
EasyJet apre al fondo Castlelake: intesa di principio per un’offerta da 5,2 miliardi di sterline
Dopo aver respinto quattro proposte, il consiglio si dice disposto a raccomandare l’offerta di 6,90 sterline per azione, ma restano ostacoli regolamentari e la scadenza del 3 agosto.
Il consiglio di amministrazione di EasyJet ha raggiunto domenica un accordo di principio con la società di investimento statunitense Castlelake su una proposta di acquisizione in contanti a 6,90 sterline per azione, che valorizza la compagnia aerea low-cost britannica circa 5,2 miliardi di sterline (6,9 miliardi di dollari). La mossa segna un punto di svolta dopo mesi di trattative tese: il board ha dichiarato che, qualora venisse presentata un’offerta formale, sarebbe «disposto a raccomandarla agli azionisti». Il termine per il deposito di un’offerta vincolante è stato prorogato al 3 agosto, ma le parti avvertono che non vi è alcuna certezza che l’operazione venga finalizzata.
La quinta proposta di Castlelake arriva dopo una serie di rilanci – da 5,60 a 6,50 sterline per azione – tutti respinti dalla compagnia, che aveva bollato i precedenti approcci come «altamente opportunistici» e un tentativo di acquistare il vettore «a prezzo di saldo». Negli ambienti finanziari londinesi si osserva come la svolta sia maturata dopo che EasyJet, pur giudicando insufficiente anche l’ultima offerta, ha concesso al fondo un accesso limitato ai dati commerciali, aprendo di fatto la strada a una due diligence. Castlelake, da parte sua, aveva criticato la «mancanza di volontà» del consiglio di avviare un dialogo costruttivo, portando la propria offerta direttamente all’attenzione degli azionisti.
L’operazione deve fare i conti con un vincolo regolamentare significativo: in quanto compagnia europea, EasyJet è tenuta a mantenere la proprietà e il controllo maggioritario in mani europee. Castlelake, entità statunitense, necessita quindi di un partner continentale per strutturare l’acquisizione, aspetto su cui il fondo ha già dichiarato di volersi conformare. Secondo gli analisti del trasporto aereo europeo, la presenza di Castlelake nel leasing aeronautico – con una flotta di 375 velivoli dati a noleggio a vettori come Etihad, Qantas e Air India Express – e le recenti operazioni nel capitale di SAS e Spirit Airlines segnalano un interesse strategico per gli asset fisici e gli slot della low-cost.
L’interesse del fondo si inserisce in un momento di debolezza del titolo EasyJet, sceso di oltre il 30% nell’ultimo anno prima delle prime avvisaglie di scalata, appesantito dall’impennata del costo del carburante legata al conflitto in Iran e dalle perdite semestrali. Tra gli asset più attrattivi figurano la moderna flotta di Airbus A320, centinaia di ordini per nuovi velivoli e slot preziosi negli aeroporti di Londra, Milano e Ginevra. La famiglia del fondatore Stelios Haji-Ioannou resta il primo azionista con il 15,3% del capitale. Castlelake ha espresso «enorme rispetto» per la compagnia e l’intenzione di sostenerne la crescita e il rinnovo della flotta, ma ogni decisione finale resta subordinata al voto degli azionisti e al superamento degli ostacoli regolamentari entro la scadenza di inizio agosto.
| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | +0.10 | neutral |
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
EasyJet ha accettato solo dopo aver respinto quattro offerte 'opportunistiche', e ora il fondo americano riesce a comprare a un prezzo che la compagnia stessa aveva definito sottovalutato.
Il racconto si concentra sulle dichiarazioni di EasyJet contro le offerte precedenti, creando l'impressione che l'accordo sia stato strappato con difficoltà e che il prezzo finale sia ancora discutibile.
Non menziona la partecipazione preesistente di Castlelake in EasyJet (2,14%), che potrebbe indicare un interesse di lungo termine e non puramente opportunistico.
Il fondo Castlelake ha finalmente avuto successo dopo quattro tentativi, e EasyJet riconosce il valore dell'offerta, accettando un accordo che valorizza la compagnia come merita.
La narrazione enfatizza la progressione delle offerte e la determinazione del fondo, presentando l'accordo come un lieto fine dopo una lunga trattativa, senza soffermarsi sulle critiche iniziali di EasyJet.
Non riporta le accuse di 'opportunismo' e 'prezzo di saldo' che EasyJet aveva mosso nelle fasi precedenti, presenti in altri blocchi.
L'accordo è un passo avanti nelle trattative, con il consiglio di amministrazione di EasyJet pronto a raccomandare l'offerta agli azionisti, subordinatamente alla due diligence.
Il resoconto si limita a elencare i fatti e le cifre, senza aggiungere giudizi o enfasi emotiva, presentando l'operazione come una normale transazione commerciale.
Allarga lo sguardo
Trump trasforma il 250° anniversario in comizio: l’America divisa celebra tra caldo e scontro politico
6 lingue · 25 testate
Da TechnologyWhatsApp sospende gli username in India: il timore di frodi blocca la novità privacy
2 lingue · 6 testate
Da Science & HealthCosì l'esercizio regolare dimezza il rischio infarto: le nuove mappe della salute
5 lingue · 11 testate