innesti errati se la frizione non è premuta. Il guidatore può scegliere la modalità manuale per le prime sei marce e la retromarcia, oppure affidarsi alla trasmissione automatica, eliminando le palette al volante e ripristinando l’avviamento meccanico.
La scelta industriale si inserisce in un quadro di mercato sempre più polarizzato. Secondo i piani aziendali, entro il 2030 solo il 20% della gamma Ferrari sarà elettrico, mentre il resto si dividerà equamente tra motori a combustione e ibridi. La 12Cilindri Manuale diventa così il manifesto di una strategia che punta sull’esclusività e sul legame con i collezionisti, in un momento in cui la domanda di vetture rare e poco filtrate cresce tra i clienti più facoltosi. Sul fronte opposto, i listini dei mercati emergenti – come mostrano i dati diffusi in Iran, dove la Shahin G con cambio automatico CVT figura tra i modelli più richiesti – confermano la diffusione capillare delle trasmissioni automatiche e a variazione continua nella mobilità di massa, segnando una distanza netta tra l’ultra-lusso e il resto del settore.
Le prime consegne sono previste per il primo trimestre del prossimo anno. Enrico Galliera, chief marketing commercial officer, non ha escluso che in futuro il sistema Manuale by-wire possa essere adottato su altri modelli, lasciando intendere che la limited edition potrebbe rappresentare un banco di prova per una nicchia destinata a espandersi. L’industria osserverà con attenzione la risposta dei 1.499 acquirenti, vero termometro della capacità di Maranello di coniugare tradizione e innovazione senza tradire la propria eredità meccanica.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il blocco latinoamericano non ha riportato la notizia sul ritorno del cambio manuale digitale della Ferrari.
Il blocco iraniano non ha trattato la notizia del cambio manuale digitale della Ferrari.
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