
L’antiterrorismo britannico prende in mano il caso Widdecombe: ipotesi terrorismo dopo nuovi indizi
La polizia antiterrorismo del Regno Unito ha assunto la guida delle indagini sull’omicidio dell’ex ministra Ann Widdecombe, riesumando l’ipotesi di un movente politico inizialmente esclusa.
La decisione, comunicata lunedì dal Counter Terrorism Policing South East, è maturata dopo l’acquisizione di «nuove informazioni e prove» non meglio specificate. L’uomo di 28 anni arrestato sabato a Rotherham, nello Yorkshire, con l’accusa di omicidio è stato ora fermato anche per «commissione, preparazione o istigazione di atti di terrorismo». La svolta arriva a poche ore di distanza dalle rassicurazioni della polizia del Devon e della Cornovaglia, che fino a domenica escludeva qualsiasi matrice politica o terroristica.
Secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Interno Shabana Mahmood alla Camera dei Comuni, il sospettato – un cittadino britannico bianco – non era noto al programma governativo anti-radicalizzazione Prevent. La ministra ha invitato a evitare speculazioni, mentre ha offerto a Nigel Farage, leader di Reform UK, un incontro con l’organismo parlamentare che si occupa della sicurezza dei politici. Dal canto suo, l’entourage di Farage ha denunciato una cronica sottovalutazione dei rischi per gli esponenti della destra: il responsabile Interni di Reform, Zia Yusuf, ha accusato governo, polizia e presidenza della Camera di disinteressarsi della protezione dei deputati del partito.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano il sospetto mentre carica in auto un oggetto simile a un palo di legno la mattina di mercoledì 8 luglio, prima di percorrere oltre 400 chilometri fino alla residenza di Widdecombe a Haytor, nel Devon. La polizia ritiene che l’ex parlamentare sia stata aggredita intorno alle 12:30 di quel giorno e trovata senza vita il giorno successivo con gravi ferite. L’arma del delitto non è stata ufficialmente identificata, ma la dinamica ricostruita rafforza l’ipotesi di un’azione premeditata.
Widdecombe, 78 anni, era stata deputata conservatrice per ventitré anni e ministra delle Carceri sotto John Major, prima di diventare un’icona della Brexit e portavoce per l’immigrazione di Reform UK. La sua morte ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei rappresentanti politici nel Regno Unito, già segnato dagli omicidi di Jo Cox (2016) e David Amess (2021). In sede europea, osservatori a Bruxelles notano come l’episodio intervenga in un momento di forte polarizzazione, con il partito di Farage in testa ai sondaggi e il leader impegnato in una controversa rielezione suppletiva.
Al momento, le autorità non cercano altri sospettati e mantengono un cordone di sicurezza attorno all’abitazione della vittima e alla proprietà collegata all’arrestato. La ministra Mahmood ha annunciato una revisione delle misure di protezione per gli ex parlamentari e per chi mantiene un profilo pubblico legato all’attività politica. L’indagine prosegue sotto la guida dell’unità antiterrorismo, che ha promesso aggiornamenti non appena disponibili senza compromettere il futuro processo.
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Giustapponendo l'indagine per omicidio con le controversie finanziarie ed etiche di Nigel Farage, creiamo una narrazione che collega il crimine a una corruzione politica più ampia, facendo sì che l'angolo terroristico appaia parte di un più ampio schema di cattiva condotta.
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